Amazon espande la divisione segreta Lab126 e punta a domotica e indossabili

La visione di Bezos e il "sistema" California creano un piano con oltre 700 nuove assunzioni e investimenti per 55 milioni per ampliare la divisione Amazon che si occupa di hardware

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Si chiama Lab126, ed è la divisione segreta di Amazon che si occupa dello sviluppo dei nuovi prodotti hardware e sarà il cuore dello sviluppo del più grante rivenditore online nel campo della domotica e dei dispositivi indossabili.

Secondo quanto riporta Reuters, il colosso di Seattle si sta preparando a dare un deciso impulso al Lab126, con l’incremento del 27% della forza lavoro impegnata, tra tecnici, ingegneri e informatici, che nel 2013 ammontava a circa 3mila unità. Una storia che racconta della visione e dell’intraprendenza di Jeff Bezos, Ceo e fondatore di Amazon, ma anche di un sistema, quello californiano, vivace e dotato di una competitività che può essere presa d’esempio anche nel Bel Paese alle prese con crescita zero e tasso di disoccupazione che non scende. Reuters riporta di un accordo con lo stato della California che prevede investimenti per circa 55 milioni di euro, a fronte di sgravi fiscali per oltre 1,2 milioni di euro. L’investimento servirà per potenziare il Lab126, nelle sedi di Sunnyvale e Cupertino, con l’assunzione di 757 persone entro il 2019.

L’obiettivo sarebbe l’implementazione di un sistema domestico per gli acquisti online: le fonti riferiscono di un dispositivo molto semplice da usare – dotato solo di un bottone – da collocare in cucina e con il quale fare ordini di piccoli accessori o addirittura di detergenti. Il dispositivo, poi, sarebbe connesso agli elettrodomestici monitorandone il funzionamento e registrando eventuali guasti, per poi consentire di ordinare componenti di ricambio o nuovi prodotti.

Sempre secondo Reuters, un altro fronte di impegno sarà quello degli indossabili, uno dei settori dell’informatica di consumo a maggior tasso di innovazione (e di crescita economica). E uno dei settori dove già altri colossi si stanno già scontrando duramente, con bracciali più o meno smart, veri e propri orologi intelligenti e computer-telefoni da polso, settore in cui operano diverse società innovative ma che fa gola anche ai colossi, come Google, Samsung con i dispositivi Gear e presto anche Apple con Apple Watch in arrivo nel 2015.

Naturalmente Amazon è già impegnata anche nel mercato degli smartphone, dove è entrata da poco con il Fire Phone, con risultati non brillanti. Proprio il nuovo telefono intelligente di Amazon è uno dei prodotti pensati e sviluppati al Lab126, così come il Kindle. Complessivamente sarebbero oltre 2mila i prodotti allo studio del Lab126 e molti di questi sono seguiti in prima persona da Bezos. Con il nuovo piano di investimenti c’è da immaginare che aumenteranno e molti di essi arriveranno sugli scaffali (virtuali) di Amazon.

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