Scuola digitale, dal Ministero dell’Istruzione 1,6 milioni di euro a 46 scuole

Il Ministero dell'Istruzione ha stanziato 1,6 milioni di euro per 46 scuole per la creazione di ambienti digitali di apprendimento, in particolare per la Scuola primaria e Secondaria di I grado.

Scuola digitale, dal Ministero dell’Istruzione 1,6 milioni di euro a 46 scuole

1,6 milioni di euro per 46 scuole situate in aree a rischio per la creazione di ambienti digitali di apprendimento, in particolare per la Scuola primaria e Secondaria di I grado.

Con un decreto per la didattica digitale del Ministero dell’Istruzione firmato dal Ministro Marco Bussetti, queste risorse sono state liberate e vanno ad aggiungersi ai 2,1 milioni di euro stanziati con il decreto precedente (novembre 2018) con cui erano stati finanziati interventi in 60 istituti scolastici. 

I finanziamenti saranno destinati a 46 scuole (10 in Veneto, 8 in Emilia Romagna, 8 in Toscana, 4 per Friuli Venezia Giulia, le Marche, l’Abruzzo e la Sardegna, 2 per l’Umbria e il Molise): ogni istituto riceverà 35mila euro per la realizzazione di laboratori. Sono poi previsti 30mila euro derivanti da altri fondi, per la formazione del personale scolastico per la didattica innovativa. 

Scuola digitale, dal Ministero dell’Istruzione 1,6 milioni di euro a 46 scuole

 

 

 

 

 

“La didattica digitale – ha dichiarato il Ministro Bussetti attraverso una nota del Miur- può essere un’alleata per le scuole che si trovano in contesti difficili e in aree a rischio. Offre nuove e non tradizionali occasioni di apprendimento e rappresenta uno strumento di contrasto alla dispersione scolastica.

Come Miur ci stiamo impegnando con forza per garantire a ogni studente una formazione di qualità e condizioni di crescita uguali su tutto il territorio nazionale. Abbiamo individuato le 46 scuole beneficiarie tra quelle con i più alti indici di disagio negli apprendimenti, di svantaggio socio-economico familiare, di deprivazione territoriale e di abbandono scolastico. Stiamo dando un segnale concreto alle comunità scolastiche e ai territori. Dove c’è una scuola che funziona, c’è una società che guarda al futuro con fiducia”