Apple abbassa i prezzi in Cina e l’effetto è istantaneo

Apple prepara la contromossa in Cina dopo il calo di fatturato: abbassati i prezzi di iPhone nel paese, con risultati già apprezzabili.

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Il calo di fatturato annuo in Cina è stato dalla società addebitato, per la maggior parte, al suolo cinese. E così Apple cerca di rimediare in quel grande mercato: tenta di riemergere abbassando i prezzi di iPhone, almeno secondo quanto riportato da due rivenditori online.

Suning ha visto le vendite di prodotti Apple salire dell’83 per cento tra l’11 gennaio – quando è iniziato il taglio dei prezzi iPhone – e il 30 dello stesso mese. Secondo il rapporto la del magazine locale Feng.com, iPhone 8 e iPhone XR sono stati i modelli più popolari. Tmall ha tagliato i prezzi il 13 gennaio scorso, e fino al 29 gennaio ha registrato un aumento delle vendite del 76 per cento.

Già durante la conferenza guadagni di questa settimana, il CEO di Apple Tim Cook aveva promesso di abbassare i costi di iPhone in alcuni mercati esteri. La Cina è stata la più colpita dai cali di vendite iPhone, e la mossa di Apple è certamente orientata a correggere il tiro e a risalire nella regione: le entrate dalla Cina sono scese per Apple al 26,7 per cento, ossia  a 13.17 miliardi di dollari.

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L’iPhone in particolare, ha subito in Cina la concorrenza di molti altri smartphone di produttori locali, come Huawei e Xiaomi, che propongono dispositivi di fascia alta, ma con prezzi di listino certamente più abbordabili. La cosa potrebbe anche peggiorare a breve, con Xiaomi che ha già mostrato il suo smartphone pieghevole, e Huawei che si appresta a presentarlo al prossimo MWC 2019, con tanto di supporto alle reti 5G.

Apple non ha dichiarato quali altri paesi potrebbero beneficiare dei cali di prezzo, ma in Italia non sembra esserci al momento alcuna indicazione simile.