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Adobe citata in giudizio «Un bug Premiere ha cancellato anni di lavoro»

Dave Cooper, un videografo freelance, ha avviato un’azione legale collettiva nei confronti di Adobe perché, a suo dire, un bug in Premiere Pro CC 2017 versione 11.10 avrebbe cancellato filmati e foto, elementi ai quali Premiere Pro non avrebbe mai dovuto accedere.

Oggetto del contendere è una funzionalità denominata “clean cache”. Quando l’encodere importa video e audio in alcuni formati, elabora e memorizza nella cache le versioni di questi elementi alle quali è in grado di accedere prontamente. Un database mantiene i collegamenti a ciascuno dei file multimediali nella cache. Questo database della cache multimediale è condiviso con Adobe Media Encoder, Adobe Premiere Pro e After Effects. Tutte queste applicazioni possono quindi leggere e scrivere lo stesso set di file multimediali presenti nella cache. Ogni applicazione può utilizzare la propria cartella cache, ma lo stesso database tiene traccia di tutte.

È possibile rimuovere dalla cache i file conformi e indicizzati e per rimuovere le relative voci dal database, bisogna fare clic su Pulisci nella sezione delle Preferenze del programma Adobe “Elementi multimediali > File cache multimediale.” Questo comando dovrebbe rimuovere solo i file associati agli elementi per i quali il file sorgente non è più disponibile.

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Stando a quanto riportato nella citazione, Cooper ha eseguito il comando “Pulisci” e avrebbe perso file diversi dai file conformi e quelli normalmente associati agli elementi di metraggio, inclusi file e dati non associabili in alcuni modo con Premiere Pro.

«I file eliminati erano sia videoclip originali, sia file risultato dell’editing» dichiara David Deal, uno dei legali del videografo, al sito Motherboard. «In qualità di artista visuale freelance, tutto ciò che è di tuo interesse e tutto ciò che hai, è il tuo lavoro». Cooper ha stimato la perdita di 100.000 videoclip il cui costo stimato per la cattura e la creazione è di 250.000 dollari. Dopo l’incidente, ha perso la possibilità di concedere in licenza clip e video a nuovi clienti perché, a suo dire, Premiere Pro ha cancellato tutto il suo lavoro.

Ad un bug che potrebbe portare alla cancellazione errata di alcuni file (in seguito sistemato con un update) fa riferimento Adobe in un documento di supporto tecnico. “Premiere Pro CC 2017 (11.1) ha introdotto una nuova funzionalità per gestire e rimuovere il periodo di permanenza e i file della cache multimediale non necessari” si legge nel documento. “Questa funzionalità è stata progettata per aiutare nella gestione semplificata dei file della cache multimediale del progetto esistenti. Nella posizione predefinita per le preferenze della cache multimediale, non vi sono problemi. Tuttavia, l’uso scorretto di questa funzionalità può provocare l’eliminazione involontaria dei file”.

Per evitare questo problema durante la configurazione di una posizione di file della cache multimediale personalizzata, Adobe suggerisce di avviare Premiere Pro e nelle Preferenze di Premiere Pro CC scegliere “Cache multimediale”, individuare la posizione di archiviazione desiderata, crea una cartella nella posizione specificata da dedicare alla memorizzazione dei file della cache multimediale, rinominare in modo appropriato la cartella (ad esempio, Cache Adobe) e configurare le impostazioni di gestione automatica della cache, come richiesto dal flusso di lavoro particolare.

La lezione che forse ora il Sig. Cooper ha imparato: backup, backup e backup. Eseguire periodicamente copie dei dati è una attività che consente di mettersi al riparo dai problemi legati alla perdita dei dati: sebbene attualmente grazie al progredire delle tecnologie costruttive il ciclo di vita di un hard disk o una unità SSD è ben più lungo di quanto non lo fosse anni addietro, questi rimangono pur sempre componenti meccanici/elettronici soggetti, come qualunque altra apparecchiatura al rischio di guasto. La perdita dei dati è da considerare come un evento possibile, non eliminabile ma ad ogni modo gestibile. A questo indirizzo i nostri suggerimenti su come eseguire il backup su Mac.

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