HomePod mini del 2020 e HomePod 2 passano a Thread 1.4 con HomePod Software 27: la novità più utile è Credential Sharing, il sistema che permette ai Border Router compatibili di scambiarsi in sicurezza le credenziali e ridurre la proliferazione di reti Thread separate nella stessa casa.
Il vantaggio diventa evidente nelle abitazioni dove convivono Apple Casa, Alexa, Matter e hub di altri produttori. Avere tre o quattro Thread Border Router non significa infatti avere automaticamente una sola grande rete mesh: se utilizzano credenziali differenti possono continuare a gestire reti Thread separate, riducendo i vantaggi che deriverebbero dalla presenza di più punti di accesso.
Lo abbiamo verificato anche sulla nostra rete. Un HomePod mini di prima generazione del 2020 aggiornato a HomePod Software 27.2 e un’Apple TV annunciano entrambi Thread 1.4.0 e appartengono alla stessa rete. Un Echo Show 10 di terza generazione, sulla stessa LAN, continua invece a utilizzare Thread 1.3 e una propria rete Thread Amazon.
Su Macitynet avevamo già spiegato le novità generali introdotte da Thread 1.4. Questa volta ci concentriamo sulla funzione che può incidere maggiormente nelle case dove vengono utilizzati prodotti di marche differenti: il Thread Credential Sharing.
Thread è la rete wireless mesh a basso consumo sulla quale possono comunicare molti accessori Matter. I Border Router, integrati per esempio negli HomePod, nelle Apple TV e in alcuni Echo, collegano questa mesh alla normale rete IP domestica via Ethernet o Wi-Fi.
Con Thread 1.4 il Thread Group ha standardizzato la condivisione delle credenziali proprio per evitare che l’arrivo di un nuovo Border Router porti necessariamente alla formazione di un’altra rete indipendente.
Il problema: più Border Router, ma anche più reti Thread
In teoria aggiungere Border Router dovrebbe migliorare copertura e affidabilità. Un HomePod in soggiorno, un’Apple TV in un’altra stanza e un hub compatibile al piano superiore potrebbero offrire agli accessori Thread diversi percorsi verso la rete domestica.
Questo vantaggio si riduce se ogni ecosistema crea una propria mesh. Un accessorio collegato alla rete Thread Apple non può sfruttare come Border Router un dispositivo Amazon che appartiene a una seconda rete con chiavi e identificatori differenti.
La situazione può quindi assomigliare a questa:
Rete Thread Apple ├── HomePod mini └── Apple TV Rete Thread Amazon └── Echo Rete Thread altro produttore └── Hub Matter
I dispositivi sono tutti presenti nella stessa abitazione e collegati alla medesima LAN attraverso i rispettivi Border Router, ma le tre mesh Thread rimangono separate.
Credential Sharing: come funziona Thread 1.4
Credential Sharing offre un sistema standardizzato per trasferire in modo protetto le informazioni necessarie a entrare in una rete Thread già esistente.
La procedura utilizza un Thread Administration One-Time Passcode, cioè un codice temporaneo monouso. Può essere rappresentato anche tramite QR code oppure come codice numerico di nove cifre.
Da questo codice viene ricavata una credenziale temporanea denominata ePSKc. Il nuovo dispositivo stabilisce quindi una connessione DTLS protetta con il Border Router autorizzato e può ottenere l’Operational Dataset della rete, che comprende chiave, canale radio, PAN ID e gli altri parametri necessari per entrare nella mesh.
La procedura deve essere autorizzata dall’utente e le credenziali non vengono diffuse liberamente sulla LAN. Il codice è temporaneo e monouso e lo scambio viene protetto tramite cifratura, autenticazione e controllo dell’integrità.
Cosa cambia in una casa con più ecosistemi
Il vantaggio più immediato è la possibilità di utilizzare più Border Router sulla stessa rete Thread. In una casa grande significa avere più punti attraverso i quali i dispositivi possono raggiungere la rete IP, invece di mantenere infrastrutture parallele.
Migliora anche la ridondanza. Se un Border Router viene spento, riavviato per un aggiornamento o perde temporaneamente la connessione Ethernet o Wi-Fi, un altro Border Router della stessa rete può continuare a offrire il collegamento.
Il vantaggio aumenta nelle abitazioni su più piani oppure con serrature, sensori, prese e altri accessori Matter over Thread distribuiti in zone lontane. Avere HomePod, Apple TV e Border Router di altri produttori sulla stessa infrastruttura permette alla rete di sfruttare meglio l’hardware già presente.
Thread 1.4 introduce anche Thread over Infrastructure, diagnostica più completa e altri miglioramenti alla gestione della rete. Credential Sharing rimane però la novità più facilmente percepibile in una casa dove convivono più ecosistemi.
HomePod mini 2020 passa a Thread 1.4 con HomePod Software 27
Per capire come ottenere Thread 1.4 sui dispositivi Apple bisogna distinguere il software dell’iPhone da quello installato sugli hub domestici.
Non è iOS 27 ad aggiornare la radio Thread dell’HomePod. HomePod mini di prima generazione e HomePod di seconda generazione passano a Thread 1.4 installando HomePod Software 27 o una versione successiva.
Apple non evidenzia questo cambiamento nelle normali note di rilascio di HomePod Software, ma il nuovo stack è rilevabile direttamente sulla rete.
Nel nostro test un HomePod mini acquistato nel 2020 e aggiornato a HomePod Software 27.2, interrogato tramite Bonjour sul servizio _meshcop._udp, restituisce:
vn=Apple mn=BorderRouter nn=MyHome32 tv=1.4.0
Il campo tv=1.4.0 identifica la versione Thread annunciata dal Border Router. Lo stesso HomePod mini utilizza inoltre lo stesso nome di rete e lo stesso Extended PAN ID dell’Apple TV presente nell’impianto: entrambi fanno quindi parte della medesima mesh.
Il risultato è importante per chi possiede già un HomePod mini: non serve acquistare il nuovo HomePod mini 2 per ottenere Thread 1.4. L’aggiornamento è arrivato anche sul modello del 2020.
Anche HomePod 2 passa a Thread 1.4
La stessa evoluzione riguarda HomePod di seconda generazione. Il modello introdotto nel 2023 integra la radio Thread e funziona come Border Router; con HomePod Software 27 passa anch’esso a Thread 1.4.
Il primo HomePod del 2018 rimane invece escluso perché non dispone dell’hardware Thread necessario: un aggiornamento software non può quindi trasformarlo in un Thread Border Router.
Per chi utilizza più dispositivi Apple questo significa che HomePod mini 2020, HomePod 2 e Apple TV compatibili possono essere mantenuti nell’impianto e aggiornati, senza dover sostituire gli speaker solo per ottenere la nuova generazione della rete Thread.
HomePod mini 2 parte già con Thread 1.4
Il nuovo HomePod mini 2 arriva naturalmente con la nuova infrastruttura. Anche in questo caso Apple nelle specifiche commerciali indica semplicemente il supporto Thread, senza riportare il numero della revisione.
I test sul nuovo modello con HomePod Software 27.2 lo identificano come Thread 1.4 Border Router e hanno mostrato anche un comportamento particolarmente interessante: HomePod mini 2 può collegarsi a una rete Thread preferita già presente invece di costruire automaticamente una nuova mesh Apple.
Il nuovo hardware offre altri vantaggi rispetto all’HomePod mini originale, ma Thread 1.4 da solo non costituisce quindi una ragione per sostituire un HomePod mini 2020 aggiornato.
Anche Apple TV passa a Thread 1.4 con tvOS 27
Nel caso di Apple TV l’aggiornamento corrispondente è tvOS 27. Avevamo già analizzato su Macitynet l’arrivo di Thread 1.4 sulle Apple TV compatibili con tvOS 27.
Il supporto dipende naturalmente dalla presenza della radio Thread nel modello utilizzato. La nuova Apple TV 4K di quarta generazione, già ordinabile su Amazon.it, continua a svolgere anche il ruolo di hub della casa e Border Router Thread.
iOS 27 non aggiorna gli HomePod di prima generazione, ma completa il Credential Sharing
iOS 27 entra comunque nel quadro perché Apple ha aggiunto alla generazione 27 dei propri framework gli strumenti necessari alla condivisione delle credenziali Thread.
Nel framework ThreadNetwork compare il metodo enableCredentialSharingMode. La documentazione Apple per gli sviluppatori descrive la ricerca di un Border Router Apple idoneo nelle vicinanze, la generazione di un codice temporaneo di nove cifre e l’attivazione della modalità di Credential Sharing.
La distinzione è quindi importante: HomePod Software 27 porta Thread 1.4 su HomePod mini e HomePod 2; tvOS 27 lo porta sulle Apple TV compatibili; la generazione 27 del framework ThreadNetwork fornisce invece alle applicazioni gli strumenti per gestire il Credential Sharing.
Questo non significa che nell’app Casa sia comparso un pulsante universale per fondere tutte le reti Thread presenti nell’abitazione. Il produttore dell’altro Border Router deve supportare Thread 1.4 e implementare la procedura prevista dallo standard.
Quali dispositivi Apple possono usare Thread 1.4
| Dispositivo | Thread | Aggiornamento | Situazione |
|---|---|---|---|
| HomePod mini 2020 | 1.4.0 | HomePod Software 27+ | Verificato da Macitynet con 27.2 |
| HomePod 2 | 1.4 | HomePod Software 27+ | Aggiornabile dal modello 2023 |
| HomePod mini 2 | 1.4 | Software 27 di serie | Nuova generazione |
| Apple TV compatibili | 1.4 | tvOS 27+ | Serve un modello dotato di radio Thread |
| HomePod 1ª gen. 2018 | No | — | Hardware Thread assente |
Amazon: Thread 1.4 per ora è solo su Echo Show 16
Il quadro Amazon mostra bene quanto la transizione sia ancora in corso. La documentazione ufficiale Alexa divide attualmente i propri Thread Border Router fra versioni 1.1, 1.3 e 1.4.
Echo Show 16, modello 2026, è al momento l’unico dispositivo Echo indicato ufficialmente da Amazon come Thread 1.4. C’è però una limitazione per il mercato italiano: Amazon ha annunciato il prodotto, ma al momento lo indica ancora come disponibile prossimamente in Italia.
Non abbiamo quindi inserito un collegamento commerciale a Echo Show 16 perché al momento della verifica non è ancora ordinabile su Amazon.it.
Gli Echo senza display sono ancora Thread 1.3
La verifica offre anche una risposta a chi preferisce uno speaker Alexa tradizionale: nessun Echo esclusivamente audio compare attualmente nell’elenco Amazon dei Border Router Thread 1.4.
Il nuovo Echo Dot modello 2026 è Thread 1.3, così come Echo Dot Max. Anche Echo Studio è elencato da Amazon nella famiglia Thread 1.3.
L’Echo di quarta generazione rimane invece Thread 1.1. Il passaggio alla versione 1.4 non coincide quindi semplicemente con l’arrivo dei nuovi Echo del 2026: Amazon lo ha introdotto, almeno per ora, sul solo Echo Show 16.
La nostra prova mostra perché Credential Sharing serve
Nel nostro impianto HomePod mini 2020 e Apple TV aggiornati al software 27 annunciano entrambi tv=1.4.0, utilizzano la rete MyHome32 e condividono lo stesso Extended PAN ID.
Un Echo Show 10 di terza generazione presente sulla stessa rete Ethernet/Wi-Fi restituisce invece:
vn=amazon mn=echo nn=AMZN-Thread-ad32 tv=1.3.0
Abbiamo quindi tre Border Router nella stessa casa, ma solo i due Apple partecipano alla stessa mesh. L’Echo gestisce una rete Thread separata.
Il risultato coincide con la documentazione Amazon, che assegna Echo Show 10 di terza generazione a Thread 1.3. È anche un esempio pratico del problema affrontato dal Credential Sharing: un Border Router compatibile con Thread 1.4 può ottenere le credenziali della rete già presente invece di creare necessariamente una nuova isola Thread.
Per chi utilizza insieme Alexa e Apple Casa abbiamo già approfondito su Macitynet come possono convivere Echo Show, HomePod, Matter e i rispettivi hub.
Thread 1.4 non fonde automaticamente le reti esistenti
Va chiarito un limite: installare Thread 1.4 non prende due mesh già configurate e le trasforma automaticamente in una sola rete.
Credential Sharing mette a disposizione il meccanismo standard con cui un Border Router o un dispositivo può ricevere in sicurezza le credenziali della rete esistente. Servono però il supporto dei produttori, software compatibile e l’autorizzazione dell’utente.
Anche Matter Multi-Admin risolve un problema differente. Multi-Admin permette allo stesso accessorio Matter di essere controllato, per esempio, da Apple Casa e Alexa. Credential Sharing interviene invece sul livello sottostante della rete Thread.
Un dispositivo può quindi essere condiviso fra due ecosistemi Matter mentre i rispettivi Border Router continuano ad appartenere a mesh Thread differenti.
Perché Thread 1.4 diventa importante adesso
Per alcuni anni Thread ha già offerto consumi ridotti, indirizzamento IP e una rete mesh adatta a sensori, serrature e altri accessori domestici. Nelle installazioni miste rimaneva però il problema delle credenziali gestite separatamente dai diversi ecosistemi.
Credential Sharing porta questa operazione dentro lo standard. I vantaggi aumenteranno man mano che Apple, Amazon, Google, SmartThings, Home Assistant e gli altri produttori renderanno disponibili Border Router Thread 1.4 e interfacce semplici per autorizzare lo scambio delle credenziali.
Per chi utilizza Apple c’è già un vantaggio immediato: Thread 1.4 non richiede necessariamente l’acquisto di nuovo hardware. HomePod mini 2020 e HomePod 2 ricevono il nuovo stack con HomePod Software 27, mentre le Apple TV compatibili effettuano il passaggio con tvOS 27.
Se state cercando di capire come inserire questi Border Router in un impianto più ampio, nella nostra guida aggiornata ad Apple Casa trovate anche le differenze fra Thread, Matter, hub domestici e dispositivi che possono svolgere il ruolo di Border Router.




















