Gli occhiali smart Apple slittano ancora. Il lancio, previsto per la fine del 2026, è stato spostato alla fine del 2027. Lo riferisce Mark Gurman nella sua newsletter Power On su Bloomberg, dedicando ampio spazio al progetto che Cupertino considera una delle scommesse più importanti dei prossimi anni.
Gurman parlava già di un obiettivo 2027 nell’estate del 2024, quando il progetto sembrava ancora in una fase preparatoria. Da allora i problemi si sono accumulati, e una parte rilevante riguarda l’intelligenza artificiale: il dispositivo dipenderà da una versione evoluta di Siri, e i ritardi accumulati su quel fronte stanno condizionando l’intera tabella di marcia.
Il progetto, nome in codice N50, è stato descritto nei dettagli nei mesi scorsi: nessun display nelle lenti, interazione affidata a microfoni, altoparlanti e fotocamere, con una Siri capace di leggere l’ambiente circostante. Sul fronte del design Apple sta lavorando su montature in acetato, almeno quattro stili diversi e varianti di colore tra nero, blu oceano e marrone chiaro, con fotocamere ovali orientate verticalmente come elemento distintivo rispetto alla concorrenza.
Il rinvio offre altro tempo a Meta. I Ray-Ban Meta sono già nei negozi, hanno alle spalle EssilorLuxottica, nuovi modelli sono attesi a giugno e la partnership con LensCrafters garantisce una distribuzione capillare. Apple arriverà con un anno abbondante di ritardo rispetto al piano originale, in un mercato in cui la concorrenza avrà avuto tutto quel tempo per consolidarsi.
Il ritardo fa male, ma va letto dentro un quadro strategico molto più ampio. Nella stessa newsletter Gurman descrive le ambizioni di Apple sull’occhialeria tradizionale: un piano che ricorda da vicino quello con cui Apple Watch ha ridisegnato il mercato degli orologi. Ne abbiamo scritto in questo articolo.

















