AMD pensa a nuove architetture cucite su misura dei clienti

Advanced Micro Devices studia come diversificare la sua offerta rispetto a Intel e ha annunciato l’Heterogeneous System Architecture (HSA), architettura che permetterà la creazione di CPU personalizzate in base alle richieste dei partner.

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AMD sta studiando un diverso approccio nel design dei chip, cercando di trasformarsi in qualcosa di differente dell’eterna seconda, concorrente e rivale di Intel. La società ha intenzione di offuscare la linea che divide CPU e processori grafici nella progettazione dei futuri chip, creando unità che condividono l’uso di memorie e software, ha detto Mark Papermaster (l’attuale CTO di Advanced Micro Devices, noto agli utenti Apple per aver ricoperto a Cupertino il ruolo di Senior Vice President of Device Hardware Engineering ed essere stato poi allontanato), nel corso di una conferenza dedicata agli analisti e trasmessa in webcast.

Lo Chief Technology Officer di AMD ha anche detto che la società da lui guidata ha intenzione di aprirsi a terzi, integrando tecnologie e proprietà intellettuali di terze parti, offrendo chip personalizzati secondo le specifiche dei partner.  “Sistemi più veloci e agili, costruiti su misura in base al problema da risolvere”. Un esempio di possibile campo d’impiego sono i data center: sarà possibile creare chip con integrate tecnologie specifiche per il cloud, il web serving o per l’elaborazione di specifici task offrendo il massimo delle prestazioni.

Il nuovo approccio di AMD è un’indicazione della volontà dell’azienda di ricostruire il suo portfolio e ristrutturare il modello di business. Solo cinque mesi addietro la società ha nominato Rory Read al ruolo di amministratore delegato e a ottobre dello scorso anno Papermaster nel ruolo di CTO. I dirigenti che hanno parlato nel giorno dedicato agli analisti hanno continuamente ripetuto la necessità di adottare un modello più “agile” di business, in grado di rispondere alle necessità dei clienti. La nuova strategia di AMD è stata ribattezzata Heterogeneous System Architecture (HSA): un po’ come accade nei SoC di altri produttori, l’idea è l’integrazione tra elementi specifici per la grafica e unità di elaborazione.

Secondo alcuni l’apertura di AMD verso tecnologie e proprietà intellettuali di terze parti potrebbe spingere lo storico costruttore di CPU X86 all’adozione di architetture diverse come per esempio quella di ARM, anche in questo caso per costruire processori ad hoc. In questo scenario, reso possibile dalla nuova via HSA, AMD potrebbe realizzare un processore con core ARM e sottosistema grafico e video realizzato con tecnologie ATI, da anni proprietà di AMD. Invece secondo altri analisti intervistati da Computerworld risulta piuttosto difficile che AMD si allontani dal know how e dall’esperienza accumulato in anni di produzione di processori X86 per addentrarsi nel territorio nuovo di ARM. Questa possibilità remota potrebbe però verificarsi se le dimensioni e la scala del cliente giustificherebbero questa scelta, per esempio se un cliente delle dimensioni di Apple richiederebbe a AMD processori ARM ad hoc. Si tratta ovviamente di ipotesi, che danno vita a scenari interessanti ma per il momento completamente ipotetici.

Al momento AMD sta lavorando per rendere HSA uno standard aperto agli sviluppatori a questo proposito potremo saperne di più nel corso del secondo AMD Fusion Developer Summit annuale che si svolgerà nel mese di giugno di quest’anno.

[A cura di Mauro Notarianni]