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SSD2GO PKT, in prova il mini disco di AngelBird

SSD2GO PKT è un disco esterno SSD di AngelBird, marchio poco conosciuto in Italia seppure abbia la sede appena fuori dai nostri confini, nella coraggiosa provincia di Vorarlberg in Austria: questa terra si narra essere natia di pionieri e innovatori, fattore a cui diamo credito visitando i prodotti disponibili.

SSD2GO PKT non è un disco comune: la forma è veramente ridotta, si parla di 70 x 45.5 x 9.5 mm, con un peso di appena 50 grammi, sta non solo in qualsiasi borsa, ma anche in qualsiasi tasca, senza ingombrare. Il disco, lo ammettiamo, ci è piaciuto subito, non solo per la forma, abbastanza inusuale (anche se nel settore degli SSD la dimensione di 2,5” non è obbligatoria come lo era per i dischi meccanici) ma anche per il colore e per alcune soluzioni di stile davvero interessanti.

Abbiamo scoperto solo dopo il vero asso nella manica, che d’altra parte era il più ovvio: la velocità.

SSD2GO PKT

SSD2GO PKT, poket da taschino

Che si tratti di un prodotto giovane lo si capisce sin dalla scatola, il cui motivo ricercato fa capolino all’interno, dove alloggia il disco sorretto da un letto di morbida gomma a schiuma. Appena sotto la prima gradita sorpresa: i cavi di connessione sono due, uno con doppio USB-C (per i computer che se lo possono permettere) e un secondo per un più compatibile USB-C/USB3.0 (retroattivo sul 2.0), in grado quindi di far dialogare la piccola memoria sino ai Mac vecchi di più di dieci anni.

In particolare, il cavo di connessione USB-C che si collega nel retro del disco ha un connettore che letteralmente “entra” dentro il disco per circa mezzo centimetro, in modo da lasciare fuori solo il cavo. Questo evita la rottura del connettore con forzature o pieghe involontarie, perché è tutto protetto, anche se qualche dubbio l’abbiamo con l’utilizzo di cavi di terze parti, le cui forme forse non sono tutte adatte al disco.

L’estetica, nel nostro caso di colore arancio (ma sono disponibili anche i colori azzurro e grigio, tutti metallizzati) occupa solo metà della superficie, lasciando la metà inferiore di un colore nero, più adatto al contatto con la scrivania.

Durante i nostri test abbiamo collegato il disco a praticamente qualsiasi cosa, dal MacBook al MacBook Pro, dall’iMac ad un NAS che avevamo sottomano (e che abbiamo recensito qui) e il disco è sempre stato visto correttamente. In particolare, nel caso del NAS, il disco è rimasto letteralmente “appeso” grazie al cavo, pur essendo i procinto di copiare una grande quantità di dati.

SSD2GO PKT

Mettetevi il casco

Durante il periodo di prova abbiamo iniziato a valutare la velocità del piccolo SSD2GO con un MacBook Pro e una connessione USB 3.0. In questo modo le prestazioni si sono attestate su valori di circa 390 MB/S in scrittura e di 430 in lettura, quindi molto buone. L’impressione è che il connettore USB-C porti un canale molto grande e anche se la connessione USB 3.0 da un lato non è in grado di sfruttarlo appieno, è vero che offre comunque una notevole fluidità di manovra.

SSD2GO PKT

Ma la vera sorpresa è stata utilizzando la connessione USB-C con un MacBook: in questo caso la velocità è salita a più di 700 MB/S (quasi il doppio) e quella di lettura a 970, quindi più del doppio rispetto alla precedente. Nella gestione della copia di più documenti questo incremento non si è rivelato un dimezzamento dei tempi, perché in questo senso intervengono altri fattori, ma è pur vero che la diminuzione dei tempi di copia si è avvertita notevolmente, offrendo al disco un aspetto molto più professionale di quanto appariva prima della prova su strada.

Questi valori, infatti, sono adatti ad un utilizzo assolutamente professionale dell’unità mobile, dall’archivio di foto in formato RAW con Lightroom a come deposito di texture e risorse per un rendering 3D, sino al caricamento di file originali nel montaggio di un video con Premiere o Final Cut Pro X.

Nel nostro caso l’utilizzo con Lightroom è apparso assolutamente buono, quando lo sarebbe stato con un database presente nel disco di avvio, seppure il MacBook da noi testato non sia una macchina adatta per operare correttamente con Lightroom e immagini Raw molto complesse.

Un marchio nato bene

SSD2GO PKT è il primo prodotto che proviamo di AngelBird, e se le cose procederanno come sono cominciate siamo sicuri che questo marchio avrà un futuro importante anche qui in Italia.

Nel caso daell’SSD2GO la fattura è pregevole, la velocità altissima e il rapporto prezzo prestazioni nella norma, considerato anche l’utilizzo a cui è destinato.

AngelBird SSD2GO PKT è reperibile in Italia da diversi negozianti distribuiti nella penisola.

Design:
5 out of 5 stars (5,0 / 5)
Facilità-d’uso:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Prestazioni:
5 out of 5 stars (5,0 / 5)
Qualità/Prezzo:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Average:
4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)

 

Pro:
• Piccolo e leggero
• Molto veloce
• Ottimo rapporto prezzo prestazioni
• Il connettore è protetto dal case

Contro:
• Il foro di connessione potrebbe aver problemi con qualche cavo di terze parti

 

Prezzo: 199.90 Euro (256GB) o 349.90 Euro (512GB)

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