L’EFF chiede ad Apple un’opzione per cifrare i backup su iCloud

L’Electronic Frontier Foundation chiede di offrire agli utenti la possibilità di cifrare i backup su iCloud. I backup in questione sono già cifrati ma con un mandato Apple può in qualunque momento decifrarli e metterli a disposizione delle autorità.

Fix It Already

L’Electronic Frontier Foundation, l’organizzazione non profit che si occupa di diritti digitali e della libertà di parola nel contesto dell’era digitale, ha lanciato “Fix It Already”, una campagna indirizzata a nove aziende del mondo IT, Apple inclusa, facendo pressione affinché risolvano problemi di sicurezza o privacy con le loro piattaforme.

Ad Apple, l’EFF chiede di offrire agli utenti la possibilità di cifrare i backup su iCloud.  I backup in questione sono già cifrati ma con un mandato Apple può in qualunque momento decifrarli e metterli a disposizione delle autorità.

Apple, spiega l’EFF, dovrebbe andare fino in fondo con i suoi strumenti a tutela della privacy, offrendo anche questa possibilità. “La buona notizia”, riferisce l’EFF è che Tim Cook ha già dichiarato di ritenere i backup cifrati su iCloud una buona idea e di voleri implementare in futuro”.

Fix It Already

Apple riceve documenti legali di vario tipo contenenti richieste di fornire informazioni o eseguire determinate azioni. “Gli enti governativi e privati che si rivolgono a Apple per avere informazioni e dati dei clienti – scrive l’azienda – devono attenersi alle relative leggi e normative in vigore”. Per contratto, i fornitori di servizi devono seguire le stesse procedure che applica l’azienda per gestire tali richieste: “I nostri avvocati le esaminano tutte e si accertano che siano legittime dal punto di vista legale. Se lo sono, forniamo i dati che rientrano nell’ambito della richiesta specifica. Se una richiesta non è legittima dal punto di vista legale, o se riteniamo che sia poco chiara, inopportuna o troppo vaga, la contestiamo o la respingiamo. Forniamo un riepilogo delle richieste ogni sei mesi”.

Apple, come accennato, non è l’unica azienda verso la quale l’EFF si rivolge. A Microsoft chiede di attivare funzioni per consentire agli utenti di cifrare i dischi con una propria chiave, a Facebook di non usare il numero di telefono, a Twitter di cifrare i messaggi privati, a WhatsApp di chiedere il permesso all’utente prima di consentire l’aggiunta ad un gruppo, ecc.