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Il Mac in Italia cresce del 38,9%

Ancora un trimestre molto positivo per i Mac sul mercato italiano. I computer della Mela hanno fatto segnare nel corso dell’ultimo trimestre, secondo i dati raccolti da Gartner e comunicati al nostro sito dagli analisti della società  che si occupa di ricerche di mercato, un consistente +38,9% . Nelle mani dei clienti sono passati 55445 Mac che rappresentano il 3,6% del totale delle vendite di computer nel nostro paese.

Il risultato è interessante sia in rapporto al trend mondiale che al mercato italiano. I Mac tricolore, con il loro +38,9% superano di gran lunga la crescita su scala internazionale (+17%) e sconfiggono a mani basse il complesso della concorrenza che ha una crescita negativa (-1,6%). Solo Toshiba (+44,1%) e Asus (+70,6%) guadagnano più di Apple, ma va annotato come queste due società  hanno ottenuto questi risultati grazie al proliferare dell’offerta di computer a basso costo e specialmente i Netbook, settore in cui Cupertino come arcinoto non è impegnata. Non ci sono dati in merito e dunque non è possibile fare una analisi scientifica in proposito, ma è assai probabile che Apple produca più fatturato e, soprattutto, più profitti sia di Toshiba che di Asus e sia alle spalle solo di Acer e HP che sono prima e seconda in classifica

Passando al confronto con il passato è da notare che lo scorso anno, nello stesso periodo, Apple era al 2,5% in Italia con 39920 computer venduti. Rispetto al trimestre precedente (quello terminato a giugno) c’è un regresso (-4,2%), ma i due periodi non sono paragonabili in quanto quello di settembre è il quarto che include il mese di agosto; in più proprio ad inizio giugno Apple aveva variato in maniera sostanziosa la gamma portatili, introducendo novità  in termini di funzioni e di prezzo.

Apple, come accennato, in Italia è quinta in classifica, dietro ad Acer (42,3%, +3,9% rispetto allo scorso anno), HP (16,3%, -28,4%), Asus (11,8%, +70,6%), Toshiba (4,4%, +44,1%). àˆ interessante notare come il mercato Italiano stia subendo un processo di consolidamento e di polarizzazione. Apple lo scorso anno con il suo 2,5% era ottava, dietro Acer, HP, Asus, Olidata, Dell, Fujitusu/Siemens e Toshiba. Dalla classifica dei primi cinque sono spariti Olidata e Dell che finiscono nella classifica degli “altri” produttori, una nicchia che perde il 15,4% in unità  e 3,6% punti percentuali (dal 25,3 al 21,7% del mercato) rispetto al trimestre di giugno.

Venendo al mercato dell’Europa dell’Ovest Apple si colloca al sesto posto in classifica con un 4,50%; rispetto allo scorso anno (3,30%) le vendite sono cresciute del 36,4%, leggermente meno del trend registrato in Italia (+38,9%), ma molto meglio del mercato europeo dove le vendite dei PC cala dello 0.3%. Apple cresce più di tutti gli altri concorrenti collocati nelle prime cinque posizioni; solo Acer, prima in classifica, seppure collocata a notevole distanza da Cupertino, ha un tasso di aumento di vendite in doppia cifra (+21,3% con il 23,3% di market share); HP; seconda con il 21,2%, cresce solo dell’1%, Dell (11,9%) crolla (-19,7%), Asus (6,6%) arranca con un -1,4% e Toshiba (5,5%) vivacchia con un +3,5%.

Sempre guardando agli altri paesi europei più importanti per volumi di vendita l’Italia è l’unico con il Regno Unito a registrare Apple nei primi cinque della classifica. Oltremanica Cupertino è al 5% (3,8% lo scorso anno), ma il tasso di crescita rispetto al resto della concorrenza (+26,6%) è largamente inferiore a quello che è stato registrato in Italia, anche se la quantità  di macchine vendute è di circa due volte superiore, un rapporto giustificato dal mercato complessivo di PC della Gran Bretagna che ha un ordine di grandezza, appunto, di quasi due volte quello italiano (3,3 milioni di unità  contro 1,66 milioni del nostro paese).

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