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Nissan PIXO, la piccola elettrica da città nasce con Renault: 259 km di autonomia

Nissan torna nel segmento delle piccole auto da città con PIXO, una nuova elettrica lunga meno di 3,80 metri che arriverà sulle strade europee all’inizio del 2027. Il prezzo italiano non è ancora stato comunicato: Nissan pubblicherà listini, specifiche per i singoli mercati e informazioni sui preordini a partire da dicembre 2026.

PIXO entra in una fascia che sta diventando sempre più importante anche sul mercato italiano: auto elettriche compatte, con batterie relativamente piccole e prezzi intorno ai 20.000 euro. Una categoria nella quale Leapmotor T03, Dacia Spring, BYD Dolphin Surf e Citroën ë-C3 stanno dimostrando che per molti automobilisti prezzo e praticità urbana pesano più di autonomie da 500 o 600 km.

Una Nissan nata insieme alla Renault Twingo

Dietro alla nuova PIXO c’è una collaborazione molto stretta con Renault. Nissan conferma ufficialmente che l’auto è stata sviluppata in partnership con Renault e sarà prodotta nello stabilimento Renault di Novo Mesto, in Slovenia.

La base tecnica è sostanzialmente quella della nuova Renault Twingo E-Tech Electric. Le due vetture utilizzano una batteria LFP da 27,5 kWh e un motore elettrico da 60 kW, equivalenti a circa 82 CV. Anche le dimensioni raccontano la stessa parentela: PIXO misura 3.796 mm e ha un passo di 2.492 mm, mentre Twingo è lunga 3.789 mm con un passo di 2.493 mm.

Nissan ha però sviluppato una propria carrozzeria e una diversa caratterizzazione degli interni, delle dotazioni e dei servizi digitali. La condivisione della piattaforma permette soprattutto di contenere i costi di sviluppo di un modello che deve confrontarsi in una delle fasce di prezzo più difficili del mercato elettrico.

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259 km di autonomia e batteria LFP da 27,5 kWh

La batteria da 27,5 kWh utilizza celle LFP, litio-ferro-fosfato, una chimica sempre più comune sulle elettriche economiche perché permette di limitare i costi e offre una buona resistenza ai cicli di carica, rinunciando a una parte della densità energetica delle batterie NMC utilizzate sui modelli di fascia superiore.

Nissan dichiara per PIXO fino a 259 km di autonomia nel ciclo WLTP. Non è quindi un’elettrica pensata principalmente per i lunghi trasferimenti autostradali: con una batteria di queste dimensioni il terreno naturale resta la città, con la possibilità di affrontare senza particolari problemi anche gli spostamenti extraurbani quotidiani.

La ricarica è invece interessante per la categoria. PIXO dispone di caricatore AC trifase da 11 kW e ricarica rapida DC fino a 50 kW di serie. Con una colonnina in corrente continua Nissan indica circa 28 minuti per passare dal 15 all’80% della capacità.

Una batteria da 27,5 kWh può inoltre essere completamente ricaricata in tempi ragionevoli anche a casa: per chi percorre poche decine di chilometri al giorno può essere sufficiente collegare l’auto periodicamente senza inseguire potenze di ricarica particolarmente elevate.

Photograph showcasing a purple Nissan PIXO parked on a rooftop terrace. Side profile highlights aerodynamic shape, black alloy wheels concrete architectural frame, and city skyline backdrop.

Quattro posti e sedili posteriori scorrevoli

Su un’auto lunga meno di 3,80 metri conta almeno quanto l’autonomia il modo in cui vengono sfruttati i centimetri disponibili. PIXO è omologata per quattro persone e utilizza un passo di quasi 2,50 metri: le ruote sono quindi piuttosto vicine alle estremità della carrozzeria e una parte consistente della lunghezza complessiva può essere destinata all’abitacolo.

La soluzione più utile nell’impiego quotidiano è rappresentata dai due sedili posteriori indipendenti e scorrevoli. Possono essere spostati in avanti quando serve più spazio per spesa, valigie o passeggini, oppure arretrati quando dietro viaggiano due adulti.

È una modularità particolarmente adatta a una city car: invece di dimensionare permanentemente il bagagliaio per un utilizzo occasionale, lo spazio viene distribuito di volta in volta tra passeggeri e carico.

Nissan dichiara 356 litri secondo il metodo VDA, ma il numero comprende anche un vano da 50 litri riservato ai cavi di ricarica. Abbattendo i sedili posteriori si raggiungono 1.221 litri. Nell’abitacolo sono presenti altri 18 litri complessivi di vani portaoggetti.

Niente frunk, i cavi trovano posto dietro

PIXO non dispone invece di un frunk dichiarato, cioè del piccolo bagagliaio ricavato sotto il cofano anteriore presente su alcune auto elettriche. Nissan ha preferito sistemare i cavi nel vano dedicato da 50 litri integrato nella zona di carico posteriore.

È una differenza apparentemente secondaria che nell’uso quotidiano può avere il suo peso. Un vano anteriore permette di lasciare separati cavi bagnati o sporchi dai bagagli; la soluzione scelta da Nissan concentra invece tutta la capacità di carico nella parte posteriore, semplificando il progetto e lasciando la zona anteriore agli organi meccanici ed elettronici.

La larghezza di 1.790 mm rimane adatta a parcheggi e strade urbane, mentre il diametro di sterzata di 9,9 metri facilita inversioni e manovre. L’altezza di 1.512 mm consente di sviluppare l’abitacolo maggiormente in verticale senza aumentare la lunghezza dell’auto.

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Cosa cambia rispetto alla Renault Twingo

PIXO e Twingo sono quindi parenti molto strette, ma non sono semplicemente la stessa automobile con due marchi differenti. Nissan ha realizzato un proprio design esterno, con frontale, gruppi ottici e dettagli specifici, e propone una diversa impostazione dell’ambiente digitale e degli allestimenti.

Una delle differenze più interessanti riguarda però qualcosa di molto pratico: la ricarica.

Nissan annuncia su PIXO 11 kW AC e 50 kW DC di serie sull’intera gamma. La Renault Twingo E-Tech Electric italiana parte invece con caricatore AC da 6,6 kW. Per ottenere ricarica trifase a 11 kW, ricarica rapida DC da 50 kW e funzione V2L bisogna aggiungere il Pack Advanced Charge da 490 euro.

La differenza andrà tenuta presente quando Nissan comunicherà il listino. Confrontare semplicemente il prezzo base delle due vetture potrebbe infatti essere fuorviante se PIXO includesse già ciò che sulla Twingo richiede il pacchetto opzionale.

Anche la gestione dello spazio è molto simile: entrambe offrono sedili posteriori indipendenti e scorrevoli. Renault aggiunge, a seconda dell’allestimento, lo schienale del sedile passeggero anteriore ripiegabile, soluzione che permette di trasportare oggetti lunghi fino a circa due metri. Nissan, almeno nelle caratteristiche comunicate finora per PIXO, non ha indicato una funzione equivalente.

Sul bagagliaio i numeri diffusi dai due costruttori non sono perfettamente confrontabili: Nissan parla di 356 litri comprendendo i 50 litri dedicati ai cavi, mentre Renault indica valori fino a circa 360 litri in funzione della posizione dei sedili posteriori. Più che una differenza di pochi litri, nell’utilizzo reale conteranno quindi la forma del vano e la facilità con cui si spostano i sedili.

Google, Gemini e assistenza alla guida

La dotazione tecnologica comprende un display centrale da 10 pollici e un quadro strumenti digitale da 7 pollici. Nissan prevede servizi Google integrati e l’impiego di Gemini per l’interazione vocale, oltre alla gestione di alcune funzioni dell’auto attraverso l’app MyNissan.

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Tra i sistemi previsti figurano anche la modalità di guida One-Pedal, che consente di utilizzare maggiormente la frenata rigenerativa riducendo il ricorso al pedale del freno, il cruise control adattivo Stop & Go e funzioni automatiche di assistenza al parcheggio.

Su una vettura destinata prevalentemente alla città, proprio sistemi di questo tipo possono incidere sull’esperienza quotidiana più di qualche decina di chilometri aggiuntiva di autonomia.

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In Italia le elettriche piccole stanno guadagnando spazio

PIXO arriva in una fase nella quale il mercato italiano delle auto elettriche sta cambiando rapidamente. Secondo i dati Motus-E, nei primi otto mesi del 2026 sono state immatricolate 90.381 auto elettriche, il 68,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota BEV è arrivata al 7,99% del mercato.

Ancora più significativo per Nissan è osservare quali modelli comprano gli italiani. A fine agosto la Leapmotor T03 risultava l’elettrica più immatricolata in Italia con 22.540 unità. Seguivano tra le compatte Dacia Spring con 5.589 esemplari, BYD Dolphin Surf con 4.236 e Citroën ë-C3 con 4.203.

Questi modelli mostrano una tendenza precisa: una parte crescente della domanda elettrica italiana si sta spostando verso automobili piccole e relativamente economiche, utilizzate prevalentemente in ambito urbano e suburbano.

Per chi percorre ogni giorno 30 o 40 km, una batteria da 27,5 kWh può garantire diversi giorni di utilizzo prima della ricarica. Una batteria più piccola significa anche meno peso e soprattutto un costo industriale inferiore, elemento decisivo per portare il prezzo dell’auto intorno alla soglia dei 20.000 euro.

Le concorrenti della Nissan PIXO

Modello Prezzo indicativo Caratteristiche
Dacia Spring da circa 17.900 € Segmento A, prezzo d’accesso molto basso
Leapmotor T03 18.900 € di listino, offerte inferiori City car, tra le BEV più vendute in Italia
Renault Twingo E-Tech Electric da 19.500 € Gemella tecnica diretta della PIXO
BYD Dolphin Surf da circa 19.790 € Compatta elettrica con gamma articolata
Fiat 500e da 23.900 € di listino City car europea, dimensioni contenute
Citroën ë-C3 da circa 24.400 € Più grande, appartiene al segmento B

Quanto potrebbe costare Nissan PIXO

Nissan non ha ancora comunicato il prezzo. Il costruttore rimanda a dicembre 2026 per listini, configurazioni destinate ai singoli mercati e modalità di preordine.

Le anticipazioni circolate finora collocano PIXO tra circa 18.000 euro e poco più di 20.000 euro, ma il riferimento più utile rimane probabilmente la Twingo, che in Italia parte da 19.500 euro.

Qui entra però in gioco la dotazione di ricarica. Sulla Twingo servono 490 euro per il Pack Advanced Charge, che porta il caricatore AC da 6,6 a 11 kW e aggiunge ricarica DC da 50 kW e V2L. PIXO annuncia invece 11 kW AC e 50 kW DC già di serie.

Se Nissan posizionasse quindi PIXO intorno ai 20.000-20.500 euro, la differenza effettiva rispetto alla Twingo sarebbe molto più piccola di quanto suggerirebbe il semplice confronto tra i prezzi base. Una Twingo da 19.500 euro equipaggiata con il Pack Advanced Charge arriverebbe infatti praticamente alla stessa fascia.

Al di sotto troviamo Spring e T03, mentre sopra i 20.000 euro iniziano ad affacciarsi modelli più grandi come ë-C3. Nissan dovrà quindi scegliere se usare PIXO per inseguire direttamente le city car più economiche oppure valorizzare la dotazione di serie mantenendosi appena sopra la soglia psicologica dei 20.000 euro.

Le prime consegne della Nissan PIXO sono previste per l’inizio del 2027. Prima di allora, il passaggio decisivo arriverà a dicembre con il listino italiano: sarà quello a stabilire quanto la parentela con Twingo potrà trasformarsi in una vera concorrenza tra i due marchi.

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