YouTube Music in prova, ecco perché dà filo da torcere a Spotify e Apple Music

YouTube Music, l’abbiamo testato: ecco perchè è meglio di Spotify e Apple Music

Potrebbe non sembrare ma YouTube Music è una ventata di freschezza nel panorama delle musica in streaming, grazie a un vantaggio che i concorrenti non hanno

Da giugno Google ha reso disponibili in Italia anche YouTube Music e YouTube Premium, due nuovi prodotti dedicati al portale video più utilizzato al mondo. Abbiamo provato a fondo YouTube Music scoprendo che per alcuni utenti il servizio musicale in streaming di YouTube potrebbe rivelarsi una scelta migliore rispetto ai concorrenti, rappresentati al momento soprattutto da Spotify e Apple Music.

Innanzitutto è necessario fare un po’ di chiarezza sui servizi: come al solito Google è particolarmente abile nel confondere l’utente con funzionalità e servizi ripetuti e questo vale anche per il suo servizio musicale. Osservando quanto proposto oggi da Google ci ritroviamo di fronte a tre diverse alternative: YouTube Music, YouTube Music Premium e Google Play Music.

YouTube Music, l’abbiamo testato: ecco perchè è meglio di Spotify e Apple Music

YouTube Music

YouTube Music è semplicemente il nome dato ad una interfaccia web (e ad un’app) alternativa di YouTube classico, accessibile per tutti dall’indirizzo ufficiale music.youtube.com.

Perché creare YouTube Music? semplicemente perché YouTube è ad oggi di gran lunga il servizio più utilizzato nel mondo per l’ascolto della musica on demand in streaming: il 46% di chi ascolta musica in streaming lo fa su YouTube, mentre le altre piattaforme – come Spotify, Apple Music, Deezer, Google Play Music – se combinate fra loro raggiungono il 45%.
YouTube Music e YouTube Premium disponibile in Italia, gratis o da 9,99 euro al meseL’interfaccia di YouTube Music è dunque pensata per favorire l’ascolto musicale direttamente da YouTube per tutti gli utenti che lo desiderano, con sezioni dedicate, playlist già disponibili, video, brani popolari e così via.

In sostanza può essere considerata l’equivalente di Spotify in versione gratuita: come accade in Spotify, è possibile ascoltare quanta musica si vuole in streaming, inframezzata da qualche annuncio pubblicitario, senza pagare nulla.

YouTube Music Premium

YouTube Music Premium è invece la versione a pagamento di YouTube Music: similmente a quanto accade con Spotify, Apple Music e tutti gli altri servizi di streaming a pagamento, al prezzo di 9,99 euro al mese è possibile eliminare da YouTube Music gli annunci pubblicitari, oltre a scaricare sul proprio dispositivo musica da ascoltare anche se ci si trova senza connessione internet, e riprodurre musica anche in background sui dispositivi mobili.

YouTube Music, l’abbiamo testato: ecco perchè è meglio di Spotify e Apple MusicVale la pena a questo punto ricordare che con una spesa di ulteriori 2 euro (11,99 euro al mese) è possibile abbonarsi a YouTube Premium, che estende i tre appena citati vantaggi (eliminazione della pubblicità, ascolto in background e download) anche allo YouTube classico, dando infine accesso anche ai contenuti di YouTube Originals, ovvero le serie TV e i video prodotti in esclusiva per YouTube, fra i quali possiamo citare ad esempio l’acclamato Cobra Kai. YouTube Premium è in sostanza l’abbonamento più completo fra quelli disponibili.

E Google Play Music?

In mezzo a tutte queste offerte non dimentichiamoci che esiste ancora Google Play Music, il tradizionale servizio di streaming musicale di Google. Oggi chi è abbonato a YouTube Music Premium è in automatico abbonato a Google Play Music (e viceversa), in quanto i due servizi possono essere considerati omologhi. Quale sarà però il suo futuro?

Secondo le indiscrezioni raccolte da The Verge, l’obiettivo di Google sarebbe comunque quello di inglobare in YouTube Music tutte le funzioni di Google Play Music (come ad esempio la possibilità di caricare la propria musica online) e di chiudere quest’ultimo servizio entro la fine del prossimo 2019.

La decisione appare alquanto appropriata: due servizi musicali in streaming della stessa azienda non hanno senso di esistere, inoltre YouTube è decisamente più popolare di Google Play Music.

Il vero punto di forza di YouTube Music: il catalogo

Ad oggi YouTube Music risulta un servizio essenziale dal punto di vista delle opzioni e anche dell’interfaccia, che separa la home page, dove YouTube Music suggerisce all’utente cosa ascoltare (anche in base alla sua cronologia), la lista delle raccolte dell’utente (playlist incluse), i brani e video più hot del momento e l’indispensabile funzione di ricerca.

YouTube Music, l’abbiamo testato: ecco perchè è meglio di Spotify e Apple MusicDal punto di vista delle funzionalità, il servizio può essere considerato sicuramente più acerbo rispetto a Spotify e Apple Music. Ma c’è un vantaggio che secondo chi scrive lo rende di gran lunga il miglior servizio musicale in streaming disponibile: gode del più grande catalogo di musica ad oggi presente online.

Su YouTube Music non è presente solo il catalogo di musica “mainstream” – ovvero gli artisti più popolari e commerciali, disponibili anche su qualunque altro servizio di streaming musicale – ma anche una sterminata quantità di artisti e musica di nicchia praticamente introvabili sulle piattaforme della concorrenza (e che magari non lo saranno mai).

Su YouTube Music infatti è possibile accedere ed ascoltare anche la musica caricata su YouTube dagli utenti del servizio online, non solo i brani resi disponibili dalle etichette discografiche: si può accedere quindi a bootlegs, artisti di nicchia, brani introvabili, video d’annata, in pratica milioni di tracce assolutamente non presenti su Spotify o Apple Music.

YouTube Music, l’abbiamo testato: ecco perchè è meglio di Spotify e Apple MusicQuesta differenza è di grande importanza soprattutto per coloro che ascoltano generi più di nicchia, artisti poco commerciali e indipendenti o pubblicazioni storiche, rintracciabili ancora solo su supporto fisico ma non presenti sui canali tradizionali in streaming.

Una ventata di freschezza per tutti coloro che – come chi scrive – si erano già rassegnati all’idea che non avrebbero mai potuto ascoltare alcuni dei loro album preferiti in streaming. Probabilmente questo vantaggio non sarà percepito da chi ascolta solamente musica commerciale, ma si rivela un plus non da poco per tutti gli altri. A questo si aggiunge infine una parco di video musicali che non è secondo a nessuno.

Conclusione

Se la vostra priorità è il catalogo musicale ed avete esigenze che finora sono state solo parzialmente soddisfatte dalla concorrenza, non possiamo che consigliare YouTube Music Premium, almeno di provarlo, considerando che Google offre un mese di prova gratis a tutti i potenziali nuovi clienti.

Se invece ascoltate praticamente solo musica commerciale, allora YouTube Music Premium risulta essere un servizio paragonabile alla concorrenza, ma vi consigliamo comunque di provarlo per capire almeno se può fare al caso vostro.

Si può accedere a YouTube Music dall’indirizzo music.youtube.com, oppure da YouTube Music per iOS o YouTube Music per Android.