Lo smartphone più grosso (e più brutto) visto al MWC 2019

Energizer Power Max P18K è il punto di incontro tra un powerbank da 18.000 mAh e uno smartphone: ecco cosa succede quando l’idea di offrire una lunga autonomia sfugge di mano

Lo smartphone più grosso (e più brutto) visto al MWC 2019

Non chiedete più uno smartphone che duri almeno una settimana perché alla fine qualcuno che vi prenderà sul serio ci sarà. Lo abbiamo sperimentato con i nostri occhi al Mobile World Congress di Barcellona dove, tra i primi smartphone pieghevoli e quelli con schermo cinematografico da 21:9, c’è anche quello con la batteria più capiente.

Purtroppo non si tratta di un notevole prodotto di evoluzione tecnologica e ingegneristica ma piuttosto di un incontro – o forse è meglio dire scontro – troppo ravvicinato tra uno smartphone e un powerbank: si chiama Energizer Power Max P18K, un mattoncino hi-tech dal peso di quasi 1 Kg e con uno spessore di quasi 2 centimetri.

Lo smartphone più grosso (e più brutto) visto al MWC 2019
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Al suo interno incorpora infatti una batteria da 18.000 mAh, praticamente cinque volte più capiente della batteria di iPhone XS Max (3.174 mAh). Questo componente si combina ad Android 9.0 e alle sue funzioni di ottimizzazione energetica, a uno schermo da 6.2 pollici e a un mediocre processore MediaTek da 2 GHz con 6 GB di RAM per assicurare oltre 50 giorni di autonomia in Standby, 2 giorni di riproduzione video continuata, oltre 100 ore di ascolto musicale o a telefonate per una durata complessiva di oltre 90 ore. Ovviamente senza mai essere ricaricato.

Tutta l’evoluzione tech però finisce qui perché manca l’impermeabilità e non c’è neppure una struttura resistente a urti e cadute, una grandissima lacuna per un telefono che, nonostante risulti piuttosto goffo e ingombrante, potrebbe trovare una piccola fetta di mercato tra quelli che hanno bisogno di un cellulare che resista giorni e giorni lontano da una presa elettrica – e che di conseguenza potrebbe essere perciò utilizzato principalmente all’aperto.

E’ un vero sforzo provare a immaginarlo realmente in mano a qualcuno non soltanto per la poca maneggevolezza o per la fotocamera posteriore sporgente (come se non ci fosse spazio a sufficienza per farla a filo della scocca…), quanto per il prezzo a cui viene proposto: 600 euro – con commercializzazione a partire da giugno – sono davvero troppi per uno smartphone la cui scheda tecnica è sovrapponibile a quella di cellulari di fascia medio bassa.

Basterebbe comprarne uno di tipo shockproof e affiancarlo a una buona powerbank con la medesima struttura per spendere meno della metà e avere la medesima autonomia con maggiore maneggevolezza. Ma, opinioni a parte, il Mobile World Congress è anche questo.

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