Infetto già nella scatola: 40 terminali Android colpiti dal trojan Triada

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Individuato il trojan Triada in oltre 40 modelli di smartphone economici cinesi con Android. Il malware è incorporato nel firmware durante la fase di produzione e i dispositivi vengono consegnati già “infetti” agli acquirenti

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Ricercatori di sicurezza di Dr. Web hanno individuato la presenza di un trojan noto come Triada in oltre 40 modelli di economici smartphone cinesi con Android.

Triada, scoperto a marzo del 2016, secondo il CERT è uno dei più pericolosi malware per dispositivi mobili Android mai rilevati in circolazione. Una volta lanciato sul dispositivo della vittima, Triada ottiene i privilegi di root e installa una backdoor. Dopo aver preso il controllo del dispositivo, Triada sfrutta il processo Zygote del sistema operativo Android per eseguire il proprio codice nel contesto di tutte le applicazioni in esecuzione, svolgendo svariate attività malevole all’insaputa dell’utente. Questo trojan è in grado tra le altre cose di scaricare, installare e lanciare altre applicazioni.

Non è la prima volta che questo trojan viene scoperto in dispositivi Android economici. La variante più recente scoperta da Dr. Web, battezzata Android.Triada.231, non viene distribuita dai cybercriminali come applicazione separata, ma viene iniettata direttamente nella libreria di sistema libandroid_runtime.so. Come conseguenza, il malware viene incorporato nel firmware durante la fase di produzione e i dispositivi vengono consegnati già infetti agli acquirenti.

malware Android

Secondo Dr. Web la fonte del malware sarebbe una società di sviluppo software di Shanghai, partner di diversi produttori di smartphone cinesi, che avrebbe fornito una delle proprie applicazioni da includere nel sistema operativo dei dispositivi, assieme ad istruzioni su come aggiungere codice di terze parti alle librerie di sistema prima della loro compilazione. Apparentemente, queste richieste non sarebbero apparse come sospette agli occhi dei produttori, aprendo così la strada alle numerose infezioni rilevate dai ricercatori.

I ricercatori hanno rilevato la presenza di Triada nel firmware dei seguenti dispositivi: Leagoo M5, Leagoo M5 Plus, Leagoo M5 Edge, Leagoo M8, Leagoo M8 Pro, Leagoo Z5C, Leagoo T1 Plus, Leagoo Z3C, Leagoo Z1C, Leagoo M9, ARK Benefit M8, Zopo Speed 7 Plus, UHANS A101, Doogee X5 Max, Doogee X5 Max Pro, Doogee Shoot 1, Doogee Shoot 2, Tecno W2, Homtom HT16, Umi London, Kiano Elegance 5.1 iLife Fivo Lite, Mito A39, Vertex Impress InTouch 4G, Vertex Impress Genius, myPhone Hammer Energy, Advan S5E NXT, Advan S4Z, Advan i5E, STF AERIAL PLUS, STF JOY PRO, Tesla SP6.2, Cubot Rainbow, EXTREME 7, Haier T51, Cherry Mobile Flare S5, Cherry Mobile Flare J2S, Cherry Mobile Flare P1, NOA H6, Pelitt T1 PLUS, Prestigio Grace M5 LTE, BQ 5510. La lista non è esaustiva: i ricercatori affermano che l’elenco dei dispositivi infetti potrebbe essere molto più ampio.