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Google Music al palo: solo 15 milioni di abbonati ad oggi

Secondo quanto dichiarato da Bloomberg, tra YouTube Music e Google Play Music, Google ha superato la cifra di oltre 15 milioni di abbonati, cifra non particolarmente entusiasmante per l’azienda i Mountain View soprattutto se si considera che questo numero include anche gli abbonati in periodo di prova, ovvero tutti coloro che hanno attivato l’abbonamento e sfruttando il mese gratuito di test.

Come buona parte dei concorrenti, sia Google Music sia YouTube Music richiedono un abbonamento di 9,99 euro al mese per un abbonamento, con un piano famiglia per sei persone al prezzo di 14,99 euro.

Per fare un confronto con i concorrenti principali, Spotify ha recentemente superato i 100 milioni di clienti paganti a livello globale, mentre Apple Music conta più di 50 milioni di abbonati. Negli Stati Uniti, in particolare, sembra che Apple Music abbia superato Spotify nel conteggio degli iscritti.

Il totale di abbonato di Google è ben inferiore rispetto ai due principali rivali, ma dimostra che l’azienda non si è ancora arresa e sta continuando a tenere duro, soprattutto se consideriamo altri attori del settore, come Pandora, che dovrebbe conteggiare meno di 7 milioni di abbonati.

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Google ha più volte dichiarato che concentrerà tutti i suoi sforzi futuri legati al mercato della musica in streaming su YouTube Music; la società ha annunciato che eliminerà gradualmente il vecchio servizio Google Play Music dopo che YouTube Music avrà replicato tutte le sue funzionalità e sarà presente negli stessi Paesi.

Per ora però Google è rimasto distante dalle sue promesse, soprattutto per quanto riguarda l’implementazione dalle funzionalità. Le playlist e i caricamenti degli utenti da Google Play Music non sono ancora disponibili su YouTube Music, nonostante Google avesse dichiarato un’implementazione rapida.

Recentemente l’app ha aggiunto la possibilità di riprodurre file locali su Android, quindi alcuni progressi sono stati fatti, ma le tempistiche paiono essere molto rallentate e questo di sicuro non aiuta Google nell’inseguimento ai suoi concorrenti e nell’incremento dei suoi 15 milioni di abbonati.

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