Tim Cook sarà premiato per il suo impegno nella promozione dell’uguaglianza LGBTQ

L'amministratore delegato di Apple sarà premiato da GLSEN, organizzazione con sede negli Stati Uniti che mira a porre fine alla discriminazione, alle molestie e al bullismo in base all'orientamento sessuale, all'identità di genere e all'espressione di genere.

Tim Cook
Tim Cook

Il CEO di Apple, Tim Cook, sarà premiato da GLSEN (Gay, Lesbian & Straight Education Network), un’organizzazione con sede negli Stati Uniti che mira a porre fine alla discriminazione, alle molestie e al bullismo in base all’orientamento sessuale, all’identità di genere e all’espressione di genere nelle scuole.

L’amministratore delegato di Apple riceverà il premio in occasione dei GLSEN Respect Awards 2019 di Los Angeles “per il suo costante impegno nella lotta per i diritti LGBTQ e per la creazione di luoghi di lavoro sicuri per gli appartenenti alla comunità LGBTQ”. La cerimonia si svolgerà venerdì 25 ottobre presso l’hotel Beverly Wilshire. I nomi di altre persone premiate saranno annunciati nelle prossime settimane.

“Sono grato a GLSEN per questo onore e per il loro lavoro che garantisce alla comunità LGBTQ di essere trattata con dignità e rispetto”, ha dichiarato Cook. “In Apple, il nostro impegno per l’inclusione ci permette di lavorare meglio e dare il massimo giorno dopo giorno”. “L’innovazione dipende dall’apertura mentale verso nuove idee, la cultura della curiosità e un clima libero da vergogna e pregiudizi, e credo questo valga non solo per Apple ma per tutti”.

Tim Cook

In qualità di CEO di Apple, si legge nel comunicato diramato da GLSEN, ha perorato diversità e inclusione investendo in opportunità di formazione per studenti di ogni età ed estrazione sociale, garantendo che gli uffici e i negozi di Apple fossero aperti e accoglienti verso tutti. Negli otto anni da quando è diventato CEO, Apple ha donato milioni di dollari alla Croce Rossa Americana (organizzazione umanitaria volontaria che fornisce assistenza di emergenza, aiuti nei disastri naturali e attività educativa negli USA, ndr) e altre ONG, è diventata il più grande donatore aziendale per l’organizzazione (RED) per la lotta all’AIDS in Africa e partner del Malala Fund per sostenere l’istruzione delle ragazze”.

Lo scorso anno, Cook è stato ancora una volta nominato nella lista dei 50 leader mondiali stilata da Fortune, è stato nominato anche Persona dell’Anno dal Financial Times e premiato con il Free Speech Award per avere usato la sua posizione per schierarsi su importanti questioni sociali.

Cook ha dichiarato apertamente la sua omosessualità nel 2014: “Se sapere che l’amministratore delegato della Apple è gay può aiutare qualcuno che fa fatica ad accettare la sua natura, allora vale la pena fare un compromesso con la mia privacy”, aveva dichiarato all’epoca. La scelta di esternare, in modo esplicito e senza mezzi termini, la propria omosessualità, non è stata semplice, aveva spiegato ancora lo stesso Cook, spiegando che la privacy resta comunque per lui uno dei valori più forti . «Essere gay mi ha dato una più profonda comprensione di cosa significhi appartenere a una minoranza e mi ha fornito una finestra da cui vedere le sfide con cui le persone in altre minoranze hanno a che fare ogni giorno».