Apple lavora a un adattamento TV del Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov

Indiscrezione bomba per gli appassionati di fantascienza: sembra che Apple abbia siglato un contratto per trasformare in serie TV il Ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov, una delle saghe più complesse e affascinanti della fantascienza classica

Apple ha firmato un contratto per un adattamento televisivo del “Ciclo delle Fondazioni”, una serie di romanzi di fantascienza scritti da Isaac Asimov. Lo riferisce il sito Deadline spiegando che la serie, creata da Skydance Television è in fase di sviluppo.

Lo stesso sito a giugno dello scorso anno ha rivelato che Skydance aveva siglato un accordo con l’asse ereditario di Asimov e che David S. Goyer (Batman V. Superman: Dawn Of Justice) e Josh Friedman (La Guerra dei Mondi) avevano approvato direttamente il progetto. Goyer e Friedman saranno i produttori esecutivi, insieme con David Ellison di Skydance e Dana Goldberg e Marcy Ross.

Dopo la trilogia iniziale, nota come Trilogia della Fondazione, Asimov, sotto la spinta degli appassionati e dell’editore, la Doubleday di New York, riprese in mano il ciclo e nel 1982 realizzò un seguito ai primi tre romanzi, per concludere con due prequel nel 1988 e nel 1992.

La prima trilogia, alla base della serie, narra le vicende ambientate in un futuro lontano in cui il potere è nelle mani dell’Impero Galattico. Hari Sendon, utilizzando complesse funzioni matematiche da lui inventate e raccolte in una scienza definita “psicostoriografia”, comprende che l’Impero sta per crollare decidendo di agire in anticipo per salvaguardare l’umanità. I migliori scenziati sparsi nella galassia avranno l’incarico di creare una Enciclopedia Galattica, monumentale opera che dovrà mantenere intatto il sapere tecnologico e scientifico per le generazioni a venire. I temi trattati sono diversi da quelli ai quali la fantascienza ci ha abituati: religione, mercato, politica, diplomazia, ecc.

Dallo scorso anno, come noto, Apple è intenzionata a investire un miliardo di dollari per realizzare e produrre contenuti media originali, in concorrenza con i grandi studio di Hollywood, producendo in proprio almeno dieci grandi programmi televisivi, da trasmettere sul servizio di streaming musicale oppure su un futuruo servizio di video che verrebbe creato ad hoc.