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Come evitare gli addebiti indesiderati degli operatori telefonici

Macitynet in passato, come molti altri siti Internet anche importanti, è stata tra le vittime dei ben noti reindirizzamenti a pagine pattume, un fenomeno che abbiamo sostanzialmente debellato, cancellando, non senza qualche rinuncia in termini di fatturato, un’agenzia che si era dimostrata molto vulnerabile ed incapace di fermare gli abusi che venivano perpetrati usando il suo canale, ma molti lettori di altri siti continuano ad essere colpiti da un fenomeno altrettanto se non ancora più spiacevole: pubblicità che sono apparentemente impossibili da dismettere e che se si prova a farlo si finisce per pagare per servizi inutili. Ecco come evitare addebiti indesiderati.

Le pubblicità di fatto coprono interamente lo schermo nel corso della navigazione da dispositivo mobile sia con accesso diretto che arrivando da Facebook o dalla nostra App. Toccando il display, anche senza volere e senza alcun tipo di conferma, si accetta un servizio che sono giochi, oroscopi, messaggistica con notizie, foto di procaci modelle recapitate “comodamente” sul vostro cellulare, barzellette, video (sedicenti) divertenti.

Questo avviene perchè il bottone che serve a dismettere il banner rifiutando il servizio è spesso camuffato, altre volte collocato in una posizione impossibile da toccare senza toccare prima il tasto che accetta il servizio. Visto che non c’è alcuna conferma dopo avere toccato anche per sbaglio il tasto che accetta la proposta commerciale, ecco che ci si trova ad avere pagato 5 euro, magari senza neppure essersene resi conto.

Ovviamente, non è il sito ad avere accordi con le agenzie che accettano di avere tra i loro clienti aziende che operano in questo modo. Anche se il sito non serve sulle sue pagine neppure i “takeover” che coprono interamente lo schermo, a farlo sono sub-sub-sub agenzie con cui non abbiamo accordi diretti, ma che acquistano spazi in un gioco di scatole cinesi e ramificazioni, che rendono molto difficile all’agenzia con cui si ha un contratto, risalire a chi fornisce realmente il banner pubblicitario.

Chi potrebbe sicuramente fare qualche cosa per imporre annunci meno invasivi e che rinunciano a spillare qualche soldo in maniera discutibile sono gli operatori telefonici che hanno deciso di legittimare  il sistema, accettando di fare da esattori per queste società a cui altrimenti non arriverebbe in automatico del denaro.

Un codice etico, se non quello legale, dovrebbe impedire che qualcuno fornisca banner strutturati per impedire di chiuderli e per accettare un servizio quando invece lo si vuole rifiutare.

Oppure basterebbe disattivare automaticamente tutti i servizi a pagamento e obbligare i clienti che li desiderano ad attivarli esplicitamente, invece che fare il contrario (lasciarli attivati e obbligare a fare una azione a disattivarli) per cancellare ogni fraintendimento. Ma evidentemente questo non viene considerato, forse, economicamente produttivo. Di qui la necessità di proteggersi da sè.

Barring dei servizi

La prima cosa sa fare per difendersi ed evitare addebiti  si dovrebbe chiedere il barring totale, ossia lo sbarramento verso servizi terzi a pagamento chiamando

  • Tim – 119
  • Vodafone –  190
  • Wind – 155
  • Tre – 133

Con il barring totale dei servizi a pagamento, però, viene inibita anche la possibilità di attivare servizi premium desiderati e voluti dall’utente, tra cui alcuni che potrebbero anche essere utili, come ad esempio la lettura di quotidiani. Infatti, il sistema di sbarramento opera indistintamente per qualsiasi servizio a sovrapprezzo, non potendo essere limitato soltanto ad alcuni servizi determinati.

L’operatore telefonico 3  oltre al numero telefonico sopra indicato, offre anche il numero gratuito 408530, tramite il quale sarà possibile rimuovere istantaneamente qualsiasi servizio pubblicitario attivato in modo indesiderato.

evitare addebiti indesiderati

Wind offre anche ai clienti un blocco selettivo dei Servizi a Sovrapprezzo. Chiamando il 155 si può scegliere gratuitamente una delle seguenti tipologie di blocco

  • Blocco della direttrice 899
  • Blocco delle chiamate alla Decade 4
  • Blocco delle chiamate e degli SMS alla Decade 4
  • Blocco totale dei servizi a sovrapprezzo

In questo caso, con il blocco totale dei servizi a sovrapprezzo non sarà più accedere ai seguenti servizi chiamate verso le numerazioni 899,  chiamate ad alcune direttrici internazionali, chiamate satellitari e, in generale, a tutti i servizi a sovrapprezzo inclusi – a titolo esemplificativo – abbonamenti a quotidiani, servizi di notifica transazioni bancarie e carta di credito, mobile ticketing o acquisti su Google Play Store. Si tratta di una scelta estrema, ma che rende immuni dai molteplici servizi indesiderati.

evitare addebiti indesiderati

Ancora, un altro “trucchetto” per difendersi dalle pubblicità indesiderate, soprattutto derivanti dalla navigazione con l’operatore telefonico Tre, è quello di visualizzare le pagine in rete con visualizzazione desktop; per farlo è sufficiente seguire questa semplice guida.

Banner che scalano soldi del conto telefonico: come bloccarli e disattivare i servizi

I clienti Tim possono bloccare i servizi a pagamento tramite semplici codici (sostituire al termine PWD l’attuale password 0000 assegnata ai servizi:

*33*PWD*11# INVIO (per bloccare le chiamate uscenti)

*33*PWD*24# INVIO (per bloccare le videochiamate uscenti)

*33*PWD*13# INVIO (per bloccare le chiamate fax uscenti)

*33*PWD# INVIO (per bloccare tutti i servizi sopra elencati)

*331*PWD*11# INVIO (per bloccare le chiamate uscenti internazionali)

*331*PWD*13# INVIO (per bloccare le chiamate fax uscenti internazionali)

*331*PWD*24# INVIO (per bloccare le videochiamate uscenti internazionali)

*331*PWD# INVIO (per bloccare tutti i servizi internazionali sopra elencati)

*35*PWD*11# INVIO (per bloccare le chiamate entranti)

*35*PWD*25# INVIO (per bloccare le chiamate dati entranti)

*35*PWD*24# INVIO (per bloccare le videochiamate entranti)

*35*PWD*13# INVIO (per bloccare le chiamate fax entranti)

*35*PWD# INVIO (per bloccare tutti i servizi sopra elencati)

Contatto con gli operatori

Inoltre, risulta, spesso, particolarmente efficace un contatto tramite social network con i propri operatori. In molti casi, per risolvere una problematica di questo genere, eventualmente anche collegata a richieste di rimborsi, è consigliabile contattare gli operatori tramite Twitter, citandoli anche in un messaggio pubblico a questi indirizzi:

Nella quasi totalità dei casi si riceverà una risposta tempestiva, con cui si viene invitati a fornire i propri dati, come nome e numero telefonico, tramite messaggi privati, al fine di aprire una segnalazione e risolvere il problema.

Blocco del pagamento mobile

Ma se si fosse incappati per sbaglio in quelli in questi “servizi a valore aggiunto” (virgolette d’obbligo se non altro per alcuni casi), è anche possibile fruire del sistema Self Care di Mobile Pay, la piattaforma che tutti i principali operatori mobili italiani (Vodafone, Wind, TIM, 3, Poste Mobile e Fastweb) utilizzano per questo tipo di sistema di pagamento. Accedendo, si avrà la possibilità di disattivare in proprio qualunque servizio a pagamento che è stato attivato da dispositivo mobile.

Una volta entrati nel sito dovrete inserire il vostro numero di cellulare e l’operatore. Riceverete un codice via SMS che sarà la vostra password. Una volta entrati avrete la possibilità di verificare gli abbonamenti stipulati ed di cancellarli. Sono a disposizione anche tutte le mail e i numeri di telefono delle aziende che vendono servizi sulla piattaforma Mobile Pay. Questo pannello di controllo rende facile cancellare ogni servizio sottoscritto inavvertitamente. Eventualmente potrete anche telefonare al vostro operatore per richiedere il rimborso di quando pagato senza volere. Pur non essendo garantito che questo accada, sappiamo che tutti i nostri lettori che ci hanno provato, sono riusciti ad avere indietro quanto avevano pagato senza volere.

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