Come impedire che vostri dialoghi con Amazon Alexa possano essere ascoltati da terzi

Nuove impostazioni nell’app Alexa di Amazon, consentono di decidere se permettere o no ai dipendenti e ai collaboratori esterni di ascolatre le registrazioni delle voci degli utenti captate dai dispositivi per migliorare l'assistente vocale.

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Amazon ha integrato nuove impostazioni per Alexa, il servizio vocale basato sul cloud che consente di riprodurre musica, effettuare chiamate, impostare sveglie e timer, rispondere a domande varie, permettendo ora all’utente di decidere se le registrazioni vocali possono essere ascoltate o no da terzi.

Della questione si è parlato molto nelle passate settimane: assistenti vocali come quelli di Amazon, Apple e Google, inviano a dipendenti di tutto il mondo le conversazioni, una strategia di monitoraggio che dovrebbe permettere di migliorare l’affidabilità dei prodotti. I vari produttori di assistenti vocali si giustificano spiegando che le conversazioni ascoltate da loro dipendenti sono solo una piccola parte e per addestrare i sistemi di riconoscimento vocale e di comprensione del linguaggio naturale.

La metodologia non corrisponderebbe ad una violazione della privacy ma se il comportamento in oggetto non è di proprio gradimento, ora è possibile fare in modo che le conversazioni con l’assistente non siano espressamente ascoltate da terzi.

Nelle impostazioni di Amazon Alexa è possibile selezionare “Privacy” e la voce “Gestisci il modo in cui i tuoi dati migliorano Alexa”. Il produttore spiega di usare le registrazioni vocali per migliorare i Servizi Amazon e per sviluppare nuove funzionalità.

“Allenare Alexa con le registrazioni vocali di un ampio campione di clienti è utile per consentire ad Alexa di funzionare in modo ottimale con tutti. Quando questa opzione è attivata, le registrazioni vocali possono essere utilizzate per lo sviluppo di nuove funzionalità e essere riviste manualmente per contribuire a migliorare i nostri servizi. Solamente una frazione estremamente piccola di registrazioni vocali viene rivista manualmente”. Disattivando questa impostazione, spiega ancora Amazon, “il riconoscimento vocale e le nuove funzionalità potrebbero non funzionare correttamente in relazione a te”.

Amazon ora permette all’utente di scegliere se consentire l’ascolto a terzi delle conversazioni con Alexa

Le nuove impostazioni sulla privacy arrivano in un momento nel quale le autorità di regolamentazione stanno prendendo coscienza di potenziali problemi su questione di privacy legate alle tecnologie AI per la voce. Il Commissario tedesco per la protezione dei dati ha recentemente annunciato di avere avviato una procedura amministrativa contro Google ordinando all’azienda di non permettere ai dipendenti e collaboratori esterni di ascoltare le registrazioni delle voci degli utenti catturate dai dispositivi dotati di Google Assistant.

Anche per quanto riguarda Siri e Apple vi sono state polemiche. La Casa di Cupertino ha fatto sapere che con gli aggiornamenti dei sistemi operativi in arrivo, integrerà una funzione per consentire agli utenti di scegliere se inviare o no a terzi le conversazioni per migliorare le funzionalità generali.

Nella FAQ dedicata al servizio, Amazon spiega che quando si parla con Alexa, la registrazione di quello che è stato chiesto viene trasmessa al cloud di Amazon. L’azienda spiega che è possibile rivedere le registrazioni vocali associate al proprio account e cancellarne una o tutte accedendo alla sezione Privacy nelle Impostazioni dell’App Alexa. È anche possibile abilitare la funzionalità di cancellazione delle proprio registrazioni vocali tramite voce. Una volta abilitata, si possono eliminare le registrazioni vocali relative all’ ultima interazione con Alexa dicendo: “Alexa, elimina quello che ho appena detto”, oppure eliminare dal proprio account tutte le tue registrazioni vocali relative alla giornata in corso dicendo: “Alexa, elimina tutto quello che ho detto oggi”.

Per quanto riguarda le registrazioni vocali, Amazon spiega che Alexa utilizza le registrazioni vocali e altre informazioni, comprese quelle relative ai servizi di terzi, per rispondere alle domande dell’utente, soddisfare le sue richieste e migliorare esperienza e i servizi. «Associamo le tue richieste al tuo account Amazon per permetterti di rivedere le tue registrazioni vocali, accedere ad altri servizi Amazon (ad esempio, puoi chiedere ad Alexa di leggere i tuoi libri Kindle) e per offrirti un’esperienza ancora più personalizzata. Ad esempio, tenere traccia delle canzoni che hai ascoltato aiuta Alexa a selezionare le canzoni da riprodurre quando le chiedi “Alexa, metti un po’ di musica”. Talvolta, Alexa può fornirti suggerimenti basati sulle tue richieste. Ad esempio, Alexa potrebbe suggerirti Skill di Alexa che potrebbero interessarti sulla base di quelle che già utilizzi».

Amaxon spiega ancora di utlizzare le richieste “per allenare i sistemi di riconoscimento vocale e di comprensione del linguaggio”. «Allenare Alexa con reali richieste da parte di una diversificata serie di clienti é necessario affinché Alexa possa rispondere in maniera appropriata alle variazioni degli schemi di linguaggio dei nostri clienti, a dialetti, accenti, vocaboli e ambienti acustici dove i clienti utilizzano Alexa. Questo allenamento si basa in parte su apprendimento automatico supervisionato, una pratica standard per l’industria, laddove persone rivedono un campione estremamente piccolo di richieste per aiutare Alexa a comprendere la corretta interpretazione della richiesta e fornire la risposta appropriata in futuro. Per esempio, una persona che rivede una richiesta di un cliente riguardo al tempo che fa a Pescara puó individuare che Alexa non ha interpretato correttamente la richiesta di conoscere il tempo a Peschiera».