Home Macity Eventi TechCrunch Italy: reportage della convention dedicata alle startup italiane

TechCrunch Italy: reportage della convention dedicata alle startup italiane

A Roma, nella prestigiosa sede del museo MAXXI, il 26 e 27 settembre si è svolta la seconda edizione di TechCrunch Italy, tappa italiana del “tour” internazionale di TechCrunch. Nella due giorni, all’interno di una fittissima agenda, si sono alternati speaker internazionali sui temi delle startup e dell’innovazione. Da Renato Soru, che ha ripercorso le tappe della creazione di Tiscali (interessante aver saputo che Google li pagò 10mln di dollari per avere Google come motore di ricerca in home page) a Yossi Vardi uno dei pionieri degli investimenti in startup (ne ha finanziate oltre 80). Da Fabrice Grinda, investitore americano che ora si occupa di terzo settore a Matthew Prince, fondatore di Cloudfare. Dal fondatore di Eventbrite, Renaud Visage ad Amelia Showalter, direttore del “digital analytics” per la campagna della rielezione di Obama.

Interessante anche la presenza di Micheal Widenius, fondatore di MySQL al quale il moderatore e presentatore dell’evento, Marco Montemagno ha chiesto, tra le altre cose, come ci si sente ad aver venduto la propria società per un miliardo di dollari. Spazio anche per i nostri italiani, come Mauro del Rio di Buongiorno, Massimo Ciociola di Musicmatch, Nicola Mattina di Stamplay, Paolo Barberis di Nanabianca. L’evento italiano è stato organizzato dal gruppo editoriale Populis di Luca Ascani, in collaborazione con l’editor europeo di TechCrunch, Mike Butcher e con il coordinamento operativo di Amanda Lorenzani.

All’evento esponevano, in modo molto confuso sia per un cambio di spazio espositivo dell’ultimo minuto sia per la classica disorganizzazione italiana (le startup potevano anche autogestirsi sistemando meglio gli spazi nell’area assegnata), una ventina di startup. Come l’anno scorso, la nostra attenzione si è concentrata sulle aziende che propongono prodotti, app e servizi per iOS e le piattaforme della Mela.

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Micheal Widenius, fondatore di MySQL

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Iniziamo con Savesquared giovane startup che corre in soccorso dei partecipanti ad eventi di questo tipo, mettendo a disposizione delle batterie, e dei cavi di alimentazione (qualche problema su iOS 7 con l’adattatore dei nuovi iPhone ed iPad) per la ricarica – on the go – di smartphone e tablet vari. Il loro modello di business è, tra gli altri, la fornitura delle batterie e delle stazioni di ricarica ai vari locali, così da rendere disponibile il servizio per gli avventori.

Importante la presenza di Tiscali, con due applicazioni dedicate al mondo Apple. Indoona che si propone come alternativa tutta italiana ai vari WhatsApp, Viber ed alla stessa Skype, permettendo chat, video chat ed addirittura chiamate telefoniche gratuite a tutti i numeri fissi in Italia, Europa Occidentale e fissi e cellulari in USA, Canada e…Cina! L’altra applicazione di Tiscali si chiama Streamago che si propone come una vera e propria regia mobile per dirette video in streaming HD. Entrambe le applicazioni sembrano molto utili e performanti, prossimamente dedicheremo alle due app di Tiscali delle recensioni approfondite e dei test sul campo.

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Sportboom.it
si propone, nella combinazione tra piattaforma web e mobile app, come il migliore strumento per organizzare eventi sportivi con i propri amici, così da ottenere anche la riduzione dei costi di esercizio del proprio sport.

sportboom
Rinnova la sua presenza a TechCrunch Appsbuilder che consente la creazione di applicazioni mobile attraverso editor semplificati. Goout è un’app dedicata al divertimento condiviso, filtra gli eventi che si svolgono nelle varie città italiane abbinandolo con un sistema di e-ticketing integrato.

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Di nuovo a TechCrunch Italy BeMyEye.com piattaforma web con app mobile sempre più specializzata nello store check, mistery shopping, più in generale un “servizio di field audits in crowdsourcing”. Grazie ad una rete di oltre 20mila collaboratori (potete anche diventarlo Voi) dotati dell’app per iPhone BeMyEye svolge osservazioni certificate dal territorio, in tempi rapidi.

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Proprio al TechCrunch ha debuttato l’app e il servizio web di DayBreakHotels.com una startup per ottimizzare i servizi e l’occupazione delle camere degli hotel tra le 10 e le 18. Utile servizio sia per gli albergatori che per i clienti: tramite la rete di hotel convenzionati di categoria 3, 4 e 5 stelle è possibile verificare la disponibilità e prenotare tramite app per camere, servizi SPA e suite in orari diurni con sconti che arrivano fino al 70%. L’app è gratis per iPhone e iPad.

dayBreakHotels
Tra le utilities per la vita mobile segnaliamo anche Wiman.me con il proprio servizio di Wi-Fi libero offerto ai gestori di locali. Il personale della startup ha dichiarato a Macitynet che la società è la prima al mondo ad aver siglato un accordo con Uber Italia per fornire il Wi-Fi nelle celebri berline nere. Ricordiamo che Uber è un servizio di noleggio auto con conducente, simile al taxi, che può essere però prenotato e pagato tramite app: nato a San Francisco è stato poi esteso a New York, Londra, Parigi e anche Milano.

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Per quanto riguarda i sistemi di pagamento via iPhone, ritroviamo dopo il debutto dell’anno scorso, Payleven con “il più semplice lettore di carte al mondo”. Un lettore di carte di credito con chip. Il lettore si presenta come un classico POS, dalle dimensioni ridotte, collegato via Bluetooth all’iPhone. Basta inserire la carta di credito, lato chip, digitare il pin di sicurezza e l’operazione è fatta. Bisogna dire che Payleven ha suscitato le “invidie” delle startup limitrofe perché…vendeva lettori a iosa. Effettivamente questo POS è proposto ad un prezzo abbordabile, costa 99 euro, ha una commissione del 2,75% semplice da usare, assolutamente portatile e senza costi aggiuntivi applicati usualmente dalle banche sui POS. Ora che il POS diventa obbligatorio per molte attività commerciali ma anche studi professionali ecco che Payleven non si è lasciata trovare impreparata.

Payleven
Finisce qui il nostro reportage sulle startup iOS oriented presenti al TechCrunch Italy: come accennato Macitynet tornerà a parlare di alcune di loro con approfondimenti e recensioni.

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