Home Macity Opinioni Apple, vita dura nella new economy

Apple, vita dura nella new economy

Apple sarebbe al sessantaseiesimo posto nella classifica mondiale delle industrie che contano nel mondo della new economy. Ad assegnare la posizione, che non si puo’ certo definire come lusinghiera, alla società  di Cupertino, l’inserto del lunedì de La Repubblica, Affari & Finanza.

Il settimanale pubblica la classifica, forse con un pizzico di pomposità  definita La Mappa Mondiale della New Economy“, in collaborazione con l’Ufficio Studi Cofiri che, a colloca, come detto, Apple nei bassifondi della graduatoria.

A suscitare perplessità  non solo la “leggibilità ” della classifica (i confronti di fatturati, ad esempio, sono espressi per ogni azienda, con una valuta diversa) ma i commenti che qualcuna delle società  dell’elenco si merita qualcun’altra (non si capisce con quale criterio) no. Le brevi didascalie dovrebbero chiarire in maniera estremamente sintetica la strada percorsa dalla società  e le prospettive future, ovviamente partendo dai dati. In realtà  in qualche caso appaiono scritti sulla scorta di un giudizio, non sempre ponderato, del giornalista (o analista)

Ad essere “beneficiata”, tra le altre, c’è anche Apple che, secondo Affari&Finanza si distingue essere un “player ormai di nicchia, sta cercando di rimanere a galla puntando sulla multimedialità “.

Una società , moribonda, insomma, che tira a campare inventadosi un modo per sopravvivere in uno spazio dove per sua fortuna nessuno la disturba.

Certo con due sole righe a disposizione, forse è difficile descrivere che cosa, anche recentissimamente, Apple ha fatto in termini di innovazione, leadership, design e apertura di nuove strade per l’informatica, e per questo non si deve essere eccessivamente precipitosi nel valutare il giudizio come frutto di un’abbondannte dose di disinformazione e di parecchia approssimazione. Probabilmente con qualche spazio in più si sarebbe potuto dire che la nicchia in cui recita una parte da protagonista Apple viene ritenuta frutto della svolta di maggior rilievo degli ultimi anni nel campo dell’IT e che nel campo della “multimedialità , ma evitando un termine in uso all’inizio degli anni ’90 per utilizzarne un altro più adatto a descrivere l’epoca attuale, si dovrebbe dire del “mondo digitale”, Cupertino non è solo uno dei tanti “player”, ma la società  che indica la strada e il leader indiscusso.

Ed essere leader nel settore che più di altri segnerà  la crescita dell’informatica non pare a prima vista particolarmente adatto a descrivere il profilo di quell’un’azienda che, come pare di cogliere dal commento di Afffari&Finanza, si deve arrabattare con qualche mezzuccio per restare a galla.

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