Apple sostiene il capitalismo inclusivo e responsabile, i profitti da soli non bastano

Apple firma la dichiarazione della Business Roundtable, che ha lo scopo di modernizzare l'obiettivo di ogni società: non devono guardare solo ai profitti, ma anche ai dipendenti, ai consumatori e alla società in generale

La seconda volta di Tim Cook: tutta un’altra Apple

Apple è una delle 200 grandi aziende USA a firmare una dichiarazione della Business Roundtable in cui si afferma che le società devono concentrarsi su un commercio equo, etica e responsabilità anziché esclusivamente sui rendimenti degli azionisti.

Una società più responsabile, che guardi più ai dipendenti, ai cittadini e all’ambiente e non solo agli azionisti. E’ questo il senso della firma apposta da Tim Cook alla dichiarazione di Business Roundtable sulle responsabilità aziendali, che va ad aggiungersi a quella di altri 200 importanti CEO, tra cui Jeff Bezos di Amazon.

Scopo dell’organizzazione, fondata negli anni ’70 per promuovere gli affari, è quello di “modernizzare” le corporazioni. In particolare, vuol far sì che gli amministratori delegati aziendali smettano di vedere i profitti degli azionisti come unico indicatore di successo. Questo perché le imprese svolgono un ruolo vitale nell’economia, creando posti di lavoro, promuovendo l’innovazione e fornendo beni e servizi essenziali. L’interrogativo che si pone l’ammonizione dell’organizzazione è chiara e diretta: se le aziende non riconoscono che il successo del sistema dipende da una crescita inclusiva a lungo termine, molti solleveranno domande legittime sul ruolo dei grandi datori di lavoro nella nostra società.

Apple più responsabile, basta ai profitti come unico scopo societario

Dal 1978 Business Roundtable sforna regolarmente quelli che chiama Principi di Corporate Governance, con lo scopo di definire ciò che è una società e di fornire un obiettivo verso cui ogni CEO dovrebbe rivolgere l’attenzione.

La versione aggiornata del documento, di cui adesso è firmataria anche Apple, afferma che le aziende dovrebbero guardare non solo ai profitti, ma anche al modo in cui trattano i dipendenti, i fornitori e le comunità in cui hanno sede, tutelare l’ambiente e così via. Obiettivi e valori che Apple sotto la guida di Tim Cook sostiene e persegue già da diversi anni.

Non sorprende che Apple rientri nell’elenco delle multinazionali USA che sostengono questo manifesto del moderno capitalismo inclusivo, che si contrappone invece a quello classico liberale che punta tutto sulla creazione di valore esclusivamente per gli azionisti. Anzi, anche sotto questo aspetto Apple prima con Steve Jobs e poi con Tim Cook hanno anticipato i tempi, con forti investimenti nella tecnologie green ed ecosostenibili, nel migliorare le condizioni di lavoro e salute dei dipendenti, esempi poi seguiti da numerose altre società.

Ora a fianco di Apple ci sono 200 delle più grandi multinazionali USA: Dell, Coca Cola, General Motors, JP Morgan, BlackRock, Exxon Mobil e molte altre ancora. L’ultimo report sui fornitori di Apple è disponibile in questo articolo, invece da qui trovate il report su ambiente ed emissioni di Cupertino.