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Recensione Asus Zenfone 7 Pro, una potenza con camera ribaltabile

Quando si parla di smartphone di punta, siamo onesti, non viene subito alla mente Asus. Il produttore di smartphone, sebbene abbia sempre dato prova di grande solidità con i suoi terminali Android, sembra rimanere indietro nelle preferenze utente, che volgono prima la mente ad altri brand. Eppure, Asus Zenfone 7 Pro è una potenza, unica nel suo genere per via della fotocamera ribaltabile. Ecco cosa ne pensiamo.

Partiamo subito dalla sensazione che si ha non appena, aperta la confezione, si prende in mano questo Zenfone 7 Pro. Pesante, estremamente pesante. Già, così ci siamo tolti subito il dente, come si suol dire. Perché quello del peso sembra essere una delle poche pecche del terminale. Se si decide di convivere con questo “fardello”, allora questo nuovo Asus ha davvero tante frecce positive al suo arco. Pesa 230 grammi e ha uno spessore non troppo contenuto, di 9,6 mm.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, una potenza con camera ribaltabile

A livello di design Zenfone 7 Pro fa affidamento su un doppio vetro, e quel che svetta sicuramente è “l’assenza” di una camera frontale. Sì, perché è l’imponente camera posteriore che, all’occorrenza, ruota su un perno e funge da camera anteriore. Il. meccanismo di rotazione, così, rende possibile l’assenza di notch o fori sul display, oltre al fatto di godere di una camera selfie identica, per qualità, a quella posteriore. L’azienda afferma che il motore di rotazione consente fino a 200.000 flip, contro i 100.000 del modello dello scorso anno.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, una potenza con camera ribaltabile

I pregi di un siffatto meccanismo li abbiamo accennati: display immenso e senza interruzioni, qualità della camera frontale identica a quella del modulo posteriore. I contro non sono poi troppi, anche se un meccanismo del genere rende effettivamente difficile pensare al Fave Unlock come metodo principale per lo sblocco. In questo, però, aiuta il software: attivando lo sblocco con il viso, infatti, all’accensione del terminale non corrisponderà sempre la rotazione della fotocamera, che invece potrà essere richiamata con uno swipe sullo schermo acceso nella schermata di sblocco. C’è da dire che durante le nostre prove abbiamo ritenuto di disattivare completamente lo sblocco con il viso, perché nel prendere lo smartphone dalla tasca, un paio di volte abbiamo inavvertitamente avviato la rotazione della camera, quando il dispositivo si trovava ancora nella tasca del jeans.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, una potenza con camera ribaltabile

Nella parte anteriore si trova l’ampio display, circondato da alcune cornici di notevoli dimensioni e un altoparlante auricolare incastonato tra il vetro e il telaio metallico. Si tratta di una unità AMOLED da 6,67 pollici con frequenza di aggiornamento di 90 Hz, risoluzione 2.340 x 1.080, con aspect ratio di 19,5: 9 e supporto HDR10+.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, una potenza con camera ribaltabile

A sinistra, il vano dual-SIM con supporto microSD. Il bilanciere del volume e il pulsante di accensione/scanner di impronte digitali si trovano sulla destra. Sul bordo superiore c’è il meccanismo della fotocamera, mentre la porta USB-C, l’altoparlante, il microfono e il LED di notifica si trovano nella parte inferiore. Anche questa è una novità rispetto alla concorrenza: il led di notifica è sul borso in basso, e consente di accorgersi di notifiche perse quando, ad esempio, il terminale è posizionato sulla scrivania mentre si lavora al PC.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, una potenza con camera ribaltabile

Lo scanner di impronte digitali incastonato nel pulsante fisico laterale è molto veloce e preciso, e questo rende superfluo l’utilizzo del Face Unlock. Nel complesso, Zenfone 7 Pro restituisce comunque una sensazione premium al tatto, anche se l’idea di un meccanismo di rotazione della fotocamera porta l’utente a pensare sempre di avere tra le mani un telefono delicato.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, una potenza con camera ribaltabile

Tornando al pannello, è vero che il listino di Zenfone 7 Pro avrebbe lasciato pensare ad una risoluzione maggiore, così come ad una frequenza di aggiornamento di 120 Hz, ma nel complesso si avverte come uno schermo di qualità, che nel quotidiano di certo non vi farà rimpiangere assolutamente schermi di altri brand. Del resto, i 90Hz sembrano essere il giusto compromesso tra una eccellente fluidità, e un giusto peso sulla batteria.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, una potenza con camera ribaltabile

Il pannello spicca anche per luminosità, dato che raggiunge un picco di oltre 490 nit. Da precisare, però, che le tonalità tendono al freddo. Per chi scrive si tratta di un “pro”, non amando le tonalità calde, ma oggettivamente si tratta di una calibrazione del colore che potrebbe far storcere il naso a molti.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, una potenza con camera ribaltabile

Quanto a caratteristiche tecniche, Asus Zenfone 7 Pro è, semplicemente, il top. Monta il processore Qualcomm Snapdragon 865 Plus, GPU Adreno 650, 8 GB di RAM, 256 GB di memoria di archiviazione UFS 3.1, mentre lato software ospita l’ottima ZenUI 7, basata su Android 10. Nemmeno a dirlo, la reattività nell’uso quotidiano è stellare. E’ vero che spesso tra i diversi processori, anche di scala inferiore, non si avverte una particolare differenza, ma utilizzare questo 7 Pro è veramente un piacere: mai un lag, mai un rallentamento, mai un’incertezza.

E’ tra gli smartphone di fine 2020 uno dei più reattivi, senza dubbio. Peraltro, un plauso lo merita il sistema di raffreddamento: non solo è tra i più fluidi al momento sul mercato, ma è anche quello che scalda meno. Abbiamo notato un leggero innalzamento della temperatura posteriore solo stressando il modulo fotografico, ma nulla di trascendentale.

Fotocamera

Ma passiamo al reparto fotografico, che effettivamente rappresenta la nota distintiva di questo terminale. Il modulo, unico considerando che è lo stesso per anteriore e posteriore, gode di un sensore principale da 64MP, f /1.8, con dimensione da 1 / 1.7 pollici e OIS. Ad affiancarlo un sensore ultra-wide da 12MP, f /2.2, FOV a 113 gradi e un teleobiettivo con zoom ottico 3x da 8 MP, f /2.4, OIS. E’ in grado di registrare video 8K a 30 fps, 4K a 60 fps e Full HD a 60 fps. Gode anche di funzione slow motion 4K a 120 fps.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, una potenza con camera ribaltabile

In termini pratici, queste caratteristiche si traducono in ottime foto con molta luce. In questi casi le immagini che ne risultano sono molto luminose e con un alto contrasto. In condizioni di luce ottimale Zenfone 7 Pro cattura molti dettagli, che naturalmente si perdono per lasciare spazio ad un leggero rumore di sottofondo, via via che le condizioni di luce peggiorano. Inoltre, al peggioramento delle luci, peggiorano anche i colori nelle foto, che vengono snaturati, senza più risultare precisi.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, una potenza con camera ribaltabile

La fotocamera con teleobiettivo riduce l’esposizione, il colore, il contrasto e la gamma dinamica, e questo causa perdita di colore in alcune circostanze. Buona, invece, la modalità notturna. In condizioni ragionevoli, come una strada illuminata, ma anche indoor con luci artificiali basse, il telefono cattura foto molto dettagliate con la fotocamera principale. Anche in questo caso perde dettaglio e nitidezza lo scatto con la camera ultra-wide.

Di seguito una galleria di foto scattate con il terminale:

Dove brilla lo Zenfone 7 Pro è nella registrazione video, anche per via della possibilità di registrare immagini 8K 30 fps e 4K a 120 fps. I colori sono un po’ saturi. L’HDR funziona davvero bene, sia alla luce solare intensa, che sotto l’illuminazione artificiale.

Ottimo lo slow motion UHD 4K a 120 fps, molto nitido e fluido, così come davvero interessante è il tracciamento: grazie alla camera che ruota, il terminale segue automaticamente il soggetto messo a fuoco.

Autonomia

Asus ha scelto di non includere la ricarica wireless, probabilmente per non aggravare ulteriormente peso e spessore. Non gode di una particolare ricarica sprint, anche se il supporto ai 30 W assicura una ricarica da 0 a 100 in circa un’ora e mezza.

Gran parte del peso dello smartphone, anche se non tutto, è da imputare alla enorme batteria da 5.000 mAh: il numero non sorprende, eppure l’autonomia è superiore alla media offerta dai concorrenti, permettendo con utilizzo intenso di arrivare mediamente ad un giorno e mezzo di utilizzo

Conclusioni

Asus Zenfone 7 costa 799 euro, pesante anche nel prezzo. Di certo è giustificato dalle caratteristiche tecniche e dalla qualità complessiva, oltre che da un sistema di fotocamere che di certo graverà sui costi di produzione. Nel complesso, Zenfone 7 Pro è un ottimo terminale, fulmineo nell’utilizzo di tutti i giorni, ma che fa i conti con la sua mole, e il suo peso. Ottima la durata della batteria, così come il reparto registrazione video: uno smartphone da consigliare certamente a tutti i vlogger che stanno leggendo.

PRO

  • Fluidissimo nell’uso quotidiano
  • Registrazioni video fino a 8K
  • Autonomia
  • ZenUI pulita e funzionale

Contro

  • Pesante
  • Design migliorabile

Prezzo al Pubblico

Costa 799 € Iva inclusa nella versione 7 PRO  256 GBGB RAM. Disponibile su Amazon, lo si acquista a questo indirizzo.

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