La Worldwide Developers Conference (WWDC) del prossimo giugno sarà un avvenimento meno eclatante che in passato. Apple infatti, come noto, ha deciso di lavorare per affinare invece che rivoluzionare i suoi sistemi operativi.
Sull’argomento torna nella sua newslette Mark Gurman di Bloomberg dove ci si concentra su iOS 27 dovrebbe essere una versione più personalizzata di Siri, con interfaccia tipo chatbot. Per il resto Apple sembra voler lavorare sulle fondamenta del sistema, con ottimizzazioni delle prestazioni, eliminazione di bug, pulizia del vecchio codice e piccoli aggiustamenti estetici, in altre parola una operazione alla stregua di quanto visto a suo tempo con “Snow Leopard“, sistema operativo per Mac che fu sviluppato nella ricerca di un miglioramento delle prestazioni, una maggiore efficienza e l’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse, a differenza delle precedenti versioni che avevano visto l’introduzione di novità e cambiamenti estetici.
Non dovrebbero in ogni caso mancare alcune novità e le possibilità spaziano da migliore nell’app Calendario (che molti avevano sperato di vedere in iOS 26), con l’app Foto (con una migliore organizzazione delle raccolte), il supporto per la comunicazione satellitari 5G (novità che dovremmo vedere su iPhone 18 e Pro Max) e altro ancora.
Il grande assente da iOS 27 sarà probabilmente Health+, servizio ambizioso che, tra le altre cose, prevedeva il supporto dell’AI ma che sarebbe stato molto ridimensionato (o forse smantellato del tutto) e per ora su questo versante si vocifera solo di migliorie che riguarderebbero Salute, app che dovrebbe ad ogni modo beneficiare di una gradita riprogettazione.
Test sulla nuova Siri inizieranno con iOS 26.4
In attesa di vedere la prima beta di iOS 27, nei prossimi giorni (a partire dalla settimana del 23 febbraio) dovrebbe arrivare la prima beta di iOS 26.4: quest’ultimo update non sarà solo una semplice aggiornamento di manutenzione ma integrerà miglioramenti per Siri che sono attesi da mesi. Siri su iOS 26.4 sfrutterà finalmente modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), sulla falsariga di quelli sfruttati da ChatGPT o Claude. Attualmente Siri è in grado di comprendere singoli comandi, isolare alcune parole chiave ma senza offrire una vera capacità di ragionamento. Con iOS 26.4 il paradigma dovrebbe cambiare: Siri dovrebbe essere in gradi di comprendere sfumature del linguaggio, rispondere a richieste anche complesse, tenendo conto anche del contesto e garantirà un’interazione naturale e più immediata.












