La crisi delle memorie, gli aumenti dei prezzi hanno di fatto portato il mondo videoludico, e più in generale dell’informatica, ad una battuta d’arresto non indifferente. Tra le vittime Valve, che dopo aver presentato Steam Machine, ha dovuto rallentarne certamente la produzione, lo sviluppo e la release, per via dell’incremento dei costi e alla difficoltà nel reperire le memorie. Eppure, qualcosa ci dice che forse ci siamo.
Sebbene Valve non abbia ancora sciolto le riserve sulla data ufficiale del lancio della sua prossima Steam Machine, i segnali di un debutto imminente si fanno sempre più concreti. Secondo quanto emerso dai registri di importazione analizzati da The Verge, tra il 30 aprile e il primo maggio l’azienda ha fatto arrivare negli Stati Uniti circa 50 tonnellate di materiale classificato genericamente come “console da gioco”. Questi numeri si aggiungono alle consistenti spedizioni già segnalate alla fine della scorsa settimana dall’osservatore del mondo Valve, Brad Lynch, alimentando l’ipotesi che all’interno di questi container non ci siano semplicemente nuove scorte dello Steam Deck, ma i tanto attesi prototipi o modelli finali della Steam Machine o dello Steam Frame.

Console da gioco?
Il dubbio deriva dalla dicitura console da gioco. Sebbene Steam Machine sia di fatto una console da gioco, tanto che la società mira a sfidare Sony e Microsoft, da molti viene invece classificato come un vero e proprio PC. Inoltre, anche lo Steam Deck viene solitamente etichettato sotto la dicitura “console da gioco” per fini doganali. Tuttavia, diversi indizi suggeriscono che siamo di fronte a qualcosa di diverso rispetto alla console portatile.
Dopo un periodo di relativa calma nelle attività logistiche dei partner di Valve successivo al Natale 2025, il ritmo delle spedizioni ha subito un’accelerazione improvvisa. Negli ultimi due mesi sono transitate verso gli Stati Uniti quasi 100 tonnellate di prodotti. Grandi navi cargo come la Ever Logic e la Ever Shine hanno trasportato complessivamente dieci container dai porti cinesi fino agli scali di Los Angeles e Tacoma, per un peso lordo complessivo che tocca i 127.228 chilogrammi.
Un dettaglio tecnico di particolare rilevanza riguarda proprio la natura di questi carichi. Analizzando il peso specifico delle spedizioni, emerge una discrepanza rispetto al passato. Bisogna considerare che ogni container vuoto da pesa oltre 3.700 chili, il che riduce sensibilmente il peso netto del prodotto interno rispetto al tonnellaggio totale dichiarato. Tuttavia, i registri mostrano che per anni le spedizioni standard di Valve contenevano circa 42 pacchi per container, con un peso lordo costante di circa 14.500 chilogrammi.
Le nuove spedizioni presentano invece caratteristiche fisiche differenti, un cambiamento strutturale che lascia ipotizzare con forza la presenza di un hardware inedito, pronto a scuotere il mercato dopo il successo dei dispositivi portatili.
La speranza per molti è che Steam Machine possa davvero essere dietro l’angolo. Certo rimarrà l’incognita dei prezzi, che potrebbero gettare nuovamente nello sconforto i gamer all’ascolto.











