Steve Jobs bocciò centinaia di spot della serie “Get a Mac”

La storica campagna pubblicitaria “Get a Mac” fu voluta e supervisionata maniacalmente da Steve Jobs. Su oltre 300 spot girati, solo 66 quelli effettivamente tramessi.

Steve Jobs bocciò centinaia di spot della serie “Get a Mac”

“Get a Mac” è il nome di una serie di fortunati e divertenti spot trasmessi dal 2006 al 2009 che Apple fece preparare dall’agenzia TBWA\Media Arts. La campagna era pensata per sottolineare i vantaggi della piattaforma Mac. Gli attori principali dello spot erano Justin Long (il “Mac”), scelto da Steve Jobs che aveva notato l’attore nel cast di “Herbie – Il super Maggiolino”, mentre la per la parte del “PC” fu scelto John Hodgman, notato durante il “The Daily Show” (programma televisivo statunitense di satira, che parodia i telegiornali e i programmi di approfondimento politico della TV USA).

L’idea di “Get a Mac” arrivò a Eric Grunbaum e Scott Trattner mentre facevano surf a Malibu, pensando al Mac e al PC come a due personaggi diversi. Presentarono l’idea a Jobs convinti che non l’avrebbe accettata. In totale furono creati ben 323 varianti di “Get a Mac”. Tantissimi quelli rifiutati da Jobs che non tanto sorprendente interveniva su ogni dettaglio, compresa l’illuminazione delle scene e i riflessi sugli oggetti inquadrati.

Nel corso del programma Couch Surfing su PeopleTV, Justin Long rivela che su oltre 300 spot girati, Jobs autorizzò la messa in onda di solo 66 varianti. L’attore rivela che alcuni tra i più divertenti non furono mai trasmessi, compreso uno che ricorda in particolare con la partecipazione del comico Zach Galifianakis che interpretava la parte di un Babbo Natale ubriaco. Long spiega che Apple e Steve Jobs in particolare, preferivano spot non eccessivamente divertenti, perché – a loro dire- questo avrebbe potuto essere un elemento di distrazione per l’obiettivo della pubblicità. Jobs riteneva che se le persone si fossero troppo concentrate sullo humor dello spot, avrebbero considerato in secondo piano il prodotto.

Steve Jobs bocciò centinaia di spot della serie “Get a Mac”

I vari spot resero a ogni modo Long un volto noto e familiare; questo non gli ha garantito di potere avere Mac gratis per tutta la vita ma riferisce di essere stato pagato bene. Quanto non è dato sapere; alla specifica richiesta di Lola della giornalista di intrattenimento Ogunnaike, Long, glissa e fa una battuta: “Abbastanza al punto che no0n sarebbe necessario essere qui”.

Nel 2009 AdWekk conferì il premio di “Pubblicità del decennio” agli spot pubblicitari della serie “Get a Mac” di Apple, evidenziando “la genialità del casting” e la scelta di “rendere l’idea di un marchio cool e rilassato pur punzecchiando senza pietà i propri rivali”.