Recensione Netgear AirCard 790, il router 4G portatile ora più potente e touchscreen

Macitynet prova il router 4G portatile Netgear AirCard 790 e lo confronta con il precedente modello 785S: tra le novità più apprezzate il touchscreen e le modalità Battery Boost e Tethering USB

Recensione Netgear AirCard 790
eccolo in mano
[banner]…[/banner]

Netgear AirCard 790 è la naturale evoluzione del Netgear AirCard 785S, un router 4G portatile che la nostra redazione ha testato in passato. Di recente abbiamo avuto l’occasione di mettere alla prova anche la nuova versione e confrontarla con il precedente modello, potendo così valutarne a pieno tutte le migliorie in rapporto all’importante differenza di prezzo che c’è tra i due dispositivi.

Recensione Netgear AirCard 790

Le novità cominciano dall’aspetto

Che Netgear sia riuscita a migliorare quello che già si presentava come un ottimo router 4G portatile lo si scopre fin dal primo contatto, dove emerge una finitura gommata che riveste gran parte dello chassis. Il nuovo AirCard 790 abbandona le linee squadrate del 785S in favore di un design più arrotondato e minimale.

Sulla facciata frontale spicca un display molto più ampio, che come racconteremo nel capitolo relativo ai test è anche touchscreen, mentre la base non è più spigolosa ma a proteggere il vano microSIM e batteria c’è un guscio molto più arrotondato e comodo da impugnare. L’occhio vuole la sua parte ed è per questo che anche la cornice, che sul 785S era di colore argento e visivamente in contrasto con il resto del dispositivo, è grigio scuro, amalgamandosi con il resto del prodotto.

Sul lato superiore anziché due pulsanti (su 7865S troviamo On/Off e Multifunzione) c’è solo quello On/Off, una semplificazione resa possibile proprio grazie all’adozione del display touchscreen. Sul lato opposto troviamo poi i due ingressi per il collegamento delle antenne (acquistabili separatamente) per potenziare la ricezione del segnale e l’ingresso microUSB a 9 pin.

Recensione Netgear AirCard 790

Riguardo quest’ultimo non ci è chiaro il motivo che avrebbe spinto la società nella scelta (nel manuale utente non vi è alcuna menzione in merito) in quanto, in dotazione, troviamo invece un cavo con il più conosciuto microUSB a 5 pin, per essere chiari il cavetto microUSB adottato nella quasi totalità dei dispositivi elettronici attualmente in commercio. Quest’ultimo si collega senza problemi nell’apertura più ampia dell’ingresso a 9 pin, ma se non si presta attenzione durante l’inserimento si rischia di rovinare la presa.

Evviva il touchscreen!

Come anticipato, la principale novità è nel display, più ampio (5 x 3,7 centimetri contro i 3,5 x 2,7 centimetri del 785S) ma soprattutto touchscreen. Potremo selezionare le varie voci con il tocco del nostro dito anziché usare un solo tasto per scorrere l’elenco come invece eravamo abituati a fare con il precedente modello. Come se non bastasse ci sono anche due pulsanti capacitivi, “Home” e “Indietro”, rispettivamente per tornare alla schermata principale o tornare alla scheda precedente.

Dalla facciata principale basta un tocco sul nome WiFi o sulla password per cambiarle queste informazioni al volo, avvalendosi della tastiera mostrata temporaneamente sullo schermo, così come cliccando sulle statistiche d’uso sarà possibile avere una rapida panoramica sul proprio piano dati, con tanto di dati (in GB) utilizzati dal giorno di inizio del piano, il numero di giorni rimanenti prima del rinnovo ed un pulsante per azzerare il contatore in qualsiasi momento.

Ci sono infine tre ulteriori pulsanti posizionati sulla barra inferiore dello schermo. Con WiFi si possono accedere alle informazioni della rete WiFi, attivare o disattivare la rete 5 GHz, attivare una rete guest per far connettere momentaneamente un ospite, gestire i dispositivi collegati (massimo 15 insieme), bloccare quelli indesiderati anche se conoscono la password, dare la priorità sulla quantità di dati usare ad uno piuttosto che ad altri, decidere il tempo di standby, aumentare la copertura WiFi a discapito dell’autonomia e molto altro.

Recensione Netgear AirCard 790

Dal pannello Messaggi è invece possibile leggere gli SMS ricevuti nella microSIM in uso, potendo eliminarli con un solo tocco. Infine, dalla scheda Impostazioni si avrà un rapido accesso alle impostazioni dello schermo (lingua, luminosità, led, timeout display, info WiFi sullo schermo, ecc), alla modalità di banda larga mobile (3G/4G, roaming, ecc), alla modalità aereo (utile per usare il dispositivo in modalità Battery Boost di cui parleremo più avanti), alla modalità Tethering ed alle informazioni generali, comprese le schede per aggiornamento software, ripristino impostazioni di fabbrica e poco altro.

Dalle nostre prove non possiamo che elogiare il touchscreen su un dispositivo del genere, in quanto si elimina completamente la necessità di accedere al router tramite pannello web o applicazione mobile (entrambe sono opzioni comunque disponibili, ma non sono più fondamentali o necessarie per cominciare ad utilizzare il router fin da subito o modificare uno o più parametri qualora lo si ritiene necessario). Avere tutto a portata di dito ed in qualsiasi momento è una di quelle caratteristiche a cui, dopo averci preso l’abitudine, si farà fatica a rinunciare.

Il telefono è scarico? Niente paura, c’è il Battery Boost

Un’altra novità offerta del Netgear AirCard 790 è la possibilità di sfruttare la batteria interna (grazie al cavo fornito in dotazione) per ricaricare un dispositivo nel caso se ne presentasse il bisogno. Le nostre prove dimostrano che i 2.930 mAh del router sono in grado di ripristinare circa il 60% dell’energia di un iPhone 6 Plus, ciò significa che se il telefono è completamente scarico si avrà la possibilità di ricaricarlo all’incirca del 10-20% rinunciando solo a qualche ora di autonomia del router.

A proposito di autonomia: come anticipato la batteria è sulla carta più capiente di quella del 785S (2.000 mAh), tuttavia non abbiamo trovato benefici in questa differenza nell’uso quotidiano, riuscendo ad utilizzare l’intera carica per poco più di 8 ore di uso intensivo con due dispositivi collegati in WiFi.

Recensione Netgear AirCard 790

Tethering USB, per dimenticarsi della batteria

Grazie al tethering, un’altra novità che troviamo nell’AirCard 790, è possibile navigare in Internet collegando il router alla presa USB del computer: in questo modo si potrà evitare il collegamento WiFi ed al contempo ricaricare la batteria interna del router.

Questa opzione è utile in special modo in casa, quando il computer potrà essere collegato alla rete elettrica, in quanto in questo modo verrà occupata una sola presa di corrente. Anche in mobilità può fare la differenza, ad esempio in quelle occasioni dove si vuole collegare rapidamente un computer ad Internet senza attivare la rete guest (nel caso serva ad un amico), oppure quando l’energia del router è prossima all’esaurimento e si ha bisogno di ancora qualche ora di navigazione e l’unico modo per ricaricarlo è quello di sfruttare la batteria interna del PC portatile.

Prestazioni? Dipende

Qui, fare un confronto tra i due router è più difficile. Stando alle nostre prove, le differenze sono minime: il collo di bottiglia, quantomeno in Italia, sono proprio le nostre reti. Teoricamente l’AirCard 790 potrebbe infatti garantire connessioni fino a 300 Megabit, quelle promesse dall’LTE Advanced (Cat6) che il nuovo router è in grado di supportare, contro i 100 Megabit dell’attuale LTE Cat4 che supporta anche l’AirCard 785S.

Nella realtà dei fatti, non abbiamo notato differenze evidenti nella navigazione con uno o con l’altro, che abbiamo alternato alle nostre sessioni lavorative di giorno in giorno (le prove sono state eseguite con scheda 4G operatore TIM).

Conclusioni

Chi deve comprare il Netgear AirCard 790? Sicuramente chi utilizza un router 4G tutti i giorni, soprattutto chi viaggia all’estero, in quanto potrà sicuramente beneficiare a pieno delle prestazioni che questo dispositivo è in grado di garantire. Anche chi ha la necessità di accedere spesso alle impostazioni del router potrebbe trovare utile il maggiore investimento nel nuovo modello per via del touchscreen, una funzione apparentemente poco utile ma che, nell’uso di tutti i giorni, mostra invece tutte le sue potenzialità.

Riteniamo comunque che l’AirCard 785S sia ancora un ottimo router 4G e che, visto il notevole risparmio nell’acquisto, potrebbe dimostrarsi la scelta migliore per chi ha semplicemente bisogno di un router occasionale, da usare magari soltanto nel weekend, o in generale per quegli utenti che possono fare a meno del touchscreen e delle modalità Tethering e Battery Boost, due extra garantiti dal 790 che, se non fondamentali, possono comunque fare la differenza in più di un’occasione.

Pro

– Display touchscreen
– Battery Boost
– Tethering USB
– Supporto reti 4G LTE Advanced Cat6
– Design ergonomico, alta qualità nei materiali

Contro

– Presa microUSB a 9 pin con cavo in dotazione a 5 pin (perché?)
– La microSIM non si sostituisce rapidamente (lo slot è sotto la batteria)

Design:
(5,0 / 5)
Facilità-d'uso:
(5,0 / 5)
Prestazioni:
(4,5 / 5)
Qualità/Prezzo:
(4,0 / 5)
Average:
(4,6 / 5)

Prezzo al pubblico

Netgear AirCard 790 è in vendita su Amazon a 175 euro. Il precedente modello 785S costa invece 120 euro.

Recensione Netgear AirCard 790