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Recensione Monitor LG UltraFine evo 6K 32U990A: tanto di tutto, pensato per il professionista

Ci sono prodotti che nascono per essere belli da vedere, altri per essere facili da usare, altri ancora per rivolgersi a mercati verticali: LG UltraFine evo 6K 32U990A è un po’ di tutte queste cose, con un’anima spiccatamente professionale per foto e disegno e un occhio particolare al mondo Mac.
L’abbiamo provato per voi.

Il piede più bello del mondo

La scatola che arriva è in materiale grezzo e un po’ anonimo, ma è comunque contenuta come dimensioni (per un monitor da 32″) e le parti sono molto bene posizionate, il che rende il montaggio semplice anche da soli.

La prima cosa che si nota subito, perché è quella che appare per prima, è l’eccellente piede, atto a sostenere il monitor, il cui design è davvero molto ben fatto, nella non poca esperienza di chi scrive probabilmente il più bello mai visto in un monitor da scrivania.

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la vista posteriore è austera e professionale ma il blu del piede smorza il look

LG UltraFine evo 6K 32 U990A è costruito con 4 parti, di cui due mobili, ha una forma di design ma quello che colpisce è sopratutto la funzionalità: un giunto permette di muovere il monitor verticalmente sia di ruotarlo di 90°, che in alcuni casi è davvero molto comodo.

Il movimento è molto leggero, si fa con una mano sola, ma è anche molto sicuro: l’impressione che offre è quella di grande stabilità, nonostante la dimensione del pannello sia tutt’altro che piccola. Il display ha però un supporto standard VESA, per cui può essere collegato ad un braccio mobile, con la dovuta attenzione relativamente al peso.

Ottimo design, ma tanta plastica

La forma dell’LG UltraFine evo 6K 32 U990A è molto curata. I materiali sono in plastica rigida, ma il colpo d’occhio è molto interessante, con un look decisamente professionale: la parte posteriore riporta il logo LG in rilievo e, appena più in basso e lateralmente, i vari connettori in fila verticale, chiude la serie il piccolo joystick cliccabile posto nella parte inferiore del monitor per le regolazioni di fino OSD, oltre ad accensione, spegnimento e selezione sorgente.

Lateralmente, un doppio profilo, con una insenatura che appare li per favorire il raffreddamento, che pare funzionare considerato che il monitor non è mai andato oltre il tiepido.

Anche il piede, dal canto suo, offre una copertura in plastica blu scuro nella parte posteriore, utile solo per rompere l’estetica altrimenti troppo severa del grigio.

Benché il monitor si presti dal punto di vista tecnico anche al mondo PC, è al mondo Mac che guarda per l’aspetto: i cavi sono tutti bianchi non a caso, e la livrea grigia richiama i MacBook Pro o il Mac Studio, con i quali si abbina perfettamente.

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nel dettaglio, il meccanismo del piede del LG UltraFine evo 6K 32U990A, che permette un movimento in ogni direzione. Il piede è davvero fatto molto bene, anche se il monitor può essere tranquillamente usato a muro o con un braccio

Caratteristiche tecniche

Il display LG UltraFine evo 6K 32 U990A misura, stand compreso, 718.4 x 582.3 x 198.2 mm (718.4 x 413.5 x 26.5 mm senza stand), per un peso di 9.5 kg totali (6 kg senza stand).

Non poco, ma non potrebbe essere altrimenti considerata la dimensione di 32”, che lo rende il protagonista della scrivania.

Il monitor si avvale di un alimentatore esterno (peccato), di dimensioni generose, che offre un input di 100/240V (50/60Hz) e serve ad alimentare il monitor ma, volendo, anche un computer.

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Nel dettaglio, la presa compatibile VESA con, lateralmente, tutti i connettori

Connettività

Lato connettività questo monitor è davvero una bellezza. Si parte da due porte video, una DisplayPort (2.1 UHBR 13.5 DSC) e una HDMI (2.1), che sono perlopiù inutili se avete solo un Mac recente, ma diventano fondamentali in una idea di multidevice come sempre più spesso accade.

Grazie a queste porte, infatti, è possibile collegare un secondo computer, come ad esempio un PC, e usare LG UltraFine evo 6K 32 U990A come Switch KVM, per portare non solo il video, ma anche mouse e tastiera da un computer all’altro.

Inoltre, questo consente una apertura sia a tutta una fetta di PC che non ha Thunderbolt ma anche ad altri device, come ad esempio una consolle per il gioco (per cui questo monitor come vedremo non è specificatamente pensato, ma che può funzionare all’occorrenza).

Oltre a questi, trovano posto altri connettori ben più capaci: una porta Thunderbolt 5 upstream, con Power Delivery sino a 96W, in grado di caricare praticamente tutti i Mac in commercio e anche tutti i PC, ad eccezione delle Workstation (il che significa un solo cavo per dati e alimentazione).

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Una seconda porta Thunderbolt 5 downstream, con supporto Daisy Chain per collegare in cascata altri monitor Thunderbolt oppure qualunque altra cosa che abbia una porta Thunderbolt o USB-C, come ad esempio un disco esterno o, al limite, una chiavetta veloce.

Inoltre, sono disponibili anche tre porte USB-C, di cui una upstream, per collegamento al computer. Le porte USB-C possono essere usate anche come fonte di alimentazione per device esterni, come batterie o smartphone o cuffie.

Pur mancando di una porta USB-A, è doveroso notare come l’alto numero di porte, di cui due molto veloci (Thunderbolt 5), permetta al monitor di risultare estremamente versatile sulla scrivania: non può competere con HUB professionali come Caldigit e Razer, ma per chi non ha grandi esigenze e deve solo usare mouse, tastiera, webcam e speaker esterni, LG UltraFine evo 6K 32 U990A può fare tranquillamente da HUB senza l’ausilio di altri apparecchi terzi (ma serve attenzione ai collegamenti).

Niente webcam integrata sul monitor: per chi fa streaming o tante call ovviamente non cambia nulla, serve sempre una webcam esterna, ma per chi fa saltuariamente attività online era una comodità.

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Il dettaglio del joystick, qui ripreso quando il monitor era in posizione verticale

Tanti, tantissimi pixel ma…

Seppure come abbiamo visto la versatilità sia un’arma importante, è innegabile che il lato che più fa impressione qui è la risoluzione: non sono molti i monitor in commercio a potersi fregiare della sigla 6K come questo, che tradotto significa 6144×3456 pixel disponibili, in formato 16:9.

Per chi non mastica molto queste terminologie basti sapere che un display 6K offre il 20% di un display 5K, il 40% in più di un 4K e dieci volte la capacità di un FullHD. Per chi lavora con applicativi da sempre avidi di spazio come ad esempio Lightroom, Premiere, DaVinci Resolve, Final Cut Pro o XCode, significa un tavolo di lavoro davvero tanto più grande del normale e in grado di cambiare il modo di lavorare, perchè si è molto meno legati allo zoom.

Dal punto di vista dell’ottimizzazione lato macOS, il rapporto pixel dimensioni qui è molto simile ad un 4K da 27” (nel rapporto, in senso assoluto è grande quasi il doppio), il che significa che il valore in ppi non è il migliore per il sistema operativo, ma per i Mac nuovi o quasi nuovi non cambia nulla.

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Questa immagine, presa direttamente dal sito LG, mostra il rapporto tra un display 6K, come LG UltraFine evo 6K 32U990A e altri monitor in diverse risoluzioni. Il mercato è orientato al 4K, con Apple che spinge per il 5K, ma una fetta di utenti, specie quelli consumer o negli uffici, usano ancora tanto, troppo, monitor FullHD, che sono oramai insufficenti per la maggior parte delle app professionali

Nel lavoro quotidiano chi scrive ha optato per una risoluzione casual di 3360×1890 pixel, per saltare a quella di 6144×3456 per i ritocchi di Lightroom o per qualche disegno di Illustrator.

Per lavorare a piena risoluzione però servono accessori all’altezza, per mantenere il giusto grado di precisione: consigliamo un mouse con alti valori di risoluzione e anche di polline rate, per la coerenza nel movimento.

L’unico valore al di sotto delle aspettative è la frequenza di aggiornamento, limitata a 60 Hz. Ad oggi, su questa fascia di monitor il mercato si sta spostando su valori di 120 o 144 Hz, che LG offre ma solo in ottica gaming. La scelta di un valore di 60 Hz è dovuta probabilmente alla voglia di mantenere consumi e costo, ma questo orienta il prodotto a professionisti più operanti su disegno 2D/3D, impaginazione e fotografia che su editing video spinto. Ovviamente, questo valore di refresh taglia di netto qualunque velleità di gioco che coinvolga giochi moderni, ma probabilmente questo effetto è voluto, considerando l’ampia scelta gaming di LG.

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Un dettaglio del monitor con Photoshop a piena risoluzione 6K. A sinistra, il menu OSD

Colore, con un occhio professionale

Per questo monitor LG utilizza un pannello Nano IPS Black, tecnologia sviluppata proprio per migliorare uno dei limiti storici degli IPS: il contrasto. Il monitor offre un contrasto dichiarato 2000:1, una luminosità tipica 450 nit, picco HDR fino a 600 nit, copertura Adobe RGB 99,5%, copertura DCI-P3 98% e colore a 10 bit reali.

La differenza rispetto a un IPS tradizionale è evidente e i valori sopra descritti portano il monitor ad un mercato puramente professionale dedicato al colore. Il pannello non è lucido, ma neppure di tipo opaco, è una sorta di via di mezzo: non ha le capacità di contrasto tipico che hanno altri modelli con pannelli lucidi, ma risponde molto bene ai riflessi, e il ghost di una lampada sulla scrivania produce una luce leggera diffusa sul monitor, niente di più.

Per quanto riguarda HDR e luminosità siamo su livelli buoni, con certificato DisplayHDR 600, ma nella realtà dei fatti non nasce per sostituire un riferimento HDR da sala di post-produzione. È più corretto considerarlo un monitor SDR professionale con capacità HDR evolute.

Se fate post produzione fotografica comunque è in grado di risolvere la stragrande maggioranza dei lavori con taglio altamente professionale senza problemi grazie all’ampia copertura di Adobe RGB 99,5% e DCI-P3.

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Il monitor non è molto sottile, ma il triplo bordo smorza un po’ e il tutto appare molto interessante e con un look un po’ hi tech molto bello

Considerazioni

Dopo qualche settimana di prova, nella quale abbiamo messo sotto torchio questo LG UltraFine evo 6K 32U990A in diverse situazioni, dall’uso casual di browser, Office (con Teams) e gestione di molti) file a sessioni di post intenso di molte foto con Lightroom, disegno con Illustrator, impaginazione con Adobe InDesign, intervallati da qualche sterminio di demoni con Diablo IV, saltando tra un MacBook Pro (via Thunderbolt 5) e un Samsung Galaxy Book6 (via HDMI), possiamo dire che questo monitor LG UltraFine evo 6K 32 U990A ha lasciato un segno ben più che positivo.

La grande, grandissima risoluzione è una droga a cui difficilmente ci si rinuncia, dopo averla provata per qualche ora, i pixel in più non sono mai abbastanza, considerando che gli applicativi moderni sono sempre più propositivi di palette e pannelli aggiuntivi che divorano spazio.

Lavorare con uno schermo così grande cambia, un po’, il modo di interagire con lo spazio e con lo zoom, qui davvero molto meno usato perché tutto semplicemente sta nel suo spazio, il che si traduce, concretamente, in tempo risparmiato soprattutto nei lavori più verticali.

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Dal punto di vista organizzativo le connessioni Thunderbolt 5 semplificano molto chi odia i cavi sulla scrivania e chi non è disposto a rinunciare alla velocità, considerato che è possibile connettere dischi veloci SSD anche al monitor, una rarità nel mercato.

Il pannello parzialmente opaco è una scelta la cui sorte dipende dalle aspettative dell’utente, ma il supporto al colore è comunque molto buono e posato per un ottica di mercato di prestanza e post-produzione 2D e 3D, meno sul video per il quale il quale il limite di 60 Hz per alcuni potrebbe essere determinante.

Il prezzo in effetti è un po’ alto, anche considerando l’enrome risoluzione 6K (non sono molti i concorrenti nel mercato) ma se lo trovate con un po’ di sconto questo display è comunque un affare, soprattutto per chi usa un Mac o PC con porta Thunderbolt (anche 4, ovviamente).

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Ancora un dettaglio del meccanimo del piede, che permette di regolare in altezza il monitor, come di ruotarlo di 90°

Pro:

• Buona qualità in generale
• 6K di risoluzione!
• Stand molto interessante
• Thunderbolt 5

Contro:

• Alimentatore esterno
• Solo 60 Hz
• Un po’ caro nel prezzo indicato

Prezzo:

• 1.999,99 € (attualmente in offerta a 1.499,99 €)

LG UltraFine evo 6K 32 U990A è disponibile a partire dal sito web italiano della casa madre ma lo potete trovare più comodamente anche presso Amazon.it

REVIEW OVERVIEW

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