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Auto a guida autonoma fatta in casa, secondo Tesla è “impossibile che Geohot abbia fatto tutto da solo”.

Fa ovviamente già molto parlare il veicolo a guida autonoma che ha costruito Geohot, il giovane hacker che qualche anno addietro era diventato famoso per essere stato uno dei primi ad avere individuato un meccanismo per applicare il jailbreak all’iPhone. Programmatori, manager ed esperti vari di Google, Tesla, Uber, Apple e altri ancora saranno probabilmente sobbalzati dalla sedia dopo la straordinaria dimostrazione del giovane hacker che ha persino detto di avere l’obiettivo di rendere la tecnologia disponibile per tutti, con meno di 1000$.

Tesla ha preso la questione molto sul serio e in un comunicato afferma: “È estremamente improbabile che una sola persona o anche una piccola azienda in assenza di grande esperienza con la progettazione ingegneristica, sia in grado di riprodurre un sistema di guida autonomo in grado di essere distribuito e prodotto in serie”. “Forse funziona come dimostrazione in precisi tratti stradali – Tesla aveva questi sistemi due anni addietro – ma sono richieste risorse enormi per la verifica di milioni di miglia su strade molto diverse tra loro”.

“Il vero problema è l’autonomia: creare un meccanismo di apprendimento in grado di funzionare il 99% delle volte è relativamente facile, ma riuscire a farlo funzionare correttamente nel 99.9999% dei casi, che è come deve essere, è molto più complicato”. “Simili problemi si vedono nelle annuali gare per il riconoscimento visivo, dove non è un problema se un computer scambia un cane per un essere umano, o lo confonde con una pianta da fiori. Fare questi errori a 70 miglia all’ora potrebbe creare molto problematiche”.

Tesla evidenzia che il suo sistema di guida, che si occupa di velocità e sterzata automatica, cambio corsia e parcheggio automatico, è sviluppato in proprio, non si tratta semplicemente del repackaging di una tecnologia di un vendor di terze parti come indicato nell’articolo di Bloomberg Businessweek.

“Il sistema di Autopilot di Tesla sfrutta radar, ultrasuoni, GPS, videocamere, e meccanismi di connettività collegati in tempo reale con server Tesla per migliorare l’apprendimento delle flotte. In futuro continueremo a usare nei nostri veicoli i componenti e le tecnologie più avanzate, come i chip di MobilEye” (un componente definito “costoso e obsoleto” da Geohot). “I loro componenti sono i migliori del mondo per il compito al quale sono destinati, ed è per questo che li abbiamo scelti”.

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