Apple ha cominciato a produrre l’iPhone 6s in India

Da una settimana Apple ha iniziato a produrre l'iPhone 6s in India. Alla produzione locale, oltre che l'iPhone SE assemblato in loco dallo scorso anno, è stato affidato anche quest'altro dispositivo.

iPhone in India

Da una settimana Apple ha iniziato a produrre l’iPhone 6s in India. Lo riferisce il sito The Economic Times spiegando che alla produzione locale, oltre che l’iPhone SE assemblato dallo scorso anno, è stato affidato anche quest’altro dispositivo.

Dallo scorso anno si vociferava che il costruttore partner Wistron aveva predisposto piani precisi per un’espansione degli stabilimenti di Bangalore dove vengono assemblati gli iPhone SE destinati al mercato indiano. Due dirigenti senior del settore hanno riferito che l’iPhone 6s sarebbe stato scelto per il suo “potenziale di vendita”.

Producendo i dispositivi in loco, Apple può ottenere sgravi fiscali e permessi governativi che consentono di contenere il prezzo di iPhone ma anche costruire finalmente la propria catena di Apple Store nel Paese.

iPhone in India

A febbraio di quest’anno l’India incrementato ancora le tasse sui telefoni cellulari dal 15% al 20%, mossa arrivata a solo due mesi dal precedente aumento. Gli incrementi fiscali sono parte della visione del governo del Primo Ministro Narendra Modi di fare dell’India un hub della manifattura nel contesto della campagna ‘Make in India’. La tassa sui beni e servizi è una tassa indiretta applicata dall’ultimo fornitore della catena di approvvigionamento, con vantaggi lungo tutti i passaggi precedenti.

Con la produzione dell’iPhone 6s a Bangalore, la disponibilità in India del dispositivo è attesa “a breve”. L’iPhone 6s “made in India” sarà venduto solo nel Paese sulla falsariga di quanto già accade con l’iPhone SE.

Sul versante software, scrive Macrumors, all’inizio di quest’anno gli utenti hanno lamentato le carenti prestazioni del servizio Mappe e di Siri.. “Mappe di Apple in India è una barzelletta”, ha riferito senza tanti giri di parole Mihir Sharma, un utente originario di Bangalore che guida sulle strade della Silicon Valley indiana ogni giorno.

Apple negli ultimi anni ha riconosciuto il problema, assumendo centinaia di ingegneri nella struttura dedicata al mapping aperta nel 2016 a Hyderaba, investimento che avrebbe dovuto velocizzare lo sviluppo di Mappe e creare fino a 4.000 posti di lavoro.

I problemi non riguardano solo le Mappe ma anche Siri: gli utenti indiani lamentano che l’assistente vocale spesso non riesce a comprendere molte parole tipiche e ha difficoltà con l’accento indiano. Apple ha integrato il supporto alla dettatura Hindi e alla tastiera Hinglish nei recenti update di iOS ma gli utenti pensano che ciò non sia ancora abbastanza. Come confronto, Google Assistant e Alexa di Amazon, lanciati in India lo scorso anno, sembrano funzionare meglio.