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Upspringer: il futuro dell’editoria digitale passa dal crowdfunding

Il futuro dell’editoria passa dal web e dal crowdfunding: i libri nuovi e i progetti editoriali inediti potrebbero trovare l’occasione giusta per diventare una realtà, proporsi e farsi notare attraverso una piattaforma web di crowdfunding, Upspringer. Upspringer è in questi giorni ospite del Salone del libro 2015: è uno dei progetti dell’editoria digitale premiati durante il concorso Book to the future per innovazione e originalità e Macity ha intervistato un membro della startup. “Upspringer è una piattaforma internazionale di crowdfunding aperta solo ai progetti letterari ed editoriali. Le caratteristiche che rendono il nostro progetto unico ed interessante vanno dall’internazionalizzazione (accettiamo infatti progetti da tutto il mondo, e possono essere caricati in due lingue – Inglese e Italiano -) all’apertura a progetti innovativi nell’ambito del publishing (dalle librerie, alle piattaforme e app, al giornalismo, alle cause di beneficenza”, spiega a Macity Azzurra Scattarella, del team di Upspringer.

Quando è nata Upspringer e come si compone il team della startup?

Upspringer è nata ufficialmente nell’Aprile 2014 a Miami, ma l’idea è stata concepita a settembre 2013 da un’intraprendente coppia di madre e figlia italiane. Il passaggio dall’idea alla realtà è stato naturalmente lungo e impegnativo: la realizzazione della piattaforma, nonché tutti gli aspetti burocratici e tecnici legati all’avvio di un nuovo progetto non sono mai lineari né tanto meno privi di imprevisti! Il team operativo ad oggi conta sei persone, dislocate tra UK e Italia, e un team puramente amministrativo con sede negli Stati Uniti. La co-fondatrice di Upspringer, Isabella, è sempre stata un’appassionata di libri, e da sempre lavora nell’ambito editoriale: ha lavorato presso una casa editrice milanese nel 2011, e poi come traduttrice  editoriale… quindi possiamo dire che di fondo l’editoria fa parte del DNA. La passione poi per il mondo del crowdfunding ha fatto sì che nascesse Upspringer! I suoi componenti sono a vario titolo impegnati e appassionati ai libri e ai progetti di crowdfunding e di innovazione.

Quali sono i progetti che avete in cantiere per i prossimi mesi?

Upspringer nasce con l’idea di portare una nuova scintilla nel mondo dell’editoria e creare una comunità di amanti del libro, dove sostenitori e creatori possano incontrarsi e realizzare insieme progetti creativi. Continueremo a puntare sul digitale e vogliamo cercare soluzioni originali e lungimiranti per sopravvivere a lungo nel mondo dell’editoria. Il business del crowdfunding sta andando molto bene in tutto il mondo, mentre in Italia è solo agli inizi, quindi ci sembra una sfida interessante da portare avanti.

Quella di Upspringer è una vera e propria scommessa sull’editoria digitale. Continuerete a puntare su questo settore in futuro?

Noi speriamo che in un futuro non troppo lontano i lettori possano avere più libertà di scelta su quali libri vogliono vedere tra gli scaffali delle librerie, quali autori siano meritevoli di pubblicazione: con il crowdfunding questo è possibile, perché i sostenitori di un progetto sono proprio loro, i lettori. I quali finalmente possono essere attori attivi della filiera editoriale, e non più gli ultimi fruitori passivi. Inoltre, il crowdfunding permette di realizzare anche progetti più complessi di un semplice romanzo: aprire un caffè letterario, per esempio, o recuperare una collezione di libri antichi o partecipare alla fondazione di una biblioteca di quartiere e simili. Per portare avanti le proprie idee ci vuole non solo passione ma anche risorse economiche, e competenze e una rete di contatti e sostenitori, e molte altre cose che il crowdfunding rende possibile. Inoltre, la piattaforma e il progetto vogliono essere una comunità a sostegno di tutti coloro che amano i libri e che se ne occupano attivamente, per lavoro o per passione. Un luogo in cui incontrare scrittori, lettori, appassionati, in cui far crescere e sviluppare le proprie idee.

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