Sweetwoods, produrre con il legno quel che è realizzato con il petrolio

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Nove società europee hanno collaborato al progetto Sweetwoods che comporta la produzione di biomateriali a base di legno, per la prima volta su scala industriale, utilizzabili in sostituzione della plastica per varie applicazioni quotidiane.

Sweetwoods è un progetto pilota congiunto, del valore di 43 milioni di euro, che di recente ha ottenuto un finanziamento da 21 milioni di euro nel quadro dello strumento finanziario Bio-Based Industries del programma Horizon 2020 dell’Unione europea.

Il progetto riguarda l’intero processo; trasformare il legno in zuccheri e lignina rende possibile perfezionare ulteriormente il materiale in prodotti a elevato valore aggiunto utilizzabili per sostituire sostanze chimiche e plastiche derivati dal petrolio.

“Il progetto può rivoluzionare il futuro dell’intera economia globale dei materiali” afferma Laura Koponen, Managing Director della finlandese Spinverse a capo della preparazione del progetto. L’obiettivo è implementare la tecnologia su scala industriale entro quattro anni. Il progetto creerà nuovi materiali e una nuova catena di valore nel quale il legno riveste un ruolo essenziale. Il concetto di “bioraffinamento” può trasformare 80 tonnellate di legno massiccio in prodotti ad alto valore aggiunto quali bioplastiche, materiali per isolamento, cuscinetti, carburante e edulcoranti. “Il progetto permette di produrre con il legno ciò che ora viene creato con il petrolio” ha spiegato Matti Heikkilä, Chief Technology Officer di MetGen.

L’idea è nata da una collaborazione tra più aziende. L’azienda responsabile incaricata è l’estone Graanul Biotech, specializzata in lavorazione del legno; la finlandese MetGen ha ideato un procedimento all’avanguardia che sfrutta gli enzimi e svolge un ruolo fondamentale nell’estrazione dei biomateriali puri per l’ulteriore trasformazione. Il biomateriale è usato ad esempio dalla tedesca Tecnaro GmbH per bio-materiali-compositi, da Armacell per la creazione di schiume in elastomero, dalla francese Global Bioenergies per biocarburanti, dalla belga Recticel N.V per schiume poliuretaniche.