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INIU P63, il power bank con tanta potenza in poco spazio

Decidere di portare con sé un power bank da 25.000 mAh non è una novità, neppure se appartiene alla categoria dei modelli capaci di ricaricare anche un laptop con una potenza paragonabile a quella di molti alimentatori da parete. Fare entrambe le cose con un accessorio che è persino possibile mettere in tasca è molto più raro, ed è un campo nel quale la INIU P63, nota anche come P63-E1 Cougar (prezzo di listino ul sito del produttore che su Amazon a 66,99 euro), ha pochi rivali realmente diretti.

Un concorrente perfettamente sovrapponibile non esiste. Alcuni modelli fanno meglio sulla potenza, altri sulla capacità o sul prezzo, ma nessuno riesce a eguagliare la P63 nel suo equilibrio tra 25.000 mAh, 100 W sulla porta principale, 110 W complessivi usando le due USB-C principali e formato compatto.

La P63-E1 si distingue nel mercato proprio per questo: totalizza 25.000 mAh, offre una porta USB-C capace di arrivare a 100 W e può raggiungere 110 W complessivi usando insieme le due USB-C principali. Tutto questo in un corpo di appena 11 × 7 × 3,6 cm che, pur pesando 390 grammi, resta molto più compatto rispetto alla maggior parte dei concorrenti.

INIU P63, il power bank che mette tanta potenza in poco spazio - macitynet.it

Design e costruzione

Del resto INIU ha dimostrato di saperci fare in fatto di dimensioni. L’abbiamo sperimentato con la Pocket Rocket P50, un’eccellente power bank da 10.000 mAh che unisce buona capacità a dimensioni molto ridotte.

Esteticamente INIU P63 e Pocket Rocket P50 si assomigliano moltissimo. La INIU P63 è di fatto il fratello maggiore della P50, un gemello cresciuto per ospitare celle più grandi e una circuiteria studiata per il mondo dei laptop leggeri, MacBook Air in testa.

È realizzata in plastica opaca, con una finitura che non trattiene le impronte e restituisce una sensazione di solidità. Sul frontale c’è un display digitale che mostra la percentuale di carica residua, affiancato da un tasto di accensione laterale e da una serigrafia con lo schema di ripartizione della potenza tra le tre porte.

Come detto, sono le dimensioni il grande fattore competitivo della P63-E1. Secondo INIU, il suo power bank è del 30% più compatto rispetto ai concorrenti diretti nella stessa fascia e in effetti, nello zaino o nella borsa da lavoro, la differenza si percepisce.

La P63-E1 resta non leggerissima, ma se si pensa a com’era un power bank da 25.000 mAh fino a poco tempo fa, e a come sono ancora oggi molti suoi concorrenti, qui il passo avanti è evidente.

Il merito è di una configurazione che INIU chiama TinyCell/HyperStack, grazie alla quale le componenti interne sono assemblate in maniera originale e occupano molto meno spazio rispetto a un power bank tradizionale.

Non è specificato esattamente come questa architettura si differenzi da quelle dei concorrenti, ma è plausibile che un ruolo importante sia giocato anche dalla capacità di gestire e dissipare il calore in modo efficiente. Questo permetterebbe a INIU di creare un packaging interno più serrato, con celle più ravvicinate e un ingombro complessivo inferiore rispetto a quello di un power bank tradizionale.

Tre porte, configurazione ideale per MacBook Air

Tecnicamente la INIU P63-E1 offre tre porte, anche qui come la P50, ma la capacità di gestire i dispositivi è molto diversa. La P50 è un power bank che raggiunge i 45 W in uscita, ma di fatto è pensata per un solo dispositivo alla volta.

Basta collegare due accessori perché la potenza disponibile venga ridistribuita in modo molto più penalizzante, fino a 15 W complessivi. La P63 ha invece due vantaggi importanti. La porta 1 fornisce fino a 100 W quando viene usata da sola, mentre la porta 2, sempre collegata da sola, arriva fino a 45 W. Quando sono collegate insieme, la prima può fornire 65 W e la seconda resta a 45 W, per un totale massimo di 110 W complessivi, con una ripartizione adatta ad alimentare contemporaneamente due accessori con richieste di potenza elevate.

Nei nostri test, la porta principale è stata messa alla prova anche con un MacBook Pro 16″, usato qui solo per verificare la potenza massima in uscita. Il portatile ha portato la power bank al limite della porta principale, confermando che i 100 W dichiarati sono effettivamente disponibili su una singola uscita.

Il vantaggio pratico è che la INIU P63-E1 si avvicina al comportamento di due caricatori separati, almeno negli scenari più comuni con MacBook Air, iPad e iPhone. La porta 1 può ricaricare un MacBook Air, mentre la porta 2 alimenta un iPad Pro o un iPhone di ultima generazione, con una distribuzione della potenza molto più favorevole rispetto a quella di molti power bank compatti.

INIU P63, il power bank che mette tanta potenza in poco spazio - macitynet.it
Lo spessore della P63

In alternativa si possono ricaricare anche due MacBook Air, con le inevitabili limitazioni di ripartizione della potenza. Uno dei due non riceverà tutta la potenza che potrebbe assorbire da solo, ma la P63-E1 resta comunque in grado di gestire due portatili leggeri in modo molto più credibile rispetto ai modelli pensati principalmente per smartphone e tablet.

Anche la capacità va letta dentro questo scenario. Parliamo di 90 Wh dichiarati sull’etichetta. I calcoli si fanno considerando che un MacBook Air M4 da 13 pollici ha una batteria da 49,9 Wh, quello da 15 pollici da 66,5 Wh. Un iPhone 17 Pro Max si ferma a circa 19,4 Wh. Un iPad Pro M4 da 11 pollici porta con sé circa 31,9 Wh, il 13 pollici arriva a 38,6 Wh.

Prestazioni: mantiene le promesse (ma con una avvertenza)

Nei nostri test le prestazioni sono state confermate in fatto di potenza erogata. La INIU P63-E1 ricarica un laptop come MacBook Air e un iPhone Pro, oppure un laptop e un iPad Air M3, senza perdere stabilità e senza riscaldamenti eccessivi. Con iPhone 17 Pro abbiamo misurato una ricarica fino a 38 W, valore che conferma la capacità del power bank di servire anche gli smartphone più recenti alla massima potenza utile.

Vale però la pena segnalare che la P63-E1 si è dimostrata piuttosto selettiva sulla qualità dei cavi. Non tutti quelli provati durante i test, come abbiamo potuto verificare prima con un misuratore di potenza poi usando anche il terminale, sono stati in grado di garantire la potenza massima, né sulla porta principale né su quella secondaria cosa invece confermata usando il cavo incluso nella confezione il valore si fer poco sotto iu 100 W, esattamente quanto dichiarato.

Con altri cavi, anche di buona qualità, la potenza negoziata si attestata a 66 W nonostante gli stessi cavi erogassero 95 W quando collegati a un alimentatore da parete o a un altro power bank. Un comportamento che nella pratica può fare la differenza se si vogliono le massime prestazioni e che suggerisce o di tenere sempre con sé il cavo originale se si vuole essere certi di ottenere la potenza dichiarata.

Per quanto riguarda la capacità reale, considerando le classiche inefficienze comuni a tutti i power bank, nel caso di un singolo dispositivo collegato possiamo definire il prodotto di INIU eccellente. A fronte dei 90 Wh dichiarati ne abbiamo ottenuti mediamente 80 Wh, un dato molto buono in rapporto alla potenza disponibile e alle dimensioni del power bank. Anche quando si collegano due dispositivi e il carico sui circuiti sale, si riescono comunque a ottenere circa 75 Wh di media.

L’ingresso, infine, supporta Power Delivery fino a 65 W, confermati anche dai test: con un buon caricatore USB-C, la P63-E1 passa da 0 a 100% in circa 1,5–1,7 ore, un tempo notevole per una batteria di questa capacità.

A chi serve questa  la Iniu P63-E1

Lo scenario più comune, quello della ricarica di un MacBook Air 13″, più un iPhone o un iPad, è quello in cui la P63-E1 si adatta meglio: la capacità raddoppia in modo reale l’autonomia di molti portatili della classe dell’Air, riducendo la necessità di portarsi dietro uno o due caricabatterie e di andare alla ricerca di una presa.

Partendo da questo scenario, si può pensare di utilizzare il power bank di INIU in differenti combinazioni che, a seconda dei dispositivi usati, permettono comunque di lavorare per un tempo molto più lungo di quello che sarebbe possibile in assenza del power bank.

Ci pare meno rilevante dal punto di vista pratico la potenza di 100 W in uscita sulla porta 1. Una potenza di questo tipo è utile per alimentare rapidamente anche notebook molto esigenti, ma in quel caso la batteria del power bank verrebbe assorbita in fretta, senza peraltro ricaricare completamente computer con richieste energetiche elevate e batterie spesso vicine ai 100 Wh. Non va infatti dimenticato che a fronte di potenze più elevate si genera un maggior surriscaldamento quindi una riduzione dei whr forniti.

Lo scenario ideale resta quindi quello di un portatile meno energivoro, come MacBook Air, dove capacità, potenza e ingombro trovano il loro equilibrio migliore.

Conclusioni

L’INIU Cougar P63-E1 è uno dei power bank più interessanti disponibili oggi per chi ha un portatile e vuole prolungarne l’autonomia. Non è il mattoncino minimalista da portare in borsa per ricaricare solo lo smartphone e non batte tutti i concorrenti su ogni singola voce.

Alcuni modelli offrono più potenza, altri più capacità, altri ancora un prezzo più basso. Il suo valore sta però nell’equilibrio complessivo: 25.000 mAh, 100 W sulla porta principale, 110 W complessivi sulle due USB-C principali, dimensioni molto compatte e una resa reale che nei test si è dimostrata molto buona.

Si tratta di un compagno utile per prolungare in modo pratico l’autonomia di laptop, telefono e tablet, con tempi di ricarica del power bank stesso sorprendentemente rapidi per la categoria, un vero strumento di lavoro per chi si trova spesso tra viaggi in treno, aereo, conferenze e giornate intere lontano da una presa.

Attenzione, però, al cavo

Prezzo e disponibilità

La INIU P63 è disponibile al prezzo di 66,99 euro. Si trovano però spesso sconti e coupon che ne riducono regolarmente il prezzo. Ad esempio sul sito del produttore (presso il quale è spesso oggi usare il coupon P63EXTRA20 che riduce il prezzo a 53,99 €) che  su Amazon

 

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