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I cambiamenti ai vertici di Apple lasciano immaginare aggiustamenti alla ruota del timone

Il Wall Street Journal prova a ipotizzare cosa sta succedendo tra i vertici di Apple in seguito alla recente riorganizzazione che ha visto la promozione di John Giannandrea, ora parte del team esecutivo con il titolo di senior vice president responsabile Machine Learning e Strategie per l’Intelligenza Artificiale. Dopo la sua promozione, Giannandrea ha rimosso dal suo incarico di capo progetto Bill Stasior, team leader di Siri dal suo arrivo in Apple nel 2012. Altro grande cambiamento è quello che riguarda Angela Ahrendts, Senior Vice President di Apple Retail che ha deciso di lasciare Apple a soli cinque anni dal suo arrivo in azienda.

Tre importanti cambiamenti nel giro di pochissimi giorni non sono una casualità ma, riferisce il quotidiano economico, sono probabilmente un segnale che evidenzia gli sforzi testi a trasformare Apple da un’azienda iPhone-centrica ad una azienda che crescerà sempre di pià grazie a servizi e “tecnologie trasformative”.

Oltre a importanti cambi in posizioni di rilievo, Apple ha anche rimosso oltre 200 suoi dipendenti dal team che si starebbe occupando del progetto legato alla guida autonoma (quello che internamente è noto come “Project Titan”), affidando questi a nuovi compiti, probabilmente i servizi per la TV in streaming.

“È il segno che l’azienda sta provando la formula giusta per il prossimo decennio”, riferisce Gene Munster, analista che si occupa della Mela da lunga data e socio accomandatario di Loup Ventures, società d’investimento in capitale di rischio. “La tecnologia si evolve” riferisce ancora Munster, “e devono continuare a ritoccare la loro struttura per essere sicuri di essere di aver intrapreso la strada giusta”.

Tim Cook
Tim Cook

I servizi sono sempre più importanti per Apple e nell’ultima trimestrale i ricavi di questo settore sono saliti del 19% a 10,9 miliardi. l business composto da App Store, AppleCare, Apple Pay, Apple Music e Cloud Services è sulla strada giusta che potrebbe portare all’obiettivo di 50 miliardi di dollari di ricavi entro il 2020.  La Casa di Cupertino sta studiando un servizio di notizie su abbonamento (per il quale deve affrontare le resistenze dei principali gruppi editoriali tra cui il New York Times e il Washington Post) e un nuovo servizio di video in streaming, due elementi che dovrebbero portare nel corso degli anni Apple a diventare un’azienda diversa da quella che conosciamo oggi, meno legata ad un prodotto principale come l’iPhone.

Riuscirà Tim Cook a traghettare Apple in una nuova era? Poche sono le persone che potrebbero o vorrebbero essere al suo posto in questo momento di transizione. Il CEO della Mela è ottimista sul futuro e parlando durante la presentazione dei dati dell’ultima trimestrale ha riferito: “Apple fa innovazione come nessuna altra azienda al mondo e non stiamo togliendo il piede dal pedale dell’acceleratore”. La strada è in salita e con qualche curva e tutti puntano gli occhi per capire in che modo Apple intende affrontare il cambiamento che ha davanti.

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