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2013: i netbook uccisi da Apple

L’inizio del 2013 segna la fine della breve e intensa vita dei netbook: la scomparsa dei piccoli portatili economici deriva da diverse ragioni ma soprattutto è dovuta al grande successo di due prodotti di Cupertino: da una parte iPad e dall’altra il Macbook Air da 11 pollici. La constatazione del decesso arriva da Acer che ha annunciato che non produrrà più netbook con l’inizio di quest’anno e poi anche dall’assenza completa di piani per il lancio di nuovi netbook da parte di Asus. Ricordiamo infatti che Acer e Asus sono gli ultimi due grandi costruttori del mondo PC che includevano ancora netbook nel proprio catalogo, dopo l’abbandono di questo segmento da parte di Samsung, HP e Dell per passare ai tablet.

Tra le varie ragioni che hanno causato la scomparsa dei netbook vengono indicate: l’andamento del resto dell’industria PC incluso il ribasso dei prezzi dei portatili standard e l’impegno dei costruttori sugli ultrabook, l’andamento dell’economia, i bassi margini di profitto dei netbook infine il successo di iPad e dei tablet.

Prese singolarmente nessuna delle ragioni sopra elencate spiega il fallimento dei netbook dopo solamente 5 anni dall’introduzione sul mercato del primo EE PC di Asus lanciato nel 2007, con l’eccezione del successo di Apple. I netbook infatti sono nati e hanno proliferato anche negli anni più bui dell’economia mondiale e anche quando il settore PC registrava forti cali nelle vendite trimestrali. Infine da sempre i netbook hanno offerto margini ridottissimi di profitto per i costruttori.

Seguendo il successo dell’EE PC di Asus nel giro di pochi mesi tutti i più grandi costruttori di PC hanno presentato i propri netbook con una sola eccezione: Apple. Steve Jobs in persona aveva indicato i limiti dei netbook durante uno dei suoi celebri keynote: contrariamente a quanto riteneva l’intera industria Cupertino non ha mai creduto nei netbook come una nuova categoria di prodotti degna di significato. Il tempo ha dato ragione a Jobs e ad Apple: con il lancio di iPad e la successiva introduzione di svariati tablet concorrenti, i netbook hanno registrato vendite calanti, mentre sul fronte degli ultra-portatili il MacBook Air ha dimostrato che è possibile ottenere profitti più elevanti proponendo una macchina compatta e leggera ma di qualità elevata, oltre che di prezzo sensibilmente superiore a quello di un netbook.

Il finale è tracciato: anche se secondo alcune ricerche di mercato ormai superate nel 2013 le vendite di netbook avrebbero dovuto essere nell’ordine dei 139 milioni di pezzi, è molto più probabile che questo numero risulterà vicino allo zero. Nel 2013 nessuno dei principali marchi lancerà nuovi modelli e l’assenza di piani in questo senso significa che le scarse movimentazioni saranno dovute alle vendite dei netbook ancora a magazzino.
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