Foxconn vuole costruire iPhone in Vietnam per evitare la guerra dei dazi Cina-USA

Foxconn valuta l’apertura di una fabbrica di iPhone in Vietnam per assicurarne la produzione in caso di problemi provocati dalla guerra commerciale in corso tra Cina e Stati Uniti

Produzione iPhone in Vietnam come via di fuga dalla guerra commerciale Cina-USA

Per dare una sicura continuità alla fabbricazione di iPhone, Foxconn sta valutando di aprire uno stabilimento in Vietnam. La nuova apertura rappresenterebbe una sorta di misura precauzionale per via della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti attualmente in corso, che potrebbe spingere Apple a cercare fornitori in altri paesi per abbattere i costi nel caso in cui questi ultimi dovessero diventare proibitivi.

Al momento infatti la società di Cupertino produce gli iPhone principalmente negli stabilimenti di Foxconn e Pegatron situati a Shenzhen e Shanghai, mentre una piccola fornitura proviene dalle fabbriche di Brasile e India, dove le tasse di importazione ad oggi risultano comunque molto più basse.

Produzione iPhone in Vietnam come via di fuga dalla guerra commerciale Cina-USA

Certo è che aprire una nuova struttura in Vietnam sarà comunque difficile per via della scarsa disponibilità di operai specializzati. Sicuramente non potrà sostituire completamente la produzione cinese ma potrà quantomeno offrire supporto in maniera analoga a quanto offrono già gli stabilimenti indiani. Foxconn ad ogni modo sembrerebbe fortemente impegnata nella ricerca di un luogo di produzione alternativo per offrire una via di fuga al suo principale cliente, che ogni anno assicura milioni di dollari di ricavi.

La scorsa settimana Trump aveva minacciato di voler tassare di 10 dollari gli iPhone mentre pochi giorni fa la Casa Bianca e il governo cinese hanno annunciato una tregua commerciale di 90 giorni con la promessa di non introdurre tasse aggiuntive per i prossimi tre mesi ristabilendo una certa stabilità alle negoziazioni, quantomeno nel breve termine.