Disney+ compete con Apple TV ma il Ceo Disney non vuole lasciare Apple

La poltrona in Apple di Bob Iger, CEO di Disney, potrebbe vacillare per via dei piani di entrambe le aziende per i servizi TV. Il manager assicura che non ci saranno problemi e conflitti di interesse, anzi

Robert A. Iger - Presidente e CEO di The Walt Disney Company
Robert A. Iger - Presidente e CEO di The Walt Disney Company

Disney ha annunciato alcuni dettagli sul suo nuovo servizio di streaming Disney+ che arriverà il 12 novembre negli Stati Uniti e che andrà a competere con offerte esistenti come quelle di Netflix e Amazon e anche con la piattaforma della Mela, Apple TV+ in arrivo in autunno.

Bob Iger non è solo CEO di Disney ma è anche membro del Consiglio di amministrazione di Apple. A marzo anno erano circolate voci secondo le quali la sua poltrona a Cupertino era a rischio, per via dei piani di Apple e Disney per i servizi di TV in streaming in arrivo quest’anno, offerte in concorrenza tra loro.

Parlando con Bloomberg, Iger ha riferito che il nuovo servizio di streaming, Disney+, sarà disponibile a partire dal prossimo 12 novembre (inizialmente solo negli Stati Uniti) e anche su Apple TV.

Nel keynote di presentazione, Disney ha riferito di accordi con Roku e Sony che consentiranno di proporre il servizio su decoder, smart-tv, PlayStation. “L’app sarà con ogni probabilità disponibili mediante i tradizionali sistemi di distribuzione delle app e Apple è una di queste”, ha riferito Iger. “Sono ragionevolmente sicuro che se qualcuno vuole comprare l’app – o meglio abbonarsi all’app – sarà in grado di farlo con (i dispositivi, ndr) Apple e iTunes Store”.

Disney+
Disney+

Il CEO di Disney non ho detto esplicitamente che l’app sarà disponibile su Apple TV come app per tvOS ma ha lasciato intendere che Disney non ha problemi nel commercializzare il servizio su dispositivi Apple. Questa mossa potrebbe in qualche modo obbligare Disney a cedere il 30% della ripartizione degli introiti previsto da Apple per tutte le app che offrono abbonamenti in-app (il 15% nel caso di abbonamenti di durata superiore a un anno) per offrire il servizio su una piattaforma concorrente.

Apple e Disney sono concorrenti nel settore video ma anche Netflix e Amazon (con Amazon Prime) offrono versioni delle loro app su tvOS. La maggiporarte dei servizi che offrono contenuti fruibili a pagamento, per poter essere “appetibili” devono essere utilizzabili sul più vasto numero possibile di dispositivi e Apple TV vanta una fetta di utenti e di mercato piuttosto ampia.

Bloomberg ha anche chiesto a Iger del suo ruolo nel Consiglio di amministrazione in Apple, una posizione che potrebbe essere a rischio giacché le due aziende sono ora competitor nel settore delle piattaforme video. Secondo Iger non vi è conflitto di interessi, almeno non ancora.

“Ovviamente sono consapevole della responsabilità fiduciaria nei confronti degli azionisti Apple in quanto membro del Consiglio”, ha detto Iger. “Quando dell’argomento si discuterà nelle riunioni del consiglio, mi asterrò dal partecipare e sono costantemente in dialogo per garantire che non possa fare nulla che in qualche modo non sia in linea con ciò che un membro del Consiglio di Apple debba fare”. A quanto sembra di capire, dell’argomento non si è ancora parlato nel Consiglio di amministrazione di Apple ma le cose potrebbero cambiare con l’arrivo in autunno della piattaforma Apple TV+.