Tim Cook «Siate pronti a cambiare idea. Lo faceva anche Steve Jobs»

Aprite la mente alle idee degli altri, non fatevi portare dal conflitto sino all’odio. A Firenze Tim Cook ha parlato anche di cyberbullismo e terrorismo, ma il suo punto di vista vale tanto negli affari che nella vita

tim cook cambiare idea

Si pensa con la propria testa e si prendono decisioni che abbiano un senso per tutti, dopo aver ascoltato anche gli altri con la predisposizione di animo di chi vuole seriamente prendere in considerazione l’ipotesi di cambiare opinione. «Va bene avere idee diverse – dice Tim Cook durante l’evento di Firenze organizzato da Andrea Ceccherini per il suo Osservatorio permanente giovani-editori rispondendo alle domande dei ragazzi provenienti da scuole di tutta Italia – ma non bisogna odiare. Altrimenti la divisione fa succedere cose terriibili, l’odio fa succedere cose terribili».

Nelle pagine di Macitynet abbiamo dedicato ampio spazio al colloquio di Tim Cook con gli studenti italiani: Tim Cook e l’eredità di Steve Jobs. Non abbiate paura del fallimento. Passerà, La tecnologia? E’ una questione di umanità, Il mondo sarà meraviglioso grazie alla realtà aumentata. Nell’incontro di Firenze si è parlato anche di cyberbullismo e dell’attacco di terrorismo a Las Vegas da parte di un pensionato americano incensurato (“Per me – dice Cook – è terrorismo nazionale, ma terrorismo”) e si riflette sul dolore delle famiglie, sul bisogno di capire quello che succede e coltivare una coscienza critica per capire quel che è vero da quello che non è, quello che porta avanti la verità da quello che alimenta l’odio e la polarizzazione.

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«Oggi gli USA sono molto polarizzati – dice Tim Cook -e quindi ogni soggetto diventa politico, anche una strage. La mia personale prospettiva è che la gente ragionevole si deve mettere assieme per trovare soluzioni a questo tipo di problemi. Sono ottimista che possa succedere».

L’ottimismo per niente aggressivo ma non mite di Tim Cook fa eco anche alla profonda conoscenza di sé e consapevolezza del proprio equilibrio, fino al punto di non aver paura a metterlo in discussione: «Se c’è un’altra posizione oltre alla tua su un certo argomento, devi ascoltare e dare la possibilità che anche l’altro abbia ragione, devi dargli spazio, tenere la mente aperta. Nella vita come nel business la cosa più difficile è permettere che altra gente possa avere una opinione differente migliore della nostra. Ma il punto è che siamo tanto intelligenti quante idee abbiamo nella nostra testa; e da soli non abbiamo poi molte idee dentro la testa: per riuscire ad arricchirci e averne di più dobbiamo aprirci alle opinioni degli altri».

Questa lezione viene anche dalla scuola di pensiero di Steve Jobs, che era molto aggressivo, voleva sempre avere ragione, non amava per niente gli “yes man” e invece preferiva chi provava a confutare le sue idee con altre migliori: «Non era mai personale e, se lo convincevi che avevi ragione tu, ti teneva in grandissimo rispetto. Steve non voleva che tutti avessero la sua idea, ma era necessario che fossero capaci di dimostrare che la loro era migliore della sua».