Gli utenti sono disposti a pagare 4 dollari al mese per le app più famose

Volete app e servizi senza pubblicità? Secondo una ricerca di mercato gli utenti sarebbero disposti a pagare fino a 4 dollari al mese per WhatsApp, YouTube, FaceTime e le altre app più famose e utilizzate

Gli utenti sono disposti a pagare 4 dollari al mese per le app più famose

Se improvvisamente dovessero scomparire le versioni gratuite di tutte le app più importanti e utilizzate, gli utenti sarebbero disposti a pagare fino a 4 dollari al mese per continuare a utilizzarle.

Tra le app per le quali le persone sono più disposte a sborsare denaro nell’ipotesi di rimozione totale delle versioni gratuite sostenute dalla pubblicità che oggi imperversano, troviamo naturalmente WhatsApp ma anche YouTube, Google Mappe, Facebook e LinkedIn.

Ma nell’elenco rientra anche un’app di Apple, più precisamente FaceTime: se non fosse di serie inclusa nel sistema operativo su iPhone, iPad e Mac ma proposta a pagamento in abbonamento mensile, gli utenti sarebbero disposti a pagare fino a 2,78 dollari al mese.
Gli utenti disposti a pagare 4 dollari al mese per WhatsApp e le app più famoseNumeri e percentuali arrivano da una ricerca di mercato effettuata da McGuffin intervistando 2.000 consumatori. Da qui emerge che ben l’89% degli utenti non ci penserebbe due volte e pagherebbe 2,38 dollari al mese per continuare a usare WhatsApp nel caso in cui Facebook decidesse di eliminare la versione gratuita per proporre il note servizio di Instant messaging esclusivamente a pagamento.

Nella classifica brilla YouTube non tanto perché sarebbe scelta dal 72% degli utenti ma perché registra la somma più elevata di 4,20 dollari al mese. Al secondo posto Google Mappe scelta da più utenti, il 78% a un prezzo indicato di 3,48 dollari al mese. Seguono più Google Drive con il 79% delle preferenze al prezzo di 3,31 dollari al mese, quarta Facebook con il 64% degli atei e un prezzo di 2,92 dollari al mese. Al quinto posto LinkedIn con il 79% e 2,84 dollari, seguita al sesto posto da FaceTime di Apple.

McGuffin ha elaborato una tabella, che riportiamo in questo articolo, che mostra il fatturato attuale delle app gratuite sostenute dalla pubblicità, confrontato con i ricavi stimati per le stesse app proposte con abbonamento mensile a pagamento. La stima è calcolata a partire dal prezzo indicato per l’uso delle app, moltiplicato per il numero degli utenti mensili e poi per 12 per ottenere una stima del fatturato annuale.

Gli utenti disposti a pagare 4 dollari al mese per WhatsApp e le app più famoseI numeri sono in grado di far saltare sulla sedia tutti i manager e gli azionisti dei principali colossi hi-tech e società di sviluppo, ma la gioia è destinata a durare pochi istanti. Indagini di questo tipo sono interessanti ma mostrano la corda nella realtà, per l’enorme divario tra quello che gli utenti dichiarano di essere disposti a pagare e poi quello che invece effettivamente sborsano nella vita di tutti i giorni.

Con un modello di monetizzazione come quello descritto in questa ricerca di mercato, ogni utente si troverebbe a dover sborsare centinaia di dollari al mese per continuare a usare tutte le numerose app oggi presenti sui nostri smartphone.

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