HomeMacityApple History & LifestyleTim Cook con la batteria ha rotto la fiducia dei suoi utenti?

Tim Cook con la batteria ha rotto la fiducia dei suoi utenti?

Questa volta (forse) l’hanno combinata grossa. Quelli di Apple, nello specifico il suo leader maximo Tim Cook, hanno deciso di fare una cosa che potrebbe costare caro in termini di fiducia e di credibilità. Ricapitoliamo i fatti, anche se la vicenda è nota.

Il punto di partenza è la batteria. Nei telefoni più vecchi (ma sarà così anche per gli iPad?) quando passa il tempo e la batteria perde capacità e quindi autonomia, Apple ha deciso di abbassare (senza dire niente a nessuno) la frequenza e quindo la potenza della CPU. Risultato? L’autonomia migliora (leggermente), il rischio di spegnimenti improvvisi decresce, ma le performance del telefono crollano. Se ne sono accorti alcuni utenti e poi i titolari di Geeckbench, il software di benchmarking degli apparecchi non solo tascabili di Apple, che hanno subito suonato l’allarme. Lo stesso telefono di tre o quattro anni fa, che fino a ieri girava molto male con l’ultima versione di iOS, a cambio di batteria effettuato (qui come fare e consigli sull’intervento di Apple o fai da te) sembra rinato a nuova vita.

tim cook fiducia

Ne abbiamo parlato varie volte, compreso qui dove si parla di class action. E questo non è un ragionamento sbagliato da parte degli utenti: perché il “regalo” di Apple tanto regalo non è. Anzi, è una vera e propria fregatura: cinismo o forse potremmo chiamarla obsolescenza programmata, sostengono alcuni. Ad esempio, Cnet dedica un editoriale di fuoco all’argomento: «L’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha voluto presentare Apple come marchio di cui fidarsi soprattutto rispetto ai suoi concorrenti. Ha sostenuto che Google e Facebook siano aziende che divorano spietatamente le informazioni della gente, mentre Apple è strapiena di moralità e fa tutto il possibile per preservare la privacy degli utenti. Eppure qui [sul caso della batteria e dei telefoni rallentati, NdR] Apple sta facendo furbescamente cose ai telefoni delle persone, anche se è solo per il bene del telefono, ma non glielo dice».

L’effetto sta tutto nella logica conseguenza di questo ragionamento. Si chiede infatti l’opinionista di Cnet: «Cos’altro avrebbe fatto o sarà stata in grado di fare, Apple?». Questa è la domanda che apre la porta alla perdita di fiducia e alla incrinatura del patto con gli utenti. Al crollo della credibilità. Anche perché è stato proprio Tim Cook a voler giocare la partita della sua gestione dell’azienda come Ceo basandosi sui valori anziché sulla visione del futuro o sullo stile. Quel che Cook ripete sempre è “Noi siamo diversi”, ma adesso lo scivolone di Apple sembra quasi una mossa degna di Google o, peggio ancora, di Microsoft, nell’immaginario degli utenti Apple. Non certo di Cupertino. Eppure, forse non tutto è oro quel che luccica.

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