La capacità produttiva dei nodi più avanzati sui quali vengono realizzati i chip Apple non riesce più a tenere il passo della domanda di iPhone, Mac e iPad. È questa la ragione per cui alcuni prodotti faticano ad arrivare con regolarità nei canali di vendita, come ha spiegato Tim Cook durante la conference call sui risultati del terzo trimestre fiscale 2026.
Apple prevede che il problema diventi ancora più evidente nel trimestre di settembre, con possibili conseguenze sulla disponibilità soprattutto dei Mac e, in misura minore, di iPhone e iPad.
«Non è un problema di fornitura, ma di domanda»
La crescita delle vendite ha superato le stesse previsioni di Apple e sta mettendo sotto pressione la capacità produttiva dei partner, in particolare quella destinata ai Mac e, in misura minore, agli iPhone e agli iPad.
Non si tratta, però, di una tradizionale crisi della catena di fornitura. «Il problema principale riguarda i nodi produttivi avanzati utilizzati per i nostri system-on-chip», ha spiegato Cook. «La causa non è una normale difficoltà di approvvigionamento, ma una previsione della domanda che si è rivelata troppo bassa». Proprio per questo Apple sta cercando di diversificare la produzione dei suoi processori, una strategia resa però complessa dall’elevato livello tecnologico richiesto ai partner industriali.
Secondo il CEO, iPhone e Mac stanno vendendo molto meglio del previsto. «L’iPhone è cresciuto del 22% e il Mac del 29%. Sono numeri straordinari e la catena di fornitura ha oggi molta meno flessibilità del normale».
Apple ha già anticipato le forniture
Per sostenere la domanda, Apple ha già anticipato parte delle forniture previste per i trimestri successivi. «Abbiamo portato in avanti parte della produzione, ma a un certo punto c’è un limite», ha ammesso Cook.
Una situazione che arriva mentre Apple sta valutando come ridurre la dipendenza da TSMC, esplorando anche possibili alternative come Intel e Samsung per la produzione dei suoi chip: ne abbiamo parlato in questo approfondimento.
Nei prossimi mesi le difficoltà potrebbero però restare significative, perché la capacità disponibile sui processi produttivi più avanzati resta inferiore alle necessità di Apple. Secondo indiscrezioni già emerse nei mesi scorsi, Cupertino avrebbe anche avviato una fase sperimentale con Intel proprio per aumentare le opzioni produttive in futuro.
Nel trimestre in corso l’azienda dovrà dunque assicurarsi abbastanza chip per soddisfare una domanda superiore alle attese, con il rischio che alcuni modelli continuino ad arrivare sul mercato con disponibilità irregolare o tempi di consegna più lunghi.
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