iWatch: e se non fosse un nuovo dispositivo?

Perché fare un iWatch quando si può integrarne la tecnologia in qualsiasi orologio? L'ipotesi di Sorrel su una strada alternativa per Apple: iWatch non sarebbe un nuovo dispositivo a se stante bensì una soluzione tecnologica simile a CarPlay

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E’ questa la domanda che si è posto un autore di Cult Of Mac al quale ha cercato di dare risposta. La sua analisi ha un filo logico e ci sentiamo di condividerla almeno in parte, analizzando in maniera più approfondita qualche punto da lui elargito. Secondo Charlie Sorrel, Apple potrebbe decidere di non produrre un iWatch per come lo abbiamo immaginato fino ad oggi, ovvero come un nuovo dispositivo dell’azienda: potrebbe invece creare una soluzione da integrare agli orologi già esistenti, un po’ come ha già fatto con CarPlay da integrare nelle automobili.

I vantaggi sarebbero molteplici: in primis, Apple non avrebbe bisogno di produrre modelli diversi, magari differenziandoli tra quelli per uomo e per donna; in secondo luogo, l’industria orologiera si risolleverebbe: Casio, Rolex, e molti altri grandi marchi vedrebbero un vero e proprio boom delle vendite dei propri prodotti. Infine, non ci sarebbe un altro display da alimentare, in quanto l’iPhone stesso sarebbe il display.

L’iWatch potrebbe essere semplicemente una sorta di accessorio da collegare all’orologio, magari uno speciale cinturino tecnologico (un po’ come l’Apple TV che ha bisogno di collegarsi ad una TV) o ancor meglio un chip da integrare negli orologi futuri. Sorrel mette in evidenza diversi punti a riguardo:

  1. Il co-processore M7 non ha molto senso su iPhone e iPad. Apple potrebbe averlo integrato negli ultimi dispositivi per testarne le potenzialità, al fine di integrarlo poi ufficialmente su un orologio da polso, dove avrebbe effettivamente più senso.
  2. Il Bluetooth 4 LE può funzionare per mesi su un orologio classico che utilizza le normali batterie che tutti conosciamo. Alimentare un display aggiuntivo richiederebbe una quantità di energia molto maggiore.
  3. E’ trapelata la notizia di HealthBook, una nuova applicazione che permetterà di aggregare tutti i dati medici raccolti in un solo luogo. Questo punto si ricollega al precedente: perché dovremmo volere un display che mostra le stesse identiche cose?
  4. Apple ha già dimostrato di poter lavorare con altre aziende per rendere compatibili diversi accessori con iOS: AirPlay, CarPlay ed iBeacon sono solo alcuni esempi.

Effettivamente il discorso ha un suo senso logico, anche se un display più piccolo potrebbe essere utile per gestire solo in parte le applicazioni, collaborando con il display più grande di iPhone per mostrare nel dettaglio ogni valore raccolto ad esempio in HealthBook.

Una cosa è certa: tutti si aspettano la risposta di Apple al Galaxy Gear 2 ed al Gear Fit di Samsung. Molti ritengono che un orologio firmato Apple avrebbe il suo fascino, ma di contro dover ricaricare l’orologio quasi ogni sera non è piacevole; a meno che Apple non abbia trovato una soluzione per garantire una lunga autonomia alla batteria di un ipotetico iWatch, forse la soluzione “alla CarPlay” ipotizzata da Sorrel non è poi così fantasiosa, non trovate?

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