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Dipendenti Amazon accusati di aver cancellato recensioni e ceduto dati di vendita

Negli scorsi giorni il Wall Street Journal ha pubblicato un rapporto secondo cui alcuni rivenditori avrebbero corrotto i dipendenti di Amazon per ottenere l’accesso a dati di vendita interni o per eliminare recensioni negative. La società di Jeff Bezos avrebbe avviato un’indagine in proposito.

Secondo il rapporto, i rivenditori avrebbero sfruttato siti e piattaforme di social media come WeChat per rintracciare i dipendenti di Amazon, offrendo loro denaro per ottenere informazioni interne o per eliminare recensioni negative. Il WSJ riferisce anche che il prezzo per la rimozione di una singola recensione negativa sarebbe stato di 300 dollari con la richiesta di “acquistare” pacchetti almeno cinque rimozioni per transazione.

“Abbiamo politiche severe e un Codice di condotta ed etica aziendale in vigore per i nostri dipendenti. Implementiamo sistemi sofisticati per limitare e controllare l’accesso alle informazioni. Chiediamo ai nostri dipendenti un livello etico elevato e chiunque contravvenga al nostro Codice è soggetto a conseguenze disciplinari, incluso il licenziamento e le potenziali sanzioni legali e penali.” ha dichiarato Amazon in merito.

recensioni amazon

Ai dipendenti di Amazon è stato inoltre chiesto di fornire indirizzi e-mail di clienti che hanno lasciato recensioni negative o di fornire informazioni di vendita per offrire ai venditori un vantaggio rispetto ai loro concorrenti. Per combattere questa condotta un portavoce di Amazon ha dichiarato al WSJ di aver implementato “sistemi per limitare e controllare ciò a cui i dipendenti possono accedere”.

“Abbiamo zero tolleranza per l’abuso dei nostri sistemi e se troviamo responsabili che si sono macchiati di questo comportamento, intraprenderemo azioni tempestive contro di loro, tra cui la chiusura dei loro conti di vendita, l’eliminazione di recensioni, la ritenuta di fondi e l’adozione di azioni legali.” conclude l’azienda. Stiamo conducendo un’indagine approfondita su queste affermazioni.

La pratica sarebbe particolarmente pronunciata in Cina, anche se l’indagine della società si estende anche ai dipendenti statunitensi. Non è la prima volta che emergono problematiche sulle recensioni pubblicate su Amazon, ma è la prima volta che vengono coinvolti direttamente i dipendenti dell’azienda.

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