Home Hi-Tech Android World Il dinosauro e il mammifero

Il dinosauro e il mammifero

Si era detto di Apple: chissà  che cosa vuol fare con i telefonini. Perché all’inizio sembrava fuori dal mondo il lavoro pensato da Steve Jobs e i suoi in questo settore. Poi, anche i più accaniti critici avevano ripiegato su una differente spiegazione del futuro flop di Apple: dominerà  la parte piccola del mercato, quella dei telefonini super-costosi, mentre i grandi numeri sono fatti dai giganti come Nokia.

Oggi, con uno studio portato avanti da Strategy Analytics, emerge un’altra novità . Proprio nei giorni in cui Nokia mette la prima pietra per mandare (probabilmente) in pensione Symbian con l’N900, la ricerca dimostra che il colosso finlandese ha pur sempre la quota di mercato più grande, ma i margini e i profitti sono molto, molto più bassi.

Il calo del mercato americano e la crisi internazionale hanno messo in difficoltà  Nokia, che scivola al secondo posto nel mercato dei guadagni. Davanti non ci sono però nè Samsung, nè HTC o LG, ma Apple. Nel terzo trimestre la mela ha toccato con il suo iPhone la stratosferica quota 1,6 miliardi, mentre Nokia si è fermata a 1,1 miliardi, questo benchè Apple abbia avuto un fatturato di quasi due e volte e mezzo inferiore (4.5 miliardi di dollari contro 10.36 miliardi di dollari di Nokia) e abbia venduto circa 14 volte meno telefoni (7.4 milioni di iPhone contro 108 milioni di telefoni Nokia). Un risultato clamoroso se si considera l’ordine di grandezza del fatturato nel settore dei cellulari e le vendite tutte sbilanciati a favore dei finlandesi. Nokia controlla il 37,9% del mercato mondiale della telefonia e vende anche più del doppio degli smartphones di Apple: 16,4 milioni.

Il futuro di Nokia, che deve necessariamente scommettere proprio sugli smartphones non è reso incerto solo “piccola” Apple, un solo telefono con tre (modeste) varianti che non ha e non avrà  mai l’ambizione di avere il telefono numericamente più venduto al mondo, ma anche da Android, un avversario che rischia di colpire al cuore Nokia sottraendole anche il mercato mainstream, quello dei telefoni di costo medio inondando di modelli il mondo. Il sistema operativo di Google è ormai adottato da tutti gli ex avversari storici del colosso finlandese e alcuni di essi (come Samsung) pensano di usarlo per cancellare Symbian dalla loro gamma. Questo mentre sull’altro fianco era e resta conficcata la seconda, più dolorosa e più difficile da estirpare delle due spine, quell’iPhone di Apple capace di drenare la fetta più preziosa dei clienti ad alto potere di spesa, quelli che portano in alto il fatturato e i margini di profitto. Davvero non una bella situazione per un’azienda fino a qualche mese fa ancora poteva permettersi di guardare tutti dall’alto in basso e pronosticare che Apple non avrebbe avuto non solo un futuro ma neppure un presente nel campo della telefonia.

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