Recensione OPPO Watch Free, ibrido tra watch e band

Recensione OPPO Watch Free, un ibrido tra watch e band

Il mondo degli indossabili sta cambiando. E dopo gli innumerevoli smartwatch e smartband presenti sul mercato, iniziano ad arrivare prodotti ibridi, che riprendono caratteristiche dell’una e dell’altra sponda, per dar vita a prodotti tendenzialmente nuovi. E’ il caso di OPPO Watch Free, che rappresenta l’unione tra i due mondi. Certamente una band, ma che si crede uno smartwatch. Ecco cosa ne pensiamo.

OPPO non è nuova al panorama degli indossabili, ed è stata la prima che è entrata in competizione con Apple Watch, con il suo OPPO Watch, che ne richiamava le linee e l’eleganza. OPPO Watch Free, come lascia intuire lo stesso nome, è una versione più “easy” del suo orologio, ovviamente molto più economica, ma che di fatto possiamo considerare a tutti gli effetti una smart band.

Unboxing

Il packaging elegante e allungato, in chiaro stile premium OPPO, denota la cura dei dettagli che il marchio pone per i suoi prodotti. Il contenuto, però, è estremamente essenziale: è presente la band, insieme ai manuali e al cavo di ricarica con pin proprietari. Null’altro.

Recensione OPPO Watch Free, un ibrido tra watch e band

Design e materiali

Il design di OPPO Watch Free, come già anticipato, vuole essere un ibrido, a metà strada tra uno smartweatch e una smartband. Propone, infatti, uno schermo allungato, non così grande come quello di uno smartwatch, ma nemmeno così piccolo come quello delle smartband.

Recensione OPPO Watch Free, un ibrido tra watch e band

Esteticamente molto piacevole, anche per la totale assenza di tasti. Il quadrante è completamente privo di tasti, e per interfacciassi con la periferica si avrà a disposizione soltanto il touch screen. Il cinturino è in silicone traspirante, curassimo, con un pattern che lo fa quasi sembrare in pelle. Si adatta molto bene al polso, e ha una chiusura che particolarmente sicura e stabile, che ne esalta l’estetica, perché scompare al di sotto della stessa fascia da polso. E’ un po’ il meccanismo che Apple utilizza per i suoi cinturini in silicone.

Al polso non si sente nemmeno, risultando estremamente delicato, caratteristica che lo rende un compagno ideale 24 ore su 24, potendo indossarlo anche di notte, senza quasi avvertirne la presenza. Diverse volte, andando a letto di sera, ci siamo quasi dimenticati di averlo al polso.

Display e hardware

La caratteristica chiave di questa band è certamente il display. Si tratta di un pannello AMOLED da 1.64 pollici, particolarmente nitido, molto dettagliato e con una eccellente luminosità al sole. Il quadrante dell’orologio è molto piacevole, ed è proprio questo elemento che lo avvicino ad uno smartwatch, con uno standard qualitativo che può rivaleggiare con lo stesso OPPO Watch.

Recensione OPPO Watch Free, un ibrido tra watch e band

L’hardware dell’OPPO Watch Free presenta una dotazione standard per il genere di appartenenza, con un sensore per la frequenza cardiaca, quello per l’ossigenazione del sangue (SpO2), e senza rinunciare ad un accelerometro, un giroscopio a 6 assi e al sensore di luminosità.

Software ed esperienza utente

Nel quotidiano all’orologio risulta estremamente fluido, e la navigazione nella UI è praticamente fulminea, come poche altre band sul mercato. Anche da questo punto di vista la periferica si avvicina più agli standard di un orologio premium, che non a quelli di una band economica.

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Il software non è Wear OS come invece per OPPO Watch, ma è certamente completo. DA questo punto di vista l’assenza di Wear OS mostra maggiormente il lato e lo spirito di smartband, che non quella di smartwatch. Si tratta di una periferica principalmente dedicata a chi pratica sport, e grazie al supporto dell’app Hey Tap Health sarà possibile monitorare il proprio esercizio fisico.

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La schermata principale dell’app, così come del quadrante proprietario OPPO, riprende quattro linee colorate, ciascuna delle quali rappresenta un obiettivo quotidiano: passi, calorie, esercizio fisico e numero di attività. Questi quattro dati forniscono la panoramica giornaliera degli obiettivi che l’utente dovrà compiere.

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Naturalmente, esistono anche altri dati che l’indomabile è in grado di tracciare, come il sonno, il battito cardiaco, la percentuale di ossigeno nel sangue. Proprio queste ultime misurazioni ci sembrano abbastanza verosimili e accurate.

Curioso notare come la and abbia anche il promemoria per l’assunzione di liquidi, che aiuta a ricordarci quando bene, per mantenere il corpo sempre correttamente idratato.

Non manca, ovviamente, la possibilità di ricevere notifiche al polso: sono davvero precise e arrivano puntualmente, anche se non è possibile interagire in alcun modo: non si può rispondere, nemmeno con emoji o frasi pre impostate. A proposito delle emoji, l’orologio non le rileva, e questo porta anche a ricevere notifiche vuote, nel caso in cui il messaggio contenga solo faccine e simili.

Recensione OPPO Watch Free, un ibrido tra watch e band

Tra le altre funzioni davvero gradevoli, anche la possibilità di guardare il meteo al polso, di scattare foto con lo smartphone dal polso, e Inoltre, ci sono l’otturatore remoto della fotocamera e il controllo per la riproduzione musicale su smartphone.

Tanti gli allenamenti di cui è possibile tenere traccia: OPPO Watch Free ha più di 100 modalità di allenamento preimpostate, dal nuoto alla corsa brucia grassi, riconosce automaticamente l’inizio e la fine dell’allenamento e monitora il battito cardiaco e le calorie bruciate durante l’attività sportiva. Non possiamo, però, tacere l’assenza del GPS: per il prezzo di listino, in tutta sincerità, avremmo scommesso sulla sua presenza. Così come risulta assente anche il modulo NFC, che avrebbe trasformato il bracciale anche in un alleato per i pagamenti in mobilità.

Recensione OPPO Watch Free, un ibrido tra watch e band

Fortunatamente gode di una certificazione 5ATM, così da essere resistente all’acqua fino a 50 metri, e poterlo usare anche durante la stagione estiva e per gli allenamenti in piscina.

Un plauso va fatto anche alle watch faces presenti. Non sono moltissime, ma sono tutte assolutamente valide, particolari, ben ridefinite e possono adattarsi a qualsiasi situazione. C’è pure la possibilità di creare delle watch faces a seconda del vestiario indossato. In questo caso, scattando una foto con lo smartphone, l’OPPO watch Free crea automaticamente un pattern colorato da impostare come sfondo. Nel nostro caso ha pure funzionato, restituendo veramente una “faccia” adatta ai colori che indossavamo.

Recensione OPPO Watch Free, un ibrido tra watch e band

Autonomia

L’autonomia di questo smartwatch OPPO è più che sufficiente. Sono praticamente garantite due settimane di utilizzo, con un uso normale, ma anche sotto sotto stress, come in allenamento o con la ricezione di molte notifiche non abbiamo notato drastici cali. Il merito è tutto della batteria da 230 mAh, oltre che dell’ottimizzazione software.

Conclusioni

Le conclusioni su questo OPPO Watch Free non possono prescindere da una premessa sul prezzo. Il suo listino è di 99,99 euro, quindi maggiore rispetto ad una comune smartband, ma inferiore a quella di uno smartwatch.

Recensione OPPO Watch Free, un ibrido tra watch e band

Certamente, la qualità costruttiva, così come la reattività del sistema, e la precisione dei sensori, giustificano il prezzo. Un po’ meno l’assenza di GPS integrato e modulo NFC. L’assenza del secondo potremmo anche giustificarla, ma la prima no: un bracciale sportivo a questo prezzo avrebbe dovuto offrire anche il GPS.

Se si esclude questo dettaglio, a nostro parere risulta una delle periferiche da polso con la maggiore qualità: il sistema operativo è fulmineo, il display è davvero uno spettacolo, e tutto funziona alla perfezione.

Al di là del GPS non troviamo difetti evidenti in questo bracciale, che si presenta bene, e funziona altrettanto bene. Magari quei 20 euro in meno lo avrebbero aiutato a spopolare al polso degli sportivi.

PRO

  • Design
  • Schermo
  • Autonomia

CONTRO

  • Niente GPS, né NFC
  • Prezzo

Prezzo e disponibilità

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