Google Lens è su iPhone: la fotocamera riconosce quadri, libri, fiori e non solo

Da oggi Google Lens permette anche agli utenti iOS di identificare libri, fiori, biglietti da visita, opere d’arte e molto altro ancora attraverso la fotocamera dei dispositivi: ecco come funziona e cosa può fare

Qualche giorno fa è arrivato su Android, da oggi Google Lens è disponibile anche per iOS: si tratta della tecnologia di identificazione delle immagini di Big G, ora integrata anche nella versione iOS di Google Foto, permettendo così di poterne beneficiare anche da iPhone e iPad.

Questa funzionalità permette di riconoscere oggetti e porzioni di testo partendo da una immagine: con Google Lens su iPhone è ad esempio possibile estrapolare le informazioni presenti in un biglietto da visita per creare il relativo contatto in rubrica con un click, oppure si può analizzare la copertina di un libro per mostrarne le recensioni, accedere al volo a informazioni aggiuntive relative a un dipinto visibile all’interno di un museo, o identificare perfino piante, animali ed edifici storici.

Ovviamente c’è un aspetto commerciale dietro la tecnologia e la sua effettiva utilità. Identificando ad esempio un libro per leggerne le recensioni si avrà facile accesso anche ai relativi link per acquistarlo online, così come analizzando un fiore per conoscerne il nome si otterranno anche le indicazioni per raggiungere i fiorai in zona.

Google Lens iPhone

Ricordiamo che Google Lens per iPhone non è un’app specifica – non troverete nulla del genere su App Store – ma bensì una funzione integrata nell’app Google Foto di iOS e Android. Inoltre la tecnologia non funziona in tempo reale, bensì è necessario scattare una foto dell’immagine da analizzare e archiviarla sul cloud di Google per poter identificare cosa contiene. Questo perché l’elaborazione delle immagini viene eseguita dall’intelligenza artificiale installata nei server di Google e non sul dispositivo.

Stando a quanto dichiarato dalla società, la funzione potrebbe non essere subito disponibile su tutti i dispositivi, pertanto chi non dovesse riuscire a potervi accedere oggi potrebbe dover attendere ancora qualche giorno.