Affinity Publisher mostra in anteprima il futuro software di Desktop Publishing

Gli sviluppatori di Affinity Publisher, noti per le apprezzate applicazioni di disegno vettoriale, elaborazione immagini e fotoritocco, mostrano un’anteprima della nuova app professionale di impaginazione, possibile futuro concorrente di Adobe InDesign / Quark Xpress.

Affinity Publisher
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Gli sviluppatori di Affinity Publisher, noti per le apprezzatissime applicazioni Affinity Designer (disegno vettoriale) e Affinity Photo (elaborazione immagini digitali e fotoritocco), hanno pubblicato un filmato nel quale mostrano brevemente all’opera Affinity Publisher, applicazione di desktop publishing che a metà del 2018 dovremmo vedere in una prima versione beta.

Dal filmato si evince il supporto al drag&drop delle immagini direttamente dal Finder, con ridimensionamento automatico delle foto nei riquadri di destinazione, il tutto mantenendo le proporzioni dell’oggetto. Si possono ovviamente creare nuove pagine partendo da pagine mastro (una pagina con elementi che è possibile applicare rapidamente a più pagine con il vantaggio che una qualsiasi modifica alla pagina di riferimento, è riportata automaticamente – in tempo reale – sulle pagine associate con essa). Interessanti le funzioni che permettono di contornare gli oggetti con il testo con funzionalità che tengono conto di capilettera ai paragrafi e altre che consentono di far fluire il testo in vari modi, tenendo conto o meno dell’oggetto, con la stessa forma della cornice selezionata.

Dal filmato sembra di vedere pulsanti per l’integrazione con Affinity Designer e Affinity Photo. Quando il lavoro su Affinity Publisher sarà completato, gli sviluppatori avranno a disposizione tre potenti applicazioni, tutte in grado di competere seriamente con i software Adobe. Non tutti amano i software in abbonamento che ora propone la software house di San Jose e la disponibilità di pacchetti alternativi a Photoshop, Illustrator e InDesign è un segnale positivo per chi non vuole o non può passare a soluzioni in abbonamento.

Tony Brightman, a capo di Affinity, ha cominciato partendo una semplice idea: sviluppare una nuovissima gamma di software per la grafica professionale. Queste app sarebbero state di concezione speciale, costruite da zero pensando al flusso di lavoro dei professionisti della creatività, con il desiderio di creare qualcosa che avrebbe imposto un nuovo standard superiore per le app di disegno creativo. Tra i criteri che gli sviluppatori di questa azienda si sono imposti: sfruttare peculiarità delle CPU e GPU più recenti, utilizzo del medesimo formato file tra le applicazioni, l’uso del concetto di persona per organizzare l’interfaccia utente sotto forma di casi di utilizzo differenti, fornire strumenti da veri professionisti, senza compromessi, dando per scontate caratteristiche essenziali come modalità colore CMYK e 16 bit ed evitando procedure guidate che rallentano il flusso di lavori degli utenti più esperti.