Recensione Blue Snowball, il microfono esterno Mac per tutti

Curioso, intrigante, facile ed elastico: Snowball di Blue è il microfono ideale per l’utente amatoriale, nonché un compagno perfetto per iMac o Mac mini.

Blue Snowball è uno dei microfoni della linea Blue, brand che ha all’attivo diversi prodotti per lo studio di registrazione, ma che chiaramente è impegnato anche nell’importante settore consumer. Il microfono in questione, per forma e prezzo (84,99 Euro al pubblico) è chiaramente  adatto a chi si impegna alla produzione di podcast casalinghi, a chi vuole un prodotto che offra più qualità di quelli microscopici inseriti su iMac e MacBook oppure a chi ha un Mac mini oppure un Mac Pro e vuole usare Skype, qui necessariamente con un microfono esterno.

Blue Snowball

La cosa più peculiare e distintiva dello Snowball è senza dubbio il design: si tratta di una sfera di circa 10 centimetri di diametro, totalmente autosufficiente per quanto riguarda il funzionamento, ma che per pura comodità poggia su di un treppiedi che permette di avere un’altezza variabile da un minimo di 23 centimetri ad un massimo di 27.

Il supporto permette un facile adattamento in moltissime posizioni e facilita di molto il posizionamento nella scrivania: in particolare, una vite alla base permette di decidere l’altezza preferita in modo molto semplice. E’ ovviamente possibile anche utilizzare un treppiede esterno.

Un LED rosso frontale indica il funzionamento, non serve nessuna alimentazione dato che il cavo USB è del tutto sufficiente sia per l’audio che per l’autonomia: peccato che non sia possibile verificare, proprio grazie al LED, il tipo di registrazione (magari con colori diversi). Di colori diversi invece ce ne sono molte, e sono le diverse gradazioni cromatiche con cui lo Snowball è disponibile: sottolineiamo che le diverse versioni sono identiche dal punto di vista tecnico e di prezzo e la differenza è solamente estetica.

Snowball in forma

La forma dello Snowball è abbastanza originale: lo stile ricorda un po’ quello dei microfoni delle radio degli anni ’50 arricchito però dal connettore USB 2.0 e un piccolo interruttore che controlla il funzionamento. Tre le modalità operative: la prima (CARDIOID), pensata per la registrazione mono della voce o di uno strumento frontale al microfono, la seconda (OMNI) è più adatta ad un gruppo di stumenti oppure ad una conference call tra più utenti mentre l’ultima (CARDIOID WITH -10DB PAD) riduce la sensibilità del microfono di 10db in modo che gli strumenti più potenti non coprano del tutti elementi come una voce molto alta.

Il collegamento ad un Mac avviene in modo del tutto naturale: non servono driver e la configurazione minima è OS X 10.4.11 o successivo e una presa USB 1.1 o 2.0, richieste che permettono di usare il microfono anche con un vecchissimo Mac con PowerPC (oltre ovviamente a tutte le versioni recenti di Windows). In effetti una volta collegato il sistema operativo ha visto subito la periferica sia dal pannello di controllo Suono in Preferenze di sistema sia all’interno delle App con cui l’abbiamo testato (da GarageBand a ScreenFlow), permettendo la registrazione in modo del tutto naturale.

La qualità audio è buona, considerata la fascia, con un suono neutro: il microfono a doppia capsula a condensatore è migliore sicuramente di quello di un MacBook Pro sul quale l’abbiamo testato, anche se forse la sensibilità del microfono andrebbe limata in CARDIOID, però è vero che la voce, in particolare, sembra più vera e meno artificiosa di quanto appare con il microfono incorporato. La frequenza di risposta va dai 40 ai 18 kHz, il che lo rende più che sufficiente per un utilizzo casalingo o come risorsa economica per il piccolo studio.

Conclusioni

Trattandosi di un microfono consumer, il nostro parere è senza dubbio positivo: la forma curiosa lo rende molto bello e intrigante in qualsiasi scrivania, nonché un oggetto che non passa di certo inosservato. Il costo e i requisiti tecnici lo rendono accessibile praticamente a tutti, sia per un utilizzo personale sia come regalo intrigante all’amico che usa Skype con un microfono integrato. Volendo, a listino è presente anche il modello Snowball ICE, la cui forma estetica è praticamente identica ma ha al suo interno solo una capsula a condensatore invece che due (e un prezzo di listino di 59,99 Euro al posto di 84,99 Euro).

Chi vuole iniziare a produrre video con YouTube o tutorial in internet, oppure anche inserire la propria voce in una composizione di GarageBand potrebbe senza dubbio farci un pensierino, mentre gli utenti più esigenti, per i quali la forma e la semplicità non sono qualità rilevanti, forse farebbero meglio a guardare su prodotti più dedicati e verticali, come ad esempio il fratello Yeti, di cui ci occuperemo presto.

Distribuito in Italia da Attiva, Snowball dovrebbe essere disponibile in tutti gli Apple Premium Reseller della nostra penisola. Lo si trova anche online.

Design:
4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)
Facilità-d'uso:
4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)
Prestazioni:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Qualità/Prezzo:
4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)
Average:
4.4 out of 5 stars (4,4 / 5)

Pro:

  • Forma inusuale e intrigante
  • Semplice e intuitivo da installare e usare
  • Tre modalità di registrazione

 

Contro:

  • La luce LED potrebbe fare di più