L’iPhone Air (qui la nostra recensione) è considerato da molti un flop ma secondo un report di Ookla, il quadro è meno nero di quanto alcuni vorrebbero far credere. Il telefono ultrasottile di Apple è molto amato in aree geografiche particolarmente attente a innovazioni, al form-factor, alla portabilità.
Secondo i dati di Ookla – società di diagnostica di rete che ha preso in considerazione i dati provenienti dalle reti mobili e dall’uso della sua applicazione Speedtest su iPhone – in Corea del Sud l’iPhone Air è usato dall’11,2% dei suoi utenti, in Giappone dell’8,2% e a Singapore dell’8,4%.
In Europa lo scenario è frammentato e disomogeneo: in mercati molto attenti al design quali ad esempio la Svezia la percentuale è dell’8,6%; in Italia 7,7% e sembra dunque funzionare più di quanti molti vorrebbero far intendere. Nel Regno Unito arriva al 6,5%, in linea con il comportato d’acquisto del Nord America.
Secondo i dati di Speedtest, l’iPhone Air ha rappresentato il 6,8% degli iPhone monitorati negli Stati Uniti nel trimestre di lancio, rispetto al 2,9% dell’iPhone 16 Plus nello stesso periodo dell’anno precedente.
L’iPhone Air avrebbe ampiamente oscurato il Galaxy S25 Edge di Samsung, dispositivo dal design molto sottile. Secondo Ookla (qui i dettagli), l’iPhone Air è stato individuato più di tre volte più spesso del Galaxy S25 Edge nei dati americani. Restiamo tuttavia lontani da iPhone 17 Pro e Pro Max, che hanno rispettivamente il 30,6% e il 55,5% delle quote nella flotta dei nuovi dispositivi.
Ookla sottolinea il successo di Apple con il suo modem C1X, indicato come “un salto generazionale” rispetto al modem C1 integrato nell’iPhone 16e. I dati dell’azienda mostrano che Apple “ha raggiunto una reale parità in termini di prestazioni di download e latenza con il Qualcomm X80 [iPhone 17/17 Pro] su molte reti, sia in condizioni ideali che difficili”.












