Anche due italiani tra i vincitori dell’Intel International Science and Engineering Fair 2016

All’edizione di quest’anno della Intel International Science and Engineering Fair, importante concorso di ricerca scientifica per le scuole superiori, un premio da 75.000 dollari per un 18enne di Vancouver che ha sviluppato celle a combustibile microbico in grado di convertire in maniera più efficiente rifiuti organici in energia elettrica.

ISEF
[banner]…[/banner]

Intel e la Society for Science & the Public hanno recentemente annunciato che Han Jie (Austin) Wang, 18 anni, di Vancouver (Canada) si è aggiudicato il primo posto vincendo il Gordon E. Moore Award e 75.000 dollari per aver sviluppato celle a combustibile microbico (MFC) in grado di convertire in maniera più efficiente rifiuti organici in energia elettrica. Il premio è stato assegnato all’edizione di quest’anno della Intel International Science and Engineering Fair (Intel ISEF), il più importante concorso di ricerca scientifica del mondo per le scuole superiori.

Wang, che ha ottenuto il massimo riconoscimento, ha identificato geni specifici in batteri di E. coli geneticamente ottimizzati che consentono di generare energia in modo efficiente. Il suo sistema è in grado di produrre molta più energia rispetto ai processi MFC già esistenti, ad un costo competitivo rispetto all’energia solare, aprendo in tal modo la strada all’implementazione commerciale di celle a combustibile microbico.

Syamantak Payra, 15enne di Friendswood (Texas), ha ricevuto uno dei due Intel Foundation Young Scientist Awards di 50.000 dollari per lo sviluppo di una ginocchiera a basso costo con ausilio elettronico che permette alle persone con una gamba indebolita di camminare in modo più naturale. Quando Payra ha testato il suo prototipo con due persone parzialmente disabili a causa della poliomielite, ha riscontrato immediatamente un passo più naturale e una maggiore mobilità.

Kathy Liu, 17enne di Salt Lake City (Utah), ha ricevuto l’altro Intel Foundation Young Scientist Award di 50.000 dollari per lo sviluppo di un componente alternativo delle batterie che potrebbe migliorarne in modo significativo le prestazioni e la sicurezza. La batteria ricaricabile di Liu è più piccola e più leggera, priva dei rischi di incendio delle batterie agli ioni di litio, utilizzate in aerei, telefoni cellulari e persino hoverboard.

vincitori ISEF 2016

L’edizione 2016 dell’Intel International Science and Engineering Fair ha visto la partecipazione di oltre 1.700 giovani scienziati selezionati nell’ambito di 419 manifestazioni affiliate in 77 Paesi, aree geografiche e territori. Oltre a questi tre vincitori, circa 600 finalisti hanno ricevuto premi e riconoscimenti per la loro ricerca innovativa, tra cui 22 vincitori “Best of Category”, ognuno dei quali ha ottenuto un premio di 5.000 dollari. La Intel Foundation ha inoltre elargito un finanziamento di 1.000 dollari alla scuola di ciascun vincitore e alla manifestazione affiliata che rappresentava.

L’Intel International Science and Engineering Fair premia il lavoro dei più promettenti studenti scienziati, inventori e progettisti. I finalisti vengono selezionati ogni anno da centinaia di manifestazioni affiliate. I loro progetti vengono quindi valutati in loco da circa 1.000 giudici specializzati in quasi tutte le discipline scientifiche, ognuno con un dottorato o con l’equivalente di sei anni di esperienza professionale in una delle discipline scientifiche.

Tra i premiati anche il progetto italiano CONSERVAA, di Emma Bordigoni e Matteo Monni dell’Istituto Tecnico Industriale Statale Michele Giua di Cagliari, che hanno vinto un Grand Award di 500 dollari come quarti classificati nella categoria “Energia: Fisica”.

CONSERVAA è un modo intelligente di combinare tecnologie ecologiche per consentire una più lunga e sana conservazione degli alimenti. Alla base di questa soluzione c’è la volontà di conservare il pianeta e nutrire le persone, abbassando il livello di inquinamento e produzione di rifiuti e mantenendo al contempo la più alta qualità possibile del cibo.

Il sistema si basa su un tradizionale metodo di raffreddamento dell’acqua utilizzato per secoli nella regione di provenienza dei due giovani studenti, la Sardegna, combinato con creazione del sottovuoto e lampade UV-C battericide, per ottenere un consumo complessivo di 1 watt al giorno. CONSERVAA viene fornito con una batteria ricaricabile tramite un pannello solare, che offre autonomia al sistema e consente di sfruttare al meglio le fonti energetiche rinnovabili.

Questo sistema è poco costoso da produrre, è modulare e pertanto estremamente scalabile. Tutte queste caratteristiche rendono CONSERVAA la soluzione ideale per conservare gli alimenti, anche quando altre tecnologie non possono venire impiegate a causa di mancanza di elettricità, permettendo così di sfruttare appieno il suo potenziale in paesi estremamente poveri, in cui cibo, acqua, elettricità e denaro sono risorse estremamente limitate (se non assenti), rendendo cruciale l’ottimizzazione delle risorse e delle provviste di cibo per salvare e migliorare molte più vite.